Gli Oakland Raiders rilasciano Tyvon Branch
Reggie McKenzie, dopo aver annunciato in conferenza stampa che era in programma un incontro con l’agente di Tyvon Branch per discutere della situazione di contratto, alla fine ha preso la sua decisione e lo ha terminato.
Dopo 7 stagioni (alcune di onorato servizio, altre meno), un altro dei giocatori del vecchio regime, si toglie la divisa nero argento e testa il mercato in cerca di una nuova casa. Branch infatti, preso nel quarto round dell’NFL Draft 2008, sarebbe stato l’unico assieme a Sebastian Janikowski, Jon Condo e Marcel Reece, ad entrare nella stagione 2015-2016 come giocatore selezionato direttamente dalla mano di Al Davis.
Il motivo di questo taglio è abbastanza ovvio da renderlo poco eclatante: i ripetuti infortuni. Dopo le prime 5 stagioni, in cui la SS è mancata solo in due partite (portando a casa un numero esorbitante di tackle tanto da posizionarlo sempre primo per numero nella squadra), la sua carriera ha incontrato un grosso muro che non gli ha più permesso di essere così produttivo.
Nella stagione 2013, si ruppe la fibula in una delle prime partite, obbligando McKenzie a spostarlo nella Injury Reserve perché tale infortunio richiese un importante intervento chirurgico di riparazione. In sua assenza, Dennis Allen mise al suo posto Bradian Ross, che forzato in una posizione che non gli apparteneva, non riuscì in alcun modo a bissare le performance del #33, portandolo quindi al licenziamento a fine stagione.
Con una intera Offseason a disposizione per guarire del tutto, Branch riprese il suo posto originale al fianco di Charles Woodson durante tutti i minicamp, training camp e Pre-Season. Sfortunatamente, nella terza partita di Regular Season, un’altra frattura (stavolta al piede) ha segnato la fine prematura della sua stagione, richiedendo per il secondo anno di fila un intervento chirurgico di riparazione. Stavolta Tony Sparano, che a differenza di Dennis Allen aveva più competenza in materia, attuò come strategia quella di spostare Woodson a fare da SS e far giocare il neo-riacquisto Bradian Ross come FS. Questa scelta si è dimostrata vincente, perché Ross è stato senza dubbio tra i migliori in squadra, e avendo avuto tale impatto positivo, probabilmente ha reso la decisione di taglio da parte di McKenzie molto più semplice.
Rispetto a tutti gli altri giocatori selezionati da Al Davis che sono passati sotto la mano “sapiente” di Reggie McKenzie, Tyvon Branch ha avuto un trattamento di favore. Se la politica usuale del GM è sempre stata quella di lasciare andare coloro i quali non erano stati scelti da lui, Branch fu l’eccezione: non solo nel 2012 gli fu messa la franchise tag, ma gli fu inoltre ristrutturato il contratto fino al 2017 compreso, con picchi di guadagno di 9,7 milioni nella stagione 2015-2016, e 8,25 milioni in ciascuna delle due stagioni successive. Non essendoseli tuttavia guadagnati, il taglio è stato inevitabile, e nonostante si lasci dietro un dead money di 6,7 milioni, ne libera 3 nel Salary Cap, arrivando così a quota 57 milioni di dollari di spazio libero per firmare nuovi giocatori.

