Oakland Raiders: Reggie McKenzie e Jack Del Rio svelano i piani per la Off Season 2015

Con lo Scouting Combine alle porte, i piani alti del Front Office degli Oakland Raiders ha raggiunto Indianapolis per prepararsi allo studio su campo dei vari prospetti che, nei giorni a seguire, andranno a mostrare le proprie capacità davanti alle varie squadre, nella speranza di guadagnare dei punti per il draft.
Come di rito ovviamente, prima dell’inizio ufficiale della manifestazione, i vari giornalisti possono intervistare i vari Head Coach e General Manager, e dopo settimane di silenzio, sia Jack Del Rio che Reggie McKenzie, hanno potuto rispondere alle domande e mostrare quelli che sono i piani dei Silver&Black per questa Off Season 2015.
Andiamo assieme a ripercorrere i punti salienti delle due interviste.

– Riguardo il mantenimento o meno del Centro Stefen Wisniewski, il GM è stato parecchio vago. Dopo aver detto che le discussioni per il contratto stanno andando avanti fin dalla scorsa estate, dimostrando quindi di avere almeno un minimo di interesse nel riportare dentro un punto saldo (per quanto non eccellente) della linea offensiva, rimane comunque tutto nel dubbio. L’unico modo per mantenerlo sarebbe quello di raggiungere un compromesso economico (il famoso motto “il giocatore giusto al il prezzo giusto”), ma se pensiamo che l’anno scorso accadde la stessa identica cosa con Jared Valdheer, le reali possibilità che Wiz indossi una jersey nera nella nuova stagione che arriva, sembrano davvero poche.

– Ci sono state domande riguardo il perché Tony Sparano è stato lasciato andar via per lasciare il posto a Jack Del Rio. La risposta del GM è stata che, nonostante giudicasse importante la continuità per i vari giocatori (in modo da non dover cambiare sistema ogni anno), alla fine della fiera il record era di 3-13 e qualcosa andava cambiato. I giocatori giovani come Khalil Mack, Derek Carr e Gabe Jackson sono molto intelligenti e soprattutto adattabili, e un cambio di schemi non dovrebbe pesare tanto sul loro sviluppo futuro.

– La carriera di Nick Roach, lo starter MLB che ha perso l’intera stagione per via di una concussion sostenuta durante la pre season, è a rischio. McKenzie ha annunciato che non ci sono stati ancora progressi dalla partita contro Green Bay, e che, onde evitare di peggiorare la situazione di un probabile infortunio da fine carriera, i Raiders potrebbero guardarsi attorno durante il draft o la FA, in cerca del prossimo MLB.

Terrance Knighton è uno dei nomi da tenere d’occhio durante la Free Agency. Il giocatore è legato fortemente a Coach Del Rio e ultimamente ha espresso l’intenzione di volerlo seguire ad Oakland visto il poco interesse da parte dei Broncos ad allungare il suo contratto.

– Se con Wiz tutto era incerto, altrettanto non si può dire per i CB da San Francisco. Sia Tarrell Brown che Carlos Rodgers testeranno la Free Agency, e tutto questo non è una grande sorpresa. Il primo, durante l’anno, non ha dimostrato di valere un contratto a lungo termine (basti pensare alla partita contro Denver dove è stato ripetutamente umiliato da Manning), mentre il secondo, alla veneranda età di 33 anni, non è riuscito ad andare oltre le 7 partite (visto che si è infortunato). Questa loro dipartita dimostra una grande fiducia nei confronti dei giovani Defensive Backs che a fine stagione hanno mostrato del potenziale. DJ Hayden (1st Round Pick del 2013 e lodato dal nuovo HC) e TJ Carrie (7th Round Pick del 2014) saranno probabilmente i nuovi starter, e vista la capacità di Carrie di giocare anche come Nickel CB, non ci sarà una forte urgenza nel portar dentro un CB versatile, specie con Keith McGill nel roster. Quello che mi aspetto è che, come l’anno scorso, McKenzie proverà a colmare questo buco nell’ultimo giorno del Draft, cercando il diamante nel grande mare di carbone.

Austin Howard verrà definitivamente spostato da RG a RT. Dopo un anno di mediocrità all’interno della linea (fatta eccezione forse per un’unica partita verso fine stagione dove ha giocato benino), finalmente Howard tornerà nella posizione più naturale che gli è valsa quel lucroso contratto che l’ha portato ai Raiders. Questo movimento vuol dire due cose: la prima è che Howard andrò a competere con Menelik Watson, il 2nd Round Pick del 2013 che doveva affermarsi quest’anno come starter, ma che invece è stato limitato dai vari infortuni; la seconda è che, nel caso Wisniewski non dovesse firmare alcun contratto, 2 dei tre posti della linea interna sarebbero scoperti (sia il Centro che l RG). Con il nome di Mike Iupati in cima alla lista dei Free Agents, è molto probabile che McKenzie voglia andare a spendere buona parte del salary cap per portarlo dentro, altrimenti, se non dovesse accettare, il secondo o il terzo round potrebbero essere spesi per draftare la controparte destra di Gabe Jackson.

– I Raiders potrebbero avere un nuovo Running Back a competere per il posto di starter con Latavius Murray. Tutti gli indizi portano ad un divorzio definitivo tra i Silver&Black e Darren McFadden, e con Mourice Jones Drew non più in grado di correre decentemente, carne fresca potrebbe essere aggiunta al roster visto anche un Draft con nomi parecchio interessanti.

– Erano inevitabili le domande sui Wide Recievers. Molti Mock Draft, sia di testate importanti che meno, danno i Raiders come prima squadra a draftare un WR, ma McKenzie non ha dato alcuna indicazione sui piani per il draft. Sono 2 per adesso i nomi che vengono associati ad Oakland: Amari Cooper da Alabama e Kevin White da West Virginia. Il primo è dato come pick più “sicuro”, che nonostante pecchi in stazza e droppi forse un po’ troppo spesso la palla, riesce a raggiungerla sempre nel punto più alto e, cosa molto importante, a prenderla con le mani anziché con il corpo; se a questo aggiungiamo la sua versatilità e la sua capacità di correre le tracce, Cooper potrebbe essere il primo WR ad andar via. Tuttavia, a contendere il top spot, c’è Kevin White. A differenza di Cooper, White è il classico ricevitore di grossa stazza che riesce ad avere la meglio nei matchup diretti con i CB; anche se i numeri sono leggermente inferiori rispetto a quelli del WR da Alabama, il #11 potrebbe sfruttare la sua atleticità per stupire durante il combine e andare in testa.

Sio Moore potrebbe perdere tutti gli OTAs per via della riabilitazione post intervento chirurgico. Moore ha concluso la stagione con un infortunio all’anca che ha richiesto un intervento medico per rimetterlo a posto. I tempi di recupero potrebbero essere parecchio lunghi, e visto che non c’è molta fretta durante la Off Season, la squadra è convinta che con un riposo e una riabilitazione di qualche mese, il Weak Side Linebacker potrà essere pronto per il training camp.

– Quando si parla di contratti, si pensa subito a chi quei soldi in busta paga non se li sta affatto meritando, e questo è il caso di Matt Schaub e di Tyvon Branch. Anche se i due sono sulla stessa barca, Reggie McKenzie sembra voler adottare due approcci molto diversi con i giocatori. Matt Schaub, Mr. Pick-6, il QB che ogni volta che entra in campo lancia almeno un intercetto, realisticamente parlando potrebbe vestire ancora per un anno la divisa nero argento. Nonostante quei 5,5 milioni di dollari (una marea di soldi per un backup), nonostante l’esiguo Dead Money che proverrebbe ad un eventuale taglio, e nonostante non abbia fatto assolutamente nulla per meritarseli, Matt Schaub potrebbe essere salvo. Che il GM sia sempre stato restio ad ammettere i suoi sbagli non è una novità, basti pensare al fatto che Tony Bergstrom è ancora parte del roster nonostante non abbia mai giocato una partita da starter in 3 anni di carriera, ma che sia disposto a tenere un giocatore come Schaub mentre va a sindacare il contratto di Wisniewski perché lo vuole “al prezzo giusto”, lo trovo parecchio ipocrita. Il GM non è una cima quando si tratta di FA, e questa è l’ennesima prova del suo fallimento.
Per quanto riguarda invece il contratto di Branch, attualmente la SS detiene il Cap Hit più elevato della squadra con 9.6 milioni. Branch, negli ultimi 2 anni ha giocato solo 5 partite per via di due rotture alla gamba (una di seguito all’altra), e con questo presupposto, è difficile che, a meno di ristrutturazioni di contratto, il giocatore venga mantenuto, specie adesso che i Raiders potrebbero assorbire senza problemi il Dead Money proveniente dal licenziamento.

Si concludono così gli Highlights delle Press Conference. Lo Scouting Combine sarà sicuramente un bello spettacolo e, soprattutto, l’inizio vero e proprio del processo di valutazione su campo dei vari rookie pronti a darsi battaglia per essere draftati il più in alto possibile. Io vi do appuntamento alla sua conclusione, con un articolo riguardo i giocatori che più mi hanno colpito maggiormente e che vorrei vedere in nero argento nella prossima stagione, ma fino ad allora vi saluto.