Super Bowl XLIX: Il Signore degli anelli

Non è il protagonista della trilogia di J.R.R. Tolkien, ma lo possiamo comunque chiamare The Lord of the rings Bill Belichick dopo la vittoria di Domenica. Il quarto anello Super Bowl vinto con i Patriots da quando è arrivato nel 2000, il primo è dopo solo un anno di militanza in quel di Foxborough, di cui è stato complice anche il suo inseparabile quarterback Tom Brady, MVP nei tre Super Bowl dei quattro vinti.

Questa penso sia stata la partita più bella che abbia visto quest’anno, subito dopo viene quella tra Greenbay Packers e Seattle Seahawks piena di colpi di scena e con una rimonta spettacolare da parte dei vincitori della Championship Week, i quali purtroppo questa volta sono stati traditi all’ultimo da una chiamata, a detta di molti, suicida. Il match è iniziato con ritmi lenti, entrambe le squadre erano consapevoli di quanta qualità ci fosse sia in campo che sulla sideline e non volevano rischiare che la partita si chiudesse prima del tempo, come quella dell’anno scorso tra i Denver Broncos ed i campioni uscenti.

Su questo Super Bowl tutti si chiedono due cose, da dove è uscito Chris Matthwes e come mai quel lancio a pochi secondi dalla fine sulla goal line quando hai a disposizione un running back come Marshawn Lynch. Chris Matthews, ricevitore anonimo fino a quella sera, al primo anno con i Seahawks e zero ricezioni in stagione ma con una sicurezza estrema nel ricevere quei quattro lanci (109 yard, 27.3 di media, 1 touch down). Potremmo dire che è stata la serata dei rookie su entrambi i fronti, per i New England Malcom Butler, che ha regalato ai Patriots con il suo intercetto sulla goal line il quarto titolo, e Matthews per i Seahawks.

Il primo quarto le squadre lo hanno passato a studiarsi e a prendersi le misure, con un ruolo predominante delle difese. Dopo un primo drive inconcludente, nel secondo grazie ad un gioco ben studiato di corse (LeGarette Blount) e lanci i Patriots arrivano nella zona calda del campo, dove Brady lancia in end zone ma viene intercettato da Lane che per sfortuna sua l’avventura del Super Bowl finisce prematuramente per un infortunio al braccio. Il primo quarto si chiude senza punti, ma promette battaglia per il resto della partita. E così è stato.

Il secondo quarto si apre con una giocata fallimentare di Wilson che viene sackato da Chandler Jones, gioiellino della linea difensiva di New England. Brady sfrutta l’uscita di Lane lanciando sullo stesso lato, dove c’è Edelman che conquista un fondamentale primo down, premonitore del touchdown di La Fell e vantaggio di New England (7-0). Inaspettatamente arriva la grande giocata di Chris Matthews, quel rookie sconosciuto passato a Dicembre dalla practice squad al Super Bowl grazie alla promozione in prima squadra. Con una bomba di Wilson da 44 yard che Matthews raccoglie in totale sicurezza, porta i Seahawks in touchdown ed a trasformare la giocata ci pensa lui, Marshawn Lynch aka Beast Mode, con una delle sue corse instoppabili (7-7). Parità.
Sul finire del primo tempo in due minuti due td, prima Brady su Gronkowski e poi di nuovo Russell che con il secondo dei quattro lanci diretti a Matthews manda il rookie del Kentucky in touchdown.
Touchdown che consacra Brady nell’olimpo dei grandi del football uguagliando il suo mito Joe Montana.

Il terzo quarto è solo Seattle che con un field goal ed un touchdown di Doug Baldwin prende il largo portando il risultato a 24-14. La pratica poteva sembrare chiusa ormai con solo un quarto a dispozione per colmare il divario avendo davanti anche la difesa più forte della lega, la Legion of boom. Ma è anche vero che dall’altra parte c’è una squadra dura a morire diretta da uno stratega fantastico che anche questa volta riesce a trasmettere ai suoi la forza di reagire e rimontare i campioni in carica (fino a quel momento) a due minuti dal termine, prima dell’ultimo drive di Seattle. Drive che tutti pensavano li avrebbe riconfermati campioni, anche a seguito della rocambolesca ricezione di Kearse che li aveva fatti avanzare a 5 yard dalla endzone di New England, ma il sogno si infrange a causa dell’intercetto di Malcolm Butler, rookie corner back di New England che con uno scatto fulmineo intercetta la palla diretta a Lockette per regalare il quarto titolo ai Patriots ed a lui un bel pick up (2015 Chevy Colorado) nuovo fiammante gentilmente offerto dal suo quarterback (premio ricevuto come MVP del Super Bowl).
Brady supera il record di touchdown pass in una finale (prima Joe Montana), chiudendo il match con 37/50 per 328 yards, 4 touchdown a quattro ricevitori diversi (LaFell, Gronkowsky, Amendola, Edelman) e 2 INT. Wilson completa 12/21 per 247 yards, 2 TD e quel intercetto costatogli carissimo (per un’analisi approfondita di questa chiamata vi consiglio di leggere questo articolo http://www.endzone.it/2015/02/02/super-bowl-xlix-con-le-torri-non-si-fanno-le-diagonali/). Con una menzione a parte per Lynch che corre per 102 yards e 1 TD in 24 portate.