General Manager Per Un Giorno: Chicago Bears Draft 2015
General Manager per un giorno è una rubrica ideata da Endzone, in cui gli Insider di ogni squadra si mettono nei panni del GM e provano a fare la chiamata al momento di dover scegliere il o i giocatori nel primo round. Ciò che vedrete in questi articoli, sono diversi scenari assolutamente verosimili, messi in ordine da quello ideale (che potremmo paragonare al piano A), a quelli sempre meno entusiasmanti (piano B e piano C). Ovviamente in questi scenari è l’insider a fare la scelta del pick, quindi il risultato varierà a seconda delle varie preferenze. C’è da aggiungere inoltre che le scelte stanno avvenendo prima della Free Agency, quindi potrebbero cambiare drasticamente nel caso tale need fosse riempito da un nuovo acquisto. Se siete d’accordo con noi, oppure se siete di un’altra opinione, fatecelo sapere nei commenti!
Finire una stagione con un record negativo ha un solo vantaggio: si può draftare fra i primi.
E’ il caso dei Chicago Bears che, usciti un po’ malandati dalla stagione 2014 finita sul 6-10, si trovano a scegliere per settimi.
Decisamente meglio che finire 8-8 o peggio ancora 10-6 come gli scorsi due anni, quando il record non bastava per andare ai Play Off ma era troppo “buono” per scegliere tra i primi dieci.
Il Draft 2015 si fa quindi fondamentale per vari fattori, primo fra tutti la ricostruzione; sì perché lo staff è già stato rifondato ed ora tocca alla squadra. Nuovo GM, nuovo Head Coach, nuovo Defensive Coordinator e, stando a quanto riporta la stampa a stelle e strisce, nuova impostazione difensiva per una franchigia che di difesa ha sempre vissuto, ma che quest’anno è stata tradita proprio dal suo reparto più fedele.
Ryan Pace, giovane GM neo assunto e famoso per avere l’occhio lungo soprattutto in fase di scouting, dovrà dimostrare le sue abilità (tanto al Draft quanto in Free Agency) per assicurare alla coppia Fox-Fangio un team che sia da subito competitivo, con nuova linfa in attacco e facce nuove che possano adattarsi alla famigerata 3-4 in difesa.
Posto che a questo punto la Free Agency e i rinnovi contrattuali diventano di primaria importanza, vediamo come ci si potrebbe muovere durante il primo giro del Draft 2015 in casa Bears.
– Scenario #1 “La 3-4 passa prima dal Nose Tackle”:Danny Shelton, DT, Washington.
Da quando, durante la conferenzaprima della Combine, John Fox ha ammesso che lui e Fangio stanno pensando seriamente ad un passaggio alla difesa 3-4, la stampa non ha più avuto dubbi sulla prima scelta dei Bears.
Come già detto in un articolo pubblicato su Endzone.it, il vero perno della difesa 3-4 è il Nose Tackle, ruolo completamente scoperto a Chicago, dove la difesa ha sempre giocato in 4-3.
Dei giocatori a roster, infatti, solo Ego Ferguson e, forse, Stephen Paea possono avvicinarsi a questo ruolo; il problema è che sarebbero ottime soluzioni di ripiego, ma assolutamente non degli specialisti.
Shelton invece è un “veterano” della 3-4 e, grazie alla preparazione fisica incentrata su questo sistema, incarna perfettamente il ruolo di DT centrale pronto ad infrangere blocchi, fermare portatori di palla e, in caso, dare la caccia al QB avversario.
Nel suo ultimo anno di College il ragazzo ha dimostrato di poter dominare gli attacchi avversari e alla Combine ha rimarcato la sua prestanza fisica, con una preparazione votata al power play più sfiancante.
– Scenario #2 “Monsters of the Midway 2.0”: Dante Fowler jr., OLB, Flordia.
Se non ci fosse l’ostacolo del Nose Tackle mancante, questa sarebbe la mossa definitiva.
Cosa sono i “Monsters of the Midway”, se non un pacchetto difensivo dominante, guidato dai Linebacker e votato al QB Hunting?
La nuova versione di una difesa dominante targata Halas Hall potrebbe passare proprio dallo Strong Side OutsideLinebacker piazzato accanto alla DL e pronto a far disastri nel backfield avversario.
Diciamolo, i tempi di Peppers mancano un po’ a tutti e il sostituto d’elite, Jared Allen, non è riuscito a ridare lustro alla pass-rush dei Bears. Tutt’altro.
In un sistema 3-4, poi, il ruolo del cacciatore di QB è affidato a quei Linebacker esterni “mezzi DE” alla Clay Matthews/Khalil Mack e qui, Chiago, è sguarnita.
Attenzione, questa sarebbe la posizione di un certo SheaMcClellin, ex prima scelta, usato prima come DE poi come OLB, ma sempre in sistemi 4-3; Shea si è adattato con fatica ad entrambi i ruoli in quanto a Boise State giocava in quella posizione un po’ ibrida di DE/OLB da 3-4 ed ora, col passaggio della difesa a quel sistema, potrebbe tornare su altissimi livelli. Appunto, potrebbe.
In ogni caso, sarebbe bello coprirsi le spalle affiancandogli Fowler così da avere sempre un OLB di alto livello, visto che Allen è difficile che possa coprire questo ruolo; determinante sarà anche il futuro di Briggs che potrebbe non essere rifirmato; a quel punto, vedere McClellin da una parte e Fowler dall’altra potrebbe non essere una pazzia.
– Scenario #3 “Qualcuno copra , là in fondo!” : Landon Collins, S, Alabama.
Che si giochi con la 4-3 o con la 3-4, una cosa è certa: la copertura sul lungo raggio è sempre fondamentale; ogni anno di più.
Con la vagonata di dilemmi che affliggono il backfield difensivo dei Bears, poi, la cosa si fa quasi tragica.
Mundy, Conte, Fuller, Tillman, Jennings…tra CB e Safety, a Chicago, girano un sacco di nomi dei quali non si sa cosa pensare: tra giovani da rodare e vecchie glorie da rifirmare, il reparto dei difensive backs vive troppi alti e bassi. Appurato che forse per quel che riguarda i CB si può sopravvivere ancora un anno e che, avendo Fuller da una parte, non sarebbe bello avere un altro sbarbato sul lato opposto, sembrerebbe meglio intervenire sulle Safety, sottoreparto davvero raffazzonato nel 2014.
Conte è in scadenza, Vereen deve ancora far capire quello che vale e Mundy appare sempre come un ripiego; ecco perché si dovrebbe intervenire con un ragazzo giovane ma già pronto ad essere d’impatto e, in quel caso, il compagno di College di quel Clonton-Dix che sembrava già dei Bears a Marzo scorso (poi finito ai Packers) potrebbe essere l’alternativa migliore.
Certo, quella della Safety pare una scelta da rimandare al secondo giro (almeno) visto che la pass-rush e il Nose Tackle avranno la precedenza su tutto.
Draft decisamente difensivo per i Bears che, salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbero riconfermare gli elementi d’attacco in scadenza (compreso il quarterback JayCutler) e che vogliono tornare dominanti in difesa il più presto possibile.
Le sorprese, però, sono il pane del football e quindi potremmo ritrovarci ad Aprile con tutt’altro panorama davanti: al dopo Free Agency l’ardua sentenza…

