Le conseguenze del NFC Championship

Non sono poche le conseguenze del NFC championship che ha visto trionfare Seattle davanti al suo pubblico.

Piovono multe: Nonostante le spiegazioni fornite dal giocatore, la National Football League ha deciso di multare Clay Matthews, reo di aver colpito con un hit (casco contro casco) il quarterback avversario Russell Wilson, durante il ritorno di intercetto sviluppato dal rookie Ha-Ha Clinton-Dix, nel Championship di doemenica scorsa. A nulla è valsa la versione che il numero 52 ha dato alla lega:

“Stavo solo bloccando chiunque mi trovavo davanti, e caso vuole si trattasse del quarterback e, ovviamente, la chiamata va sempre a favore del QB, come fosse un colpo lato cieco o qualsiasi altra cosa, però, come spiegato, stavo solo cercando di bloccare, e non mi ero accorto che si trattasse di Russell.”

Matthews, dovrà così pagare alla lega una sanzione di 22,000 dollari.

Costa carissimo a Marshawn Lynch, il runningback di Seattle, l’ultimo festeggiamento per il touchdown segnato nel Championship NFC domenica scorsa, quando si è lasciato andare ad un gesto osceno dopo aver depositato il pallone in meta. Al giocatore, la lega ha inflitto una multa di 20.000 dollari, ma come anticipato da un portavoce della stessa, la NFL starebbe valutando se sanzionare ulteriormente il numero 24, da tempo in rotta con i media e poco propenso a rispettare gli impegni, con gli stessi, nei pre e nei post partita.

Un episodio che si è ripetuto anche dopo il match del weekend, quando si è rifiutato di parlare con i giornalisti, e che va avanti da diverso tempo, tanto che gli è già costato diverse sanzioni, che potrebbero ripetersi anche nei prossimi giorni, soprattutto nelle tappe di avvicinamento al Super Bowl, quando Lynch è atteso alla conferenza stampa giornaliera in ben tre occasioni. Se il runner da California le salterà tutte, rischierà di trovarsi a dover pagare una cifra di circa 150.000 dollari, vista l’intenzione, esternata dalla National Football League, di multarlo di 50,000 dollari per ogni volta che non seguirà il protocollo previsto dal media day.

Un grattacapo ulteriore per i Seahawks, che da tempo stanno cercando di trovare una soluzione per gestire il loro problematico giocatore, ultimamente non proprio in linea con le normative della lega, che, non ultimo, domenica non gli ha concesso di indossare le scarpe dorate preparate per l’occasione.(Andrea – FootballNation.it)

 

Richard Sherman già in modalità trash talk: Richard Sherman ha dichiarato che Tom Brady non è il bravo ragazzo che tutti pensano sia.

Il corner di Seattle ha dichiarato, nella conferenza stampa di Mercoledì, che è stato il quarterback dei New England Patriots ad iniziare un brutto scambio di parole nel match del 2012. Il tutto si è concluso a fine partita, dopo il 24-23 per Seahawks, con un “r u mad bro?” (“sei matto, fratello?”) di Sherman a Brady che ora il QB dei Patriots non ricorda.

“Ha detto continuamente che non eravamo nessuno e che saremmo andati da lui dopo la vittoria. Ha detto cose del genere in tutta la partita. Quindi l’avremmo dovuta prendere bene? “

L’immagine che Sherman ha reso di Brady è quella di un giocatore che parla male agli avversari durante le partite e urla dietro agli arbitri. Sicuramente il cornerback non avrà dimenticato le parole di Brady sulla intervista postpartita della finale di Conference contro i 49ers, quando Richard apostrofò in maniera poco amichevole il WR Crabtree, e la star dei Patriots disse, rivolto al wide receiver dei 49ers, di non ascoltare le parole dette ma di fargliele pagare sul campo. A parte il fatto che la missione non è riuscita, è tutto pepe, come condimento, del prossimo Super Bowl. (Domenico Giordano)

 

Packers alle prese con il coaching staff: i velati malumori giunti dal QB Aaron Rodgers e dal presidente Murphy sulla gestione del finale di gara non hanno trovato per ora nessuna sponda su coach Mike McCarthy, fresco di un nuovo contratto firmato pochi mesi fa. Il Coach, dalla tifoseria ritenuto responsabile di un atteggiamento passivo e di chiamate discutibili nel finale di gara, ha dichiarato in conferenza stampa che non si è pentito di nessuna scelta operata durante la gara. Tuttavia appare ai più che qualcosa nello staff vada cambiato: la franchigia ha rifiutato il permesso ai St.Louis Rams di parlare con Alex Van Pelt per il posto da Offensive Coordinator, Van Pelt, stimato da Rodgers, potrebbe essere chiamato a ricoprire il ruolo di OC dalla stessa Green Bay.

I New York Jets invece hanno messo sotto contrattol’ex assistant coach della offensive line di GB, Steve Marshall, che quest’anno ha contribuito alla crescita esponenziale di una linea apparsa negli ultimi anni un groviera, la partenza pone un quesito nello staff: come sostituirlo?

Infine, in questi giorni si stanno alzando molteplici voci che vogliono licenziato Shawn Slocum, special team coordinator, architetto di un reparto apparso orribile in questa stagione nonostante la presenza di due eccellenti calciatori come Crosby (kicker) e Masthay (punter), un  tallone d’Achille come questo special team è assolutamente intollerabile per una squadra che punta in alto (Gataz)