Ravens Week #17: Postseason ci siamo anche noi
Vittoria contro i Browns che dimostra quanto i Ravens ci abbiano creduto nella possibilità della postseason. Vittoria assolutamente meritata, seppur contro una squadra di derelitti per via degli infortuni, che ha mantenuto vive le speranze playoff. Sontuosa prestazione della offence nel secondo, che permette di tronfiare per 20-10 e Andy Reid fa il regalo di Natale (anche se posticipato) battendo i Chargers con i suoi Chiefs, garantendo ai Ravens un posto alle Wild Card.
Passing: Voto B
Finalmente Joe Flacco ha capito che deve cercare anche dei lanci lunghi e non solo scaricare sul medio-corto raggio. Sarà stata la paura di non arrivare alla postseason, sarà stata la mano sul cuore che probabilmente si è messo nelle ultime partite, ma sta di fatto che finalmente ha deciso che cercare dei lanci costringe la difesa avversaria a stare lunga e costringendo le safety a dover stare attenti al profondo. Vedendo questa cosa c’è da chiedersi perchè allora il voto è così basso, dato che finalmente lancia in profondità ed ha collezionato 22/36, 312 yard 2 TD e 107.6 di rating? Perchè ha fatto uno disastro nel primo tempo. Forse partito troppo con leggerezza, forse era deconcentrato, o forse per qualsiasi altro motivo, resta il fatto che Flacco nel primo tempo ha fatto uno scempio. Passa più il tempo sulla sideline perchè non riesce a far avanzare l’attacco, facendo entrare in campo il punter Sam Koch più volte in questa partita che in tutte le altre messe assieme della stagione. Nel secondo tempo risorge il Flacco dei playoff di 2 anni fa, oppure c’è stata una trasmigrazione delle spirito di Marcus Mariota in Flacco, che permette ai Ravens di portarsi a casa la partita con un drive da 69 yard concluso in TD in ben 50 sec che ha cambiato l’inerzia della partita.
Running: Voto A-
Il running game finalmente torna a farsi valere e ne giova tutto l’attacco. Anche i running back però sono colpevoli di farsi vedere solo nel secondo tempo, ma alla fine riescono comunque a farsi valere riportando le yard corse sulle medie stagionali. Tornarsi a farsi rivedere Justin Forsett con una ottima prestazione, prestazione che mancava nelle precedenti partite e che di fatto le ha rese molto difficili.
Miglior Giocatore: Justin Forsett (17 corse, 119 Yard) Voto A-. Finalmente ritorna ad essere il running back visto in stagione, chiudendo così la brutta parentesi delle ultime 2 partite. Se avesse segnato un TD avrebbe la partita perfetta.
Peggior Giocatore: Bernard Pierce (6 corse, 8 yard) Voto F. Ha l’attenuante che molte delle sue corse erano contro una formazione goalline perchè mancavano un paio di yard, di conseguenza la difesa avversaria era tutta schierata per le corse, il problema è che non riesce mai a mettere il pallone in endzone. Male Male.
Receiving: Voto A+
Senz’altro il miglior reparto offensivo della partita, con il duo Smith che riesce a collezionare ben 173 yard in 12 ricezioni, 8 per Steve Smith SR con 90 yard e 4 per Torrey Smith con 83 yard e 1 TD, a guidare il reparto. Anche i compagni si dimostrano attivi e vogliosi di arrivare alla postseason, tra tutti il WR rookie Michael Campanaro che, seppur effettuando una sola ricezione, si muove bene creando ampi spazi e soprattutto cerca una ricezione difficile su un lancio in endzone, ricezione negatagli da un ottimo intervento del back avversario. Nel complesso, ottima prestazione di tutto il reparto che promette bene in chiave playoff.
Miglior Giocatore: Torrey Smith (4 ricezioni, 83 yard, 1 TD) Voto A+. Poche volte chiamato in causa, ma è grazie a 2 sue ricezioni che la partita ha preso la piega giusta nei confronti del suo team. Il drive da 2 giocate per 69 yard con TD porta solamente la sua firma con una ricezione da ben 53 yard.
Peggior Giocatore: nessuno.
Offensive Line: Voto B+
Tutto sommato la linea lavora bene nel proteggere Flacco e nell’aprire i buchi nelle corse di Forsett. L’unica pecca è nel sack concesso che ha creato un disastro di proporzioni bibliche. James Hurst si perde Kruger e dopo che Flacco perde il pallone, Kelechi Osemele non riesce ricoprire il fumble, andando a colpire con la gamba il pallone sgusciatogli via, calciandolo oltre la metà campo, provocando una perdita enorme di terreno e giocandosi la possibilità del field goal.
Miglior Giocatore: Nessuno in particolare
Peggior Giocatore: James Hurst, Voto C+. Lavora bene per tutta la partita, gli abbassa il voto l’unico sack concesso in quanto stava creando un disastro apocalittico. E’ comunque un rookie ed ha ampi margini di miglioramento.
Front 3: Voto B
La linea difensiva si comporta bene nel generare pressione al QB avversario, altrettanto meno bene sulle corse. Per la seconda gara consecutiva lasciano andare il running game avversario oltre le 100 yard. Vero che la squadra era senza Haloti Ngata e Chris Canty, vero anche si è infortunato Timmy Jerningan durante la partita e che non è più rientrato, ma questa non è una scusante per concedere così tanto sulle corse. Si può capire la partita di 2 settimane fa perchè giocava un certo Arian Foster, ma nell’ultima partita non c’era nessuno che si possa paragonare a Foster.
Miglior Giocatore: Pernell McPhee (5 tackle, 1 ast, 2 sack) Voto B+. Utilizzato più da DE che da OLB, McPhee si guadagna di diritto il titolo di miglior giocatore della linea difensiva riuscendo a mettere a segno bene 2 sack. Gli abbassa il voto la stupidità commessa su Brian Shaw colpendola ampiamente dopo che aveva lanciato.
Peggior Giocatore: Non c’è.
Linebackers: Voto B
Anche per loro vale lo stesso discorso detto per la linea difensiva. Se da un lato sono eccellenti sulle coperture sui lanci e nell’esercitare pressione su Shaw, altrettanto non lo sono stati sulle corse. Se si considera che i Ravens sulle corse sono nella top 5 nella difesa sulle corse, e in partita si vede un certo Terrence West che sembra l’Adrian Peterson di turno, vuol dire che c’è qualche problema. Se il running game avversario supera le 100 yard su corsa, quando la media è di 88.2 yard, evidentemente qualche problema c’è stato. Quindi prestazione ampiamente sottotono, ma sicuramente più che sufficiente.
Miglior Giocatore: Daryl Smith (9 tackle, 6 ast) Voto B+. Copre bene sui lanci, Ma anche lui un po’ sottotono sulle corse. Rimane comunque il migliore del reparto.
Peggior Giocatore nessuno.
Secondaria: Voto A+
Impossibile non dargli questo voto. Lasciano Shaw a sole 177 yard. Vero che è il 3° QB, vero che erano senza il loro miglior ricevitore per l’ennessima sospensione, ma sinceramente hanno fatto un buon lavoro. Continua a stupire Rashaan Melvin per l’ottimo lavoro che sta effettuando: si sta dimostrando un valido CB sia nella copertura a zona che in quella man-to-man, rendendo molto probabile il taglio di Gorrer a fine stagione. Ultima nota, il primo intercetto in stagione di Ladarius Webb, portando così a 4 le partite consecutive in cui i Ravens riescono ad effettuare almeno un Int.
Coaching Staff: Voto A-.
Sostanzialmente non c’è niente da lamentarsi delle loro chiamate, se non il 4° down giocato ad inizio gara. Buona l’idea di giocarlo, peccato che la chiamata sia stata pessima: su un 4° e pollici qualsiasi squadra si schiera per fermare una corsa, soprattutto contro una squadra che ha fatto del running game la sau arma di punta. Con quella chiamata hanno perso 3 yard, regalando la palla, ma soprattutto hanno perso 3 punti. All’economia del risultato finale non cambia nulla, ma in situazioni come quelle, o calci, o giochi di astuzia giocando una play-action e non una sweep dal lato forte.
MVP: Torrey Smith
P.S.: John Harbaugh ha comunicato che offrirà una cena ad Andy Reid perchè ha vinto contro San Diego. Il suo portafoglio ha dichiarato di non essere molto d’accordo con questa decisione

