Bill Musgrave è il nuovo Offensive Coordinator degli Oakland Raiders

La prima scelta di Jack Del Rio è stata annunciata alle 3:30 della notte tra il 19 e il 20 Gennaio (ora Italiana), un momento davvero inaspettato. Bill Musgrave è il nuovo Offensive Coordinator degli Oakland Raiders.
Il motivo per cui è inaspettato è perché, proprio in quel lasso di tempo, Marc Trestman (ex HC dei Chicago Bears) sarebbe dovuto essere lì nel quartier generale per farsi intervistare. Cosa sia andato storto nell’intervista non è ancora dato saperlo, ma fatto sta che Coach Del Rio ha preso la sua decisione, e ha riportato in auge il suo vecchio amico Musgrave.

Il motivo per cui la scelta (dopo Trestman che era “il favorito”) è caduta su Bill Musgrave è stata la familiarità che l’HC e l’ormai OC hanno tra loro. Musgrave è stato infatti il suo Offensive Coordinator nelle stagioni 2003-2004 con i Jacksonville Jaguars. Nel suo primo anno le statistiche non sono state malvagie: l’attacco era 12esimo per numero di yard conquistate e 25esimo in punti segnati (con Byron Leftwich come QB, il che la dice lunga), ma la cosa più positiva era un Running Game da top ten con un Fred Taylor che corse oltre 1500 yard (ottimo RB, ma aiutato però da un play calling Run Heavy).
L’anno successivo le cose cambiarono, e lo stesso Del Rio lo licenziò per via del fatto che l’offense si posizionò 29esimo in punti segnati e non ci fu alcun segno di miglioramento.
Dopo un anno con i Redskins, Musgrave venne messo sotto contratto dagli Atlanta Falcons nel 2006. Questo lavoro lo tenne per ben 4 anni, e fu suo (si pensa) il merito di aver sviluppato Matt Ryan, portandolo a giocare a livello di Pro Bowl nel suo terzo.
Per questo grosso merito, i Minnesota Vikings decisero che Musgrave meritasse un’altra occasione come OC, e così Leslie Frazier lo portò dentro l’organizzazione. Qui c’è da fare una considerazione: esattamente come con Jacksonville, anche con i Vikings Musgrave decise di adottare un run heavy offense, e questa scelta fu sicuramente resa ovvia dalla presenza di Adrian Peterson come RB.
Nei suoi anni come OC di Minnesota (dal 2011 al 2013), il suo attacco (come overall totale) fu assolutamente nella media. Questa media però deriva da un mix di un Rushing Offense da top 3 (Adrian Peterson con il suo attacco superò le 2000 yard), e di un Passing Game guidato da Christian Ponder quasi sempre a fondo classifica.
Dopo il cambio di coaching staff, Musgrave finì nello organizzazione di Chip Kelly (Eagles) come QB coach, dove è stato l’autore non solo di un Mark Sanchez che sembrava aver imparato come si fa il Quarterback in NFL, ma anche di una profonda regressione di Nick Foles rispetto all’anno precedente.

Questa è la storia di Bill Musgrave prima di arrivare agli Oakland Raiders come Offensive Coordinator. Ora che anche voi sapete di chi stiamo parlando, volevo proporvi le mie opinioni su questa assunzione.
Dovendogli dare un voto da 1 a 10 gli darei un 5, e lo faccio sulla fiducia. Marc Trestman era il candidato numero uno, ma o per una intervista non andata bene, o per (molto probabilmente) un Mark Davis e un Reggie McKenzie non disposti ad aprire il portafogli per un coordinatore, ecco che alla guida dell’attacco compare il piano B. Questo piano B ha un curriculum che, in tutta sincerità, lascia abbastanza delusi.
Il suo successo in Minnesota può esser benissimo attribuibile alla presenza di Peterson, e non alla sua abilità di chiamare gli schemi giusti, e come “sviluppatore di QB” lascia il tempo che trova: è si riuscito a far diventare Matt Ryan uno dei migliori QB della lega, ma in 3 anni passati con i Vikings non è riuscito ad ottenere un singolo miglioramento con Ponder.
Statistiche a parte, ciò che mi lascia perplesso di questa scelta, è proprio il modo che ha Musgrave di guidare il proprio attacco. Bill ha la fama di una persona che sa benissimo come creare diverse formazioni in grado di confondere le difese, ma tutto questo è fonte di uno studio pregresso alla partita. La sua capacità di adattare o migliorare il tutto durante lo svolgersi della gara, non è assolutamente delle migliori. Questo tipo di qualità, è stata la critica che durante tutta la stagione passata ho sempre mosso a Greg Olson (cioè la sua incapacità di aggiustare le cose durante l’halftime e l’ostinarsi a ripetere uno schema che per due quarti interi non ha funzionato), e come se non bastasse, le somiglianze tra Musgrave e il mio arcinemico non finiscono qui.
Corse che il più delle volte sono centrali, tracce dei ricevitori che molto di rado superano il marker del primo down, ricerca di completi facili e brevi (sono più le yard dopo la presa che quelle fatte per prendere), Screen Pass quando ci si trova al 3&7 o 3&8… insomma, un possibile Greg Olson 2.0 sulla carta.
L’attacco dei Raiders, con mio grande dispiacere, rischia di trasformarsi in una copia carbone di quello dei Chiefs (che io personalmente detesto perché noioso da guardare). Visto che il loro funziona, non ci sarebbe niente di male ad emularli, tuttavia, il personale Silver&Black è di gran lunga inferiore, e sperare di avere lo stesso successo è impossibile.
Non ci resta che aspettare, vedere se Musgrave, a ormai 10 anni dal suo primo incarico, ha imparato qualcosa dai vari coach sotto il quale ha lavorato, e se riuscirà a rendere l’offense dei Raiders di qualche peso nella prossima stagione.