General Manager Per Un Giorno: Tampa Bay Buccaneers Draft 2015
General Manager per un giorno è una rubrica ideata da Endzone, in cui gli Insider di ogni squadra si mettono nei panni del GM e provano a fare la chiamata al momento di dover scegliere il o i giocatori nel primo round. Ciò che vedrete in questi articoli, sono diversi scenari assolutamente verosimili, messi in ordine da quello ideale (che potremmo paragonare al piano A), a quelli sempre meno entusiasmanti (piano B e piano C). Ovviamente in questi scenari è l’insider a fare la scelta del pick, quindi il risultato varierà a seconda delle varie preferenze. C’è da aggiungere inoltre che le scelte stanno avvenendo prima della Free Agency, quindi potrebbero cambiare drasticamente nel caso tale need fosse riempito da un nuovo acquisto. Se siete d’accordo con noi, oppure se siete di un’altra opinione, fatecelo sapere nei commenti!
– FIRST ROUND, PICK N.1 OVERALL
Avere a disposizione la prima scelta assoluta del draft è il sogno di ogni General Manager. Ma occorrono molta attenzione ed estrema cautela quando si ha la ghiotta opportunità di chiamare per primi, perché dietro l’angolo c’è sempre il rischio di essere ricordati come il GM che scelse “the next JaMarcus Russell”, tanto per citare una delle più infelici prime scelte assolute draftate nell’ultimo decennio…
Jameis Winston, QB, FSU (a meno di una improbabile “trade down”)
Nel draft 2015 l’onore/onere della first pick overall spetterà dunque ai Tampa Bay Buccaneers. E dopo la recente “combine” di Indianapolis, in cui i due QB Jameis Winston e Marcus Mariota hanno confermato le già lusinghiere opinioni che un po’ tutti (addetti ai lavori, giornalisti, scout, tifosi) avevano a proposito di questi due giocatori, sembra sempre più probabile che alla fine sarà uno tra Marcus e Jameis ad essere chiamato per primo dal GM Jason Licht e dell’HC Lovie Smith (e anche dal sottoscritto, se il 30 aprile fossi nella “war room” dei Bucs al posto di Jason & Lovie!).
E’ evidente che nella situazione attuale in cui si trova Tampa Bay, con un HC a cui l’unico QB che abbiamo a roster (Glennon) non piace per nulla, non è possibile “bypassare” un potenziale franchise QB, anche se comunque ascolterei con un certo interesse eventuali proposte di trade down in arrivo dalle altre squadre. Chiaramente, per accettare di cedere la prima scelta assoluta dovrebbe arrivare una proposta “molto” indecente, di quelle che non è proprio possibile rifiutare…
I Bucs hanno dunque bisogno di un QB, inoltre quest’anno in uscita dal college non c’è il LT da draftare ad ogni costo o il DE in grado di stravolgere (in meglio) il rendimento della difesa, e il BPA – tolti i due QB – sarebbe il DT Leonard Williams, che è sicuramente un giocatore di enorme talento ma che gioca proprio in uno dei pochi ruoli in cui possiamo schierare già un fuoriclasse, e cioè Gerald McCoy.
Detto tutto questo… con la prima scelta assoluta del draft 2015, i Tampa Bay Buccaneers scelgono Jameis Winston, QB, da Florida State University… dipendesse da me, alla fine porterei a Tampa proprio Jameis, nonostante la grande incognita costituita dai tanti problemi “off field” che hanno fatto di questo giovane 21enne un frequente ospite delle pagine di cronaca nera, oltre che di quelle sportive, dei principali quotidiani statunitensi. Magari sarebbe opportuno affiancargli (dalla notte stessa del draft!) un “tutor” che – se possibile – lo tenga il più possibile lontano da guai e situazioni compromettenti, che questo ragazzo sembra attirare allo stesso modo in cui una calamita tira a sè il ferro.
– SECOND ROUND, PICK N.34 OVERALL
Al secondo giro i Bucs sceglieranno dopo Tennessee, con la pick n.34 overall. E dopo avere sistemato la “casella” QB con la first pick overall, al secondo round i Bucs possono valutare quale rinforzare tra i tanti reparti che necessitano di innesti di giocatori di talento. Naturalmente questa scelta risentirà di quelle che saranno state le manovre dei Bucs nel corso della free agency; ecco comunque quali sono i possibili scenari relativi alla scelta numero 34.
Piano A: rinforzare la OL (Cameron Erving, OL, FSU)
La linea offensiva è stato forse il peggior reparto in assoluto della scorsa stagione, quello che ha fornito un rendimento davvero mediocre per tutte e 16 le partite, incapace tanto di aprire varchi per i RB quanto di proteggere il QB nei giochi di passaggio. Urgono rinforzi, e dunque il modo migliore per utilizzare la pick n.34 overall sarebbe a mio avviso quello di draftare un OL.
Che sia una Guardia o un Tackle poco importa, considerato che a Tampa Bay servono giocatori per entrambi questi ruoli, e comunque non è detto che Mankins (G) e Collins (T) – reduci da un deludente campionato ed entrambi titolari di contratti pesantissimi – siano ancora giocatori dei Bucs al termine delle free agency, per cui la pick n.34 potrebbe proprio essere utilizzata per portare in Florida l’eventuale sostituto di chi tra questi due verrà tagliato.
Un nome interessante potrebbe essere quello dell’ex compagno di squadra di Winston a Florida State, Cameron Erving, giocatore in grado di ricoprire più ruoli della OL, anche se chiaramente tutto dipenderà da chi – a quel punto del draft – sarà ancora disponibile.
Piano B: irrobustire il reparto dei LB (Eric Kendricks, ILB, UCLA)
Il veterano Mason Foster è free agent e non è detto che rimanga a Tampa, occorre dunque rinforzare un reparto – quello dei LB – che oltre al fuoriclasse Lavonte David appare poco profondo e che necessita dell’inserimento di giocatori importanti. Se la linea offensiva fosse già stata sistemata nel corso della free agency, la scelta del secondo giro si potrebbe impiegare per draftare il migliore tra gli ILB rimasti a disposizione.
Se ad esempio Eric Kendricks di UCLA fosse ancora draftabile, la pick n.34 overall potrebbe essere spesa per portare a Tampa un giocatore in grado di dare profondità al reparto e portare classe nel cuore della difesa.
Piano C: portare forze fresche nella DL (Owamagbe Odighizuwa, DE, UCLA)
Una terza opzione per il secondo giro potrebbe essere quella di orientarsi su un DE, considerato che anche a livello di linea difensiva i Bucs sono reduci da una annata pessima, con il solo Gerald McCoy a mostrare lampi di classe, circondato da tanti modesti comprimari. Michael Johnson, arrivato nella scorsa free agency, è rimasto in letargo per l’intero campionato e i DE di Tampa Bay raramente sono riusciti a mettere pressione sui QB avversari.
Naturalmente, come anche per le altre ipotesi, molto dipenderà dai movimenti che si verificheranno in FA e da quali saranno i giocatori rimasti a disposizione e non ancora scelti dalle altre squadre a questo punto del draft. Un nome interessante, se prevalesse l’idea di rinforzare la linea difensiva, potrebbe essere quello del DE dal nome impronunciabile, Owamagbe Odighizuwa, da UCLA.
– STARBUCS –

