Wild Card Saturday: Carolina affonda Arizona

Sabato sera non mi sarei mai immaginato di sedermi sul divano e guardare le Wild Card NFL, trovandomi Carolina tra le 4 squadre che si sarebbero giocate l’accesso alla fase finale dei playoff.

Riavvolgiamo per un attimo il nastro e torniamo alle week 13, Carolina vola a Minnesota per affrontare i Vikings, partita cruciale per i Panthers, le probabilità di approdo alla post season sono davvero ridotte ad un lumicino, la partita contro Bridgewater e soci è l’ultima spiaggia per salvare ‘’capra e cavoli’’ ci si aspetta la partita dell’anno ed invece Newton e soci subiscono una dura lezione che li vede quasi praticamente estromessi dalla lotta playoff.  Per non anticipare le vacanze prima del previsto serve un miracolo, tornare a vincere e sperare che Saints e Falcons facciano “harakiri’”.

In quel pozzo di scelleratezza che è stata la NFC South, New Orleans fa in effetti harakiri, ed alla fine Carolina approda alla Wild Card Week, giocandosi un posto in paradiso contro gli ottimi Cardinals.  La squadra dell’Arizona è priva del suo QB titolare Carson Palmer, infortunatosi a Novembre contro i Rams, il backup QB, Drew Stanton si è anch’esso infortunato dopo aver fatto pagare dazio ad una squadra a corto di fiato. L’ottima stagione si complica, come capita nel film di football americano per eccellenza ‘’Any Given Sunday’’  viene chiamato in causa il terzo QB Ryan Lindley, oggetto misterioso rilasciato proprio da Arizona il 25 Agosto e rifirmato l’ 11 Novembre subito dopo l’infortunio a Palmer.

Carolina riesce a raddrizzare un’annata a dir poco travagliata, dopo la sconfitta contro i Vikings finalmente i ragazzi di Ron Rivera piazzano quattro vittorie di fila, asfaltando le pari conference Falcons e Saints anch’esse in piena lotta per un posto ai playoff, negli scontri diretti.

Finalmente si torna al Bank of America Stadium, di fronte ci sono i Cardinals, guidati come detto in precedenza dal terzo QB Lindley, i Panthers invece Hardy e Alexander a parte sono al completo, con la consapevolezza di aver ritrovato le corse di Stewart e Whittaker, mai realmente utili alla causa durante tutta la regular season, Cam Newton sa che deve trasformarsi in Superman se vuole continuare la rincorsa al Lombardi Trophy, pronti a ricevere ci sono Greg Olsen e Kelvin Benjamin, gli unici a tenere in piedi un attacco zoppicante, in difesa Kuechly e Davis cercheranno di fermare le avanzate di Grice e daranno aiuto alla secondaria, dove il sorprendente rookie Tre Boston affianca il veterano Roman Harper e Josh Norman, tutti decisi a rovinare la festa a Larry Fitzgerald e soci.

Inizia la partita, dopo pochi minuti Carolina sblocca il punteggio con un FG dalle 47 yds, si va sul 3-0 ed il primo quarto è tutto a favore dei Panthers. Dopo il calcio di Graham Gano, ci pensa finalmente Jonathan Stewart ad aumentare il parziale con una corsa di 13 yds dritta in TD, che fissa il punteggio sul 10-0 (Gano poi trasformerà l’extrapoint).

L’inizio di secondo quarto invece, è di marca Cardinals, grazie anche alla frittata combinata da Bersin su un punt di Butler: il PR dei Panthers tocca la palla provocando un fumble che Bethel ricopre sulle 30 di Carolina, nel drive successivo Lindley lancia Fells per 1 yd e si va sul 10-7 (extrapoint di Chandler Catanzaro a segno). Ci prova anche Newton a complicare le cose, con un intercetto subito da parte di Antonio Cromartie su tentativo di lancio verso Jericho Cotchery. A cinque minuti dalla fine i ragazzi di coach Arians mettono la freccia ed effettuano il sorpasso, ad ogni tifoso dei Panthers (me compreso) corre un brivido lungo la schiena, sembra un film già visto, Marion Grice corre centralmente e perde palla in seguito al contatto con Short, recupera Norman ma gli arbitri dopo un official review decretano che il possesso deve tornare ad Arizona, che trova subito dopo con lo stesso Grice un facile touchdown che porta avanti gli ospiti 14-10 dopo l’extrapoint di Catanzaro. Poco prima della fine, il solito Gano dalle 39 yds riduce le distanze di solo un punto, si va sul 13-14 per i Cardinals all’intervallo lungo.

Alla ripresa entrambe le squadre sono contratte, si studiano e lo spettacolo ne risente, il gioco è lento e la partita si sta un po’ spegnendo, quando a cinque minuti dalla fine del terzo quarto la svolta, Newton ‘’spara’’ su Whittaker un passaggio che vale una corsa di 39 yds con conseguente touchdown, Gano realizza l’extrapoint e si va sul 20-14, emozioni finite? Nemmeno per sogno! Sul kick return conseguente al TD di Carolina, Ted Ginn jr, ex di turno, subisce un placcaggio da White, che provoca un fumble, Reddick recupera la palla ed è possesso Carolina sulle 3 yds di Arizona, troppo facile per ‘’Superman’’ passaggino a Tolbert e touchdown Panthers, con il punto aggiuntivo mandato a segno dal solito Gano, Carolina fissa il punteggio sul 27-14.

Sembra finita, i Cardinals sono in gabbia, ma al minuto 12 colpo di scena!! Acho piazza il sack su Newton provocando un fumble con possesso a favore di Arizona, Johnson riporta la palla sulle 8 di Carolina con i padroni di casa spaesati che non capiscono bene la chiamata arbitrale, l’official review poi suggellerà il possesso degli ospiti con guadagno confermato. Lindley ha l’occasione di riaprire il match, siamo a ridosso della end zone, chiama lo snap, il passaggio parte con il QB ospite sotto pressione, l’obbiettivo è nemmeno a dirlo, Larry Fitzgerald che però si fa anticipare con una giocata pazzesca da Luke Kuechly che rimette la palla nelle mani di Newton.

L’attacco torna in campo deciso più che mai a dare la zampata decisiva per chiudere l’incontro e spedire Arizona in ferie, la giocata successiva è proprio di quelle che ti spezzano le gambe, Newton consegna la palla all’immenso Stewart che esplode una corsa fino alle 40 yds, con un guadagno di 35 yds totali.

I Cardinals accusano inevitabilmente il colpo e fino a ridosso del ‘’two minutes warning’’ la partita scivola via senza sussulti, Lindley tenta il tutto per tutto, dalle 20 yds vede Fitzgerald involarsi in meta e decide di servirlo, parte il lancio, sembra buono ma ancora Kuechly ci mette le mani deviando il tiro che finisce dritto dritto tra le braccia di Tre Boston che dopo 7 yds si accascia, mettendo al sicuro risultato e partita, manca poco al termine ma il front office di Carolina può già prenotare un hotel a Seattle, prossimo ostacolo da superare per arrivare al ‘’gran ballo’’.

Ultimo ‘’sussulto’’ Nortman si fa bloccare nella propria end zone ed Arizona guadagna 2 punti, game, set and match Panthers.

La marcia dunque prosegue per i ragazzi di Rivera, i Seahawks sono avversari più ostici e preparati, servirà sicuramente maggior attenzione, Wilson e soci venderanno cara la pelle per cercare di arrivare al SuperBowl ed affermarsi di nuovo dopo il titolo della scorsa stagione, sicuramente Carolina ha i mezzi e le capacità per giocarsela, aspettando con ansia l’esito del campo, sarà sicuramente un’altra grande domenica di football.