Cleveland Browns 2014: una stagione di luci ed ombre

Anche quest’anno la stagione è finita con un record negativo, 7-9, sinceramente un risultato migliore di quello che mi pronosticavo.

La squadra ha dimostrato in diverse occasioni di poter ambire a un posto fra le grandi nella post season, ma purtroppo gli mancano ancora degli elementi per averne la certezza assoluta.

Andiamo ora a visualizzarli insieme e capire dove la squadra può migliorare o dove deve continuare a percorrere la via giusta.

Lati negativi:

Rivoluzione personale: cambiare il coaching staff ogni anno, non porterà mai una filosofia vincente nella franchigia, e non darà mai la possibilità ai giocatori d’identificarsi con una figura di leader e di maestri negli allenatori.

Le prime scelte al draft: anche quest’anno si son dimostrate delle scelte non azzeccate e incapaci di dare subito un impatto alla squadra, venendo relegati al ruolo di panchinari fissi e nonostante questo non sono stati ancora in grado di maturare. Vedremo l’anno prossimo

Assenza di franchise Qb: con tutto il bene che i tifosi possono avere per il ragazzo di casa, Brian Hoyer, purtroppo ha dimostrato tutti i suoi limiti nel finale di stagione portando la squadra a diverse sconfitte dolorose dovute alle sue scelte sbagliate . Johnny Manziel invece dal canto suo ha dimostrato di non essere ancora pronto per il livello NFL sia a livello di gioco che a livello caratteriale e finchè non maturerà, sempre se accadrà, non lo sarà mai. Che sia Connor Shaw il nuovo Tom Brady?

La difesa sulle corse: i RB avversari scintillavano come delle superstars quando giocavano contro di noi, non siamo mai riusciti ad evitare che la nostra linea difensiva, vero che è stata colpita dagli infortuni come l’Egitto dalle dieci piaghe, venisse calpestata miseramente dai ciccioni avversari.

Gli infortuni: il football è uno sport violento ok, ma i Browns son stati devastati dagli infortuni nei propri giocatori chiave, come il centro Alex Mack e il TE Jordan Cameron.

Cundyff: è stata un’agonia averlo tutta la stagione, ora siamo riusciti a scaricarlo e sostituirlo, speriamo di non doverlo rimpiangere.

Lati positvi

la Free Agency: La Fa, con l’arrivo di elementi del calibro di Miles Austin, Karlos Dansby e Donte Withner, ha portato a Cleveland diversi giocatori in grado di dare un aiuto immediato alla squadra e di portare quell’esperienza che mancava.

Gli altri rookie: escludendo le prime scelte non si può dire che il front office dei Browns abbia fatto un brutto lavoro. Joe Bitonio è stato uno dei migliori OL della stagione e Chris Kirksley ha sorpreso notevolmente per come ha giocato con naturalezza al fiando di Dansby e Robertson. Se aggiungiamo la scoperta fra gli undrafted rookie di due perle rare come il DB K’Waum Williams, capace di farsi preferire alla prima scelta assoluta dei Browns Justin Gilbert, e del RB Isaiah Crowell, che insieme all’altro rookie RB Terrence West ha messo da parte il titolare Tate, che verrà poi tagliato dai Browns ndr.

Pass Coverage: Sulle corse ci facevamo infilzare come dei tordi, ma nei passaggi i nostri difensori diventano dei falchi predatori. Cleveland è la squadra con maggior intercetti nella stagione e questo è soprattutto grazie alla sua secondaria, ricordiamo che Joe Haden, Donte withner e Tashaum Gipson sono stati invitati al Pro Bowl, capacissima di limitare le scelte dei quaterback avversari.

Mike Pettine: il nuovo HC ha svolto un lavoro davvero eccellente, cominciando a portare una mentalità vincente e una capacità di trasformare la squadra dopo il 2o quarto impressionante, speriamo possa continuare a vivere e svolgere il suo lavoro a Cleveland per lungo tempo.

Dwag Poung: I tifosi come sempre vanno ricordati fra i lati positivi di questa franchigia. Non saranno certo i più belli da vedere o i più tranquilli, ma il loro calore per la squadra scalderebbe il cuore al Grinch.

 

Conclusione:

Nonostante il record perdente è stata una stagione piena anche di emozioni positive, come le diverse vittorie nel finale e le vittorie contro gli Steelers e i Bengals.

Con l’arrivo del nuovo OC Defilippo spero che finalmente si riesca ad avere un gioco offensivo che non deve basarsi prevalentemente sulle corse, e vedere se  è capace di scoprire se abbiamo in casa un franchise qb capace di farci sognare. Tutto questo sperando di non venire perseguitati dagli infortuni e dalle pazze scelte dirigenziali tipiche di questa franchigia.