General Manager Per Un Giorno: New York Giants Draft 2015
General Manager per un giorno è una rubrica ideata da Endzone, in cui gli Insider di ogni squadra si mettono nei panni del GM e provano a fare la chiamata al momento di dover scegliere il o i giocatori nel primo round. Ciò che vedrete in questi articoli sono diversi scenari assolutamente verosimili, messi in ordine da quello ideale (che potremmo paragonare al piano A), a quelli sempre meno entusiasmanti (piano B e piano C). Ovviamente in questi scenari è l’insider a fare la scelta del pick, quindi il risultato varierà a seconda delle varie preferenze. C’è da aggiungere inoltre che le scelte stanno avvenendo prima della Free Agency, quindi potrebbero cambiare drasticamente nel caso tale need fosse riempita da un nuovo acquisto. Se siete d’accordo con noi, oppure se siete di un’altra opinione, fatecelo sapere nei commenti.
I New York Giants avranno a disposizione la nona scelta assoluta, grazie ad un’ulteriore stagione al di sotto delle aspettative. Se vuole conservare il posto di lavoro, Coughlin sa che deve portare la squadra almeno ai playoff; il GM quindi avrà il compito di draftare, almeno al primo giro e sfruttando la posizione alta, un giocatore forte e pronto a cambiare le carte in tavola fin dal primo minuto in campo.
Parto da un presupposto: al momento, tra i giocatori che potrebbero essere ancora disponibili alla scelta numero nove, non c’è nessun prospetto che mi convinca pienamente. Quindi, una volta on the clock, mi piacerebbe esplorare l’ipotesi di trade down, soprattutto se uno tra Winston (molto improbabile) e Mariota fosse ancora disponibile. Quali potrebbero essere le squadre interessante ad un QB (ed in particolare a Mariota)? A sentire i rumors più frequenti, i Rams, i Browns e forse gli Eagles. Noi scegliamo alla nove, dopo tocca ai Rams, questo significa che se una di queste tre squadre vuole essere sicura di scegliere Mariota, noi siamo la squadra con cui avrebbe più senso fare trade up.
Nei tre scenari di “General Manager per un giorno”, però, sceglierò i prospetti come se non esistesse la (comunque molto remota) possibilità di trade down.
– Scenario #1: Brandon Scherff, OT/OG, University of Iowa
E’ un tackle o una guardia? Secondo Mike Mayock, uno dei più noti tra i draftanalyst,Scherff ha il potenziale per avere successo come tackle tra i professionisti, ma se dipendesse da lui lo schiererebbe guardia perché convinto possa giocare a livelli all pro fin dal primo anno. Sono convinto che alla nostra OL manchi un solo giocatore (una guardia, oppure un tackle se si decidesse di spostare Pugh all’interno) per poter contare su un quintetto titolare di altissimo livello e lui potrebbe essere l’uomo della svolta; siamo più o meno nella situazione in cui erano i Cowboys l’anno scorso, quando scegliendo Martin (un altro ibrido OT/OG) hanno inserito il tassello che mancava per poter schierare un OL di livello assoluto. Io lo draftereiper farlo giocare come guardia, lasciando Pugh nella posizione di RT (perché cambiare le cose che funzionano? ) e quindi componendo così l’OL: Beatty LT, Schwartz LG, Richburg C, Scherff RG, Pugh RT. Dicevo che quest’anno è imperativo draftare al primo giro un giocatore capace di dare un forte contributo fin dal primo giorno, Scherff potrebbe cambiare gli equilibri di un intero reparto.
Qualche dubbio comunque c’è. Vale la pena draftare un interiorlineman con la nona scelta assoluta? Secondo me sì, se questo significa inserire l’ultimo tassello per una potenziale top-OL. Scherff è adatto agli schemi offensivi dei Giants? Sinceramente non lo so, intanto la sua versatilità, qualità molto apprezzata dal nostro staff, è un enorme punto a suo favore.
– Scenario #2: Danny Shelton, DT, University of Washington
Se all’OL manca solo un elemento, lo stesso discorso si può applicare per la DL (dando per scontata la conferma di JPP, è notizia di qualche giorno fa che, se non si raggiungesse un accordo per un nuovo contratto, verrà usata la tag): manca un DT, da affiancare all’incredibile Big Hank, per poter vantare un reparto sulla carta capace di mettere in difficoltà qualsiasi OL e qualsiasi running game (e la cosa non guasterebbe, in una division dove si affrontato due volte all’anno giocatori del calibro di Murray, McCoy, Morris, senza contare le rispettive OL).Shelton è la definizione di DT dominante: grosso, incredibilmente mobile per la sua stazza, solido run stopper ed efficace rusher.
– Scenario #3: Kevin White, WR, WVU
La pick che piacerebbe al nostro vero GM. La sua strategia è chiarissima: al primo giro, tra le prime scelte, se c’è un playmaker si drafta il playmaker. E White potrebbe essere un playmaker con i fiocchi. Veloce, atletico, talentuoso, è il tipico giocatore su cui Reese si butterebbe a capofitto. Non essendo una need (nonostante l’infortunio di Cruz), non sarebbe la mia scelta primaria, ma in una NFL che diventa sempre più pass oriented, se non fosse disponibile un convincente top OL o un top DL, perché non spendere una pick per costruire, almeno per i prossimi 4 anni, uno dei reparti WR migliori della lega?
Quali tra questi tre scenari è il più probabile? Probabilmente nessuno dei tre, in due mesi e mezzo tanti prospetti vedranno le loro quotazioni impennarsi, altri il contrario. Scherff, Shelton e White al momento sono prospetti talmente caldi che, se il draft si tenesse oggi, alla scelta numero nove potrebbero non essere nemmeno disponibili. Ma ciò che cambierà di più le carte in tavola, per tutti i team, è sicuramente la free-agency, che rivoluziona le need di tantissime squadre e di conseguenza lo sviluppo del draft. Fra meno di un mese, comunque, la situazione sicuramente sarà più chiara. E che Reese ce la mandi buona.

