I Santi all’Inferno

Nella classifica dei team delusi dell’anno scorso ci sono soprattutto tre franchigie che hanno, per una ragione o per l’altra, da lamentarsi per non aver raggiunto i playoff, e fanno parte tutte della National Conference. Sono i Philadelphia Eagles, i San Francisco 49ers e i New Orleans Saints.

I primi perchè la prima parte della stagione aveva dato loro tutte le ragioni per poter ambire d’entrare con qualche speranza di procedere, nella postseason. I secondi perché avevano un roster di tutto rispetto, con un allenatore di assoluta grandezza e si sono trovati tra squalifiche, infortuni ed incomprensioni, a non poter lottare con un team ( i Cardinals) forse in condizioni peggiori delle loro. Ma gli ultimi sono sicuramente quelli a cui il mancato accesso ai playoff brucia di più. Perché? Ma perchè giocano in una division dove l’accesso è stato possibile con un record negativo, perchè avevano un potenziale che poteva permettere una striscia vincente ma soprattutto perchè, vista la situazione del salary cap, saranno costretti ad una pesante revisione contrattuale e quindi la squadra dell’anno scorso nella prossima stagione, non esisterà più. E’ proprio dei Saints che si  parla. In sede di preseason erano parecchi gli analisti che vedevano in  New Orleans una squadra da Super Bowl. Drew Brees a quarterback, Jimmy Graham a TE, Stills e Colstons a WR,  Cameron Jordan  in difesa e altri ottimi giocatori, davano una certa sicurezza d’avere l’impianto per poter percorrere una lunga strada.  Al contrario hanno raccolto un misero 7-9 che li ha tenuti fuori dal football che conta  e che ora li ha traghettati in un infernale salary cap, per la stagione 2015. I Saints sono attualmente 23,3 milioni di dollari sopra il cap e devono mettersi al di sotto della soglia entro l’inizio del nuovo anno del football, che inizia il 10 marzo. E a differenza di altre squadre che sono sopra il cap, i New Orleans non hanno situazioni dove possono sfruttare una grande flessibilità contrattuale. Tanto per calcolare Drew Brees e Jimmy Graham  insieme colpiscono il cap per  37,4 milioni di  dollari nel 2015.

Quattro giocatori insieme, Drew Brees, Junior Galette, Jimmy Graham e Jahri Evans hanno un combinato  da 60 milioni di dollari, la ristrutturazione contrattuale è un imperio. Ma il vero problema è che il combinato dei giocatori per dead money è da 71 milioni di dollari, e  questo semplicemente significa che se New Orleans dovesse ristrutturare le loro situazioni contrattuali, la squadra manterrebbe una insostenibile situazione contro il cap. Un chiaro esempio è  Brees. Attualmente il suo contratto grava per 26,4 milioni di dollari contro il cap nel 2015, ma il quarterback  ha anche 33,5 milioni di dollari nella dead money  nel suo accordo. Si può dire, per assurdo, che se la squadra dovesse abbassare a Brees, rinegoziando, il suo contratto a  10 milioni di dollari, il costo in dead money nella offseason del 2016 arriverebbe a quasi  50 milioni di dollari. La tagliola della dead money, costringe squadre che sono in ambasce per le situazioni contrattuali, ad arrivare a situazioni insostenibili a lungo termine. Come possono i Saints a superare questi problemi senza scavarsi una fossa nel futuro? Il sistema è rilasciare i veterani. Giocatori come Marques Colston, Curtis Lofton, Jahri Evans, Brodrick Bunkley e David Hawthorne dovrebbero  ricevere il benservito. Insieme, questi cinque giocatori mettono insieme un dead money da 21,7 milioni di dollari. Certo Colston ha ricevuto per quasi mille yarde, Lofton è un ILB da 140 tackle, Jahri Evans è una guardia da nove anni a sedici partite per otto di questi, ed è ovvio che la loro rinuncia mette in una difficile situazione il front office, ma non sembra che la situazione offra altre vie d’uscita.  Soprattutto New Orleans  non può permettersi il lusso di perdere Cameron Jordan ed  ha bisogno di lavorare sul un prolungamento del suo contratto visto che il Defensive End viene considerato, in NFL, secondo solamente a JJ Watt, nel ruolo. Jordan è attualmente sotto contratto per la stagione 2015 per una cifra di circa  7 milioni di dollari. Una valutazione credibile del contratto che potrebbe siglare Jordan si potrebbe attestare sull’entità del quadriennale da  36 milioni di dollari che  Jurrell Casey ha firmato con i Tennessee Titans. Facendo immediatamente un’estensione e per un numero maggiore di quattro anni, probabilmente si potrebbe riuscire di abbassare il cap del 2015.

New Orleans sta cercando le strade per diminuire la pressione sul cap da parte del contratto di Brees. Ha parecchia dead money, con un contratto da due anni rimanenti da 26,4 milioni di dollari  nel 2015 e  27,4 milioni di dollari nel 2016. Oltre che colpire i veterani, il team ha bisogno di ristrutturare il suo contratto; un abbassamento a circa 15 milioni salverebbe la squadra  per 11 milioni di dollari contro il cap dando un minimo di spazio al front office per cercare in free agency uno o due medi giocatori per sostituire i partenti. Brees ha 36 anni ed è tempo che i Saints comincino a guardarsi in giro, per il ruolo del QB, anche perché hanno assistito ad alcuni errori preoccupanti , da parte sua, nella scorsa stagione; la revisione del suo contratto non esclude che avvenga una rielaborazione dei  roster bonus e dei bonus di firma. In tutta questa difficile situazione del team non ci si può dimenticare che i  Saints hanno bisogno assoluto di una credibile pass rush e, nella situazione in cui sono, devono assolutamente rivolgersi al Draft.

Mickey Loomis è considerato uno dei migliori GM della NFL. La sua fama è meritata e sarà messa  a durissima prova in questa offseason, la sua abilità servirà per quest’anno e per gli anni a venire che aspettano i Saints nella lega.