Championship Week: GB@SEA situazioni chiave
I Packers tornano a Seattle per lavare l’onta del blow-out subito in diretta nazionale nel season opener, e lo fanno con un Aaron Rodgers ancora alle prese con l’infortunio al polpaccio patito a Tampa Bay nella penultima settimana della stagione regolare e riaggravatosi in Week 17 contro i Lions. Ad attenderli, nello stadio più rumoroso d’America, i campioni uscenti dei Seahawks, riconfermatisi dopo un avvio a rilento la migliore difesa della Lega. La posta in palio stavolta non potrebbe essere più alta: il diritto di rappresentare l’NFC nel quarantanovesimo Super Bowl.
I Seahawks, con un impressionante record di 24-2 in casa (inclusi i playoffs) a partire dal 2012, sono gli ovvi favoriti della vigilia. Possono contare, come detto, sulla migliore difesa della NFL nonchè su un attacco che vede in Marshawn Lynch e Russell Wilson le proprie punte di diamante. Green Bay per riuscire a sovvertire i pronostici dovrà giocare una partita pressochè perfetta da entrambi i lati della linea di scrimmage.
Le chiavi del match
– Marshawn Lynch contro il box di Green Bay: in Week 1 la difesa dei Packers ha potuto ben poco contro Lynch ed il running game di Seattle. L’esperimento della 4-3 “ibrida” presentato da Capers non poteva trovare peggior avversario del #24 in maglia blu, capace di correre a 5.5 di media a portata contro una difesa mal posizionata e molto debole nel mezzo. Da allora la difesa di Green Bay ha trovato la quadra ed è migliorata parecchio contro le corse. L’esperimento della 4-3 è stato ben presto archiviato, e nella seconda metà di stagione lo spostamento a ILB di Matthews e l’emergere di Barrington hanno dato maggiore forza e dinamismo nel mezzo. Fondamentale sarà poi trovare il giusto timing ed i giusti angoli nei placcaggi per una difesa che in Week 1 ha accumulato un imbarazzante numero di placcaggi mancati (17).
– Russell Wilson fuori dalla tasca: il QB di Seattle, al terzo anno nella Lega, sta mostrando grande maturità ed intelligenza nel guidare un attacco senza fenomeni a ricevere i suoi palloni. Ridotta l’incidenza della read-option nell’attacco di Carroll, Wilson ha ora maggiori responsabilità palla in mano. Precisione e visione downfield di certo non gli mancano, ma il QB ex Wisconsin eccelle soprattutto nell’estendere le azioni schivando la pressione ed uscendo dalla tasca. Una volta evitata la pressione, Wilson riesce in egual misura a correre (849 yards corse in stagione) ed a trovare ricevitori liberi downfield. Fondamentale per Green Bay sarà quindi contenere Wilson con una pass-rush intelligente ed una “spy” che lo segua fuori dalla tasca e non caschi nelle pump fake con cui fa spesso “saltare” i difensori.
– Eddie Lacy contro l’8-men-box di Seattle: Green Bay in attacco dovrà puntare quanto più possibile ad un attacco bilanciato, per mantenere la difesa “onesta” e togliere pressione dal polpaccio di Rodgers. Questo significa dunque correre efficacemente con Lacy e Starks. In Week 1, complice una concussion subita da Lacy e una linea d’attacco rabberciata ed incapace di aprire varchi per il running game, il rushing attack ha prodotto la miseria di 80 yards. Da allora la linea d’attacco ha trovato una stabilità ed una continuità di rendimento che non si vedevano da anni dalle parti del Lambeau Field, ed il running game è decollato, producendo diverse partite da più di 100 yards per Eddie Lacy. Contro una difesa veloce e fisica come quella di Seattle, sarà fondamentale correre tra i tackle evitando quindi corse laterali o schemi arzigogolati. Con un FB All-Pro come John Kuhn ad aprire varchi nel mezzo ed un bulldozer come Lacy, produrre yards sul terreno è quindi nelle possibilità di Green Bay.
– Rodgers contro la “Legion of Boom”: il principale candidato al titolo di MVP non sarà al 100% per via del persistente problema al polpaccio. Questo ovviamente limiterà la sua capacità di estendere le azioni uscendo dalla tasca. La tenuta della linea offensiva sarà dunque fondamentale per dare il tempo a Rodgers di procedere con le sue letture. In Week 1 la singolare scelta di non lanciare in direzione di Richard Sherman ha di fatto regalato a Seattle un terzo del campo e consentito alle safeties di shiftare verso la sinistra del campo creando maggiore traffico e maggiori difficoltà per Rodgers nel trovare ricevitori liberi. Stavolta McCarthy e Rodgers non dovranno commettere lo stesso errore. Nel corso della stagione un attacco inizialmente “spuntato” e privo di playmakers diversi da Cobb e Nelson ha beneficiato dell’emergere di nuovi bersagli. Davante Adams ha soppiantato Jarrett Boykin come WR3 ed ha fatto la differenza contro Dallas nel divisional, mentre Richard Rodgers ed Adrew Quarless si sono dimostrati opzioni efficaci ed affidabili nel mezzo del campo. Con le attenzioni di tutti ovviamente concentrate principalmente su Randall Cobb e Jordy Nelson, sarà dunque fondamentale il contributo delle “co-star” dell’attacco di Green Bay.
– Salvatore Ioppolo –


Bruttissima persona…. xD