Patriots: i nuovi innesti

New England, che solitamente in questo periodo dell’anno si muove poco, ha messo a referto qualche colpo che non farà saltare sulla sedia gli appassionati ma sono mosse che possono risultare molto efficaci sul campo da gioco.

 

Abbiamo già detto nello scorso articolo sui Patriots dell’interesse del team verso l’outside linebacker Jabaal Sheard, che di fatti è stato prontamente firmato con un contratto che lo legherà al team di coach Belichick per 2 anni, un totale di 11 milioni di dollari di cui 5.5 garantiti.

Questa è una mossa ottima dal mio punto di vista, e come qualche collega di ESPN suggerisce, potrebbe essere una delle firme più azzeccate di questa off-season.

Bisogna seguire qualche ragionamento per capirne il valore; inanzitutto Rob Ninkovich, l’attuale left end della difesa, va per i 31 anni e la scorsa stagione è stato il difensore con più snaps giocati di tutta la NFL.

Ai Pats serviva un giocatore che potesse dare ricambio e far rifiatare Rob, e non di meno va sottolineato che Sheard ha solo 25 anni e potrebbe perchè no magari sostituire in pianta stabile il veterano nel giro di un paio d’anni.

Nelle prime 2 stagioni della sua giovane carriera Sheard ha messo a referto un totale di circa 16 sacks, e si è dimostrato un vero run-stopper molto convincente; la sua duttilità che gli permette di giocare sia in una front seven schierata in 3-4 sia in 4-3 regala al coach quella versatilità che adora e se proprio dobbiamo lanciarci e dare un voto a questa mossa mi sento di dare un B+.

 

Rimaniamo sulla difesa, con la ri-firma dello special teamer Chris White, che presumibilmente continuerà a svolgere i suoi compiti di tackle nello special team e poco altro, ma con l’aggiunta di un altro linebacker uscente dai Miami Dolphins, Jonathan Freeny.

Anche lui sulla carta di identità dice 25 anni, in uscita dalla focina più amata da Belichick, Rutgers, non scelto al draft 2011, ha il compito di servire da depth chart nel reparto linebakcers dei Patriots e credo poco altro.

 

Infine, quello che al momento è l’ultimo puntello alla difesa, stavolta alla secondaria, è l’acquisto di Chimdi Chekwa, cornerback dei Raiders, restricted free agent che Oakland ha deciso di lasciare andare.

Chekwa, 26 anni, è un veterano che ha ormai sulla cinta 4 stagioni di NFL senza aver mai inciso; 4th round pick del draft 2011, le sue stats parlando di un grandissimo lavoro nello special team, dove ha collezionato un mare di tackles che gli hanno permesso di firmare coi 53 del roster titolare nel 2012/2013 ad Oakland.

Per Belichick è fondamentale che i giovani ed i nuovi innesti possano partecipare in maniera attiva agli special teams e questi 3 giocatori, White, Freeny e Chekwa, sono stati sicuramente accolti con questo intento, oltre a quello chiaramente di creare un minimo di competitività ai camp più avanti questa estate.

 

Il mio voto a questi 3 movimenti è C+.

 

Passiamo all’attacco, dove la firma sicuramente più di impatto è quella dell’ex Buffalo Bills, Scott Chandler (foto).

Con lui entriamo nella sfera dei veterani, quelli veri, visto che Scott va per i 30 anni.

Dopo essere stato tagliato dai Bills i Pats non ci hanno messo molto ad assicurarsi il tight end prodotto dal college di Iowa.

E’ un giocatore che di certo non ha molto “upside”, che tradotto vuol dire che non diventerà certo un Jimmy Graham da un anno all’altro soprattutto alla sua età, ma è un giocatore molto solido, abbastanza veloce nonostante le sue lunghe leve, ed è un arma concreta soprattutto nella red zone e in situazioni di yardaggio corto dove Brady dovrà liberarsi della palla velocemente.

Proprio contro i Patriots in week 6 lo scorso anno ha fatto vedere cose mostruose tagliando a fettine la difesa di Revis, Browner e co., e Belichick come spesso tende a fare, ha pensato bene “se non puoi fermarli, comprali” e si è assicurato quello che era l’obiettivo primario dei Ravens per coprire il buco a roster.

 

Voto a questa firma B+ perchè a mio avviso con un QB come Brady e un coaching staff del genere potrà rivelarsi molto produttivo.

 

Per quanto riguarda il reparto wide receviers segnaliamo il nuovo contratto firmato dal deep threat Brian Tyms, vero e proprio idolo dei tifosi proprio per una ricezione alla Randy Moss in quel di Buffalo, a cui vanno aggiunte le firme di Brandon Gibson ( 1 anno – 800.000 dollari circa) e Kevin Dorsey, 7th rounder del draft 2013 in forza ai Packers prima di approdare a Foxborough.

Gibson, dopo 4 anni ai Rams e 2 a Miami, lotterà per uno spot a roster nel training camp, così come Dorsey, che però dalla sua ha la giovane età (25) e la poca esperienza, mentre Gibson (27) dopo essersi mostrato propositivo e promettente a St. Louis si è perso nei meandri della NFL come spesso accade.

Firme che vanno lette come “filler”, ovvero riempitivi,  a creare competizione e magari a far svegliare qualche fantasma come Dobson che potrebbe pensare di avere lo spot assicurato senza fare nulla come nell’ultima season.

 

Il voto a queste 3 mosse è C, perchè ritengo che Gibson e Dorsey siano poca roba ma il rinnovo di Tyms lo approvo alla grande soprattutto come riconoscimento di quello che ha fatto quelle poche volte che ne ha avuto possibilità.

 

Da segnalare c’è l’interessamento al veterano Reggie Bush, che però ha visitato Foxborough per poi andarsene senza un offerta concreta in mano, e la tentazione Steve Johnson, ex 49ers ma soprattutto ex Bills, che è universalmente riconosciuto per essere la criptonite di Darrelle Revis.

 

Staremo a vedere gli sviluppi, e vi terremo aggiornati come sempre.

 

– Francesco “Goosy” –