L’anno che Verrà… Running Back 2

Riprendiamo i Running Back, con le previsioni per la stagione 2015 per i giocatori già nella Lega.

Il rilascio di Ray Rice, combinato con il fallimento di Bernard Pierce, ha spinto Justin Forsett in un ruolo dominante nel run-game del guru Gary Kubiak . A 29 anni, un onesto lavoratore alla sua quinta squadra della carriera, è esploso in un’annata che lo ha visto quinto in yarde corse con una media 5,39 YPC. Ora ha rifirmato per 9 milioni in tre anni, ma il suo ruolo per il 2015 è ancora in discussione. I Ravens sembrano intenzionati ad usare il loro primo pick per un back e il sophomore Lorenzo Taliaferro sembra intenzionato a ritagliarsi il suo spazio. Il team ha un nuovo OC, Marc Trestman che adotta la West Coast con la ricerca della ricezione anche da parte dei back. Per quanto sia andato bene l’anno scorso, Forsett non è il tipo di running back su cui le squadre della NFL amano appoggiarsi pesantemente, è probabile che l’utilizzo di Forsett dipenderà da cosa farà il team al Draft, ma c’è da pensare che non sarà chiamato ad un grande numero di snap a partita.

I Browns hanno iniziato il 2014 con un commettee al running back, aprendo la stagione con Ben Tate, Terrance West e Isaiah Crowell a contendersi il maggior numero di corse, prima che Tate fosse rilasciato a metà Novembre. Il running game di Cleveland si è impantanato nella seconda metà della stagione, quando la linea offensiva ha permesso regolarmente la frequente penetrazione nel backfield a seguito dell’infortunio del Center Alex Mack. Nel suo primo anno Crowell è stato promettente, visto, soprattutto, che era un rookie undrafted, dimostrandosi un corridore di maggior talento di West, anche se quest’ultimo si è mostrato migliore nel pass-game. Con il rientro di Mack e sotto il nuovo OC John DeFilippo, c’è da attendere un anno di grande produzione per Crowell.

Un avvio terribilmente lento per Joique Bell, nel 2014. Molto male in tre delle prime quattro partite e una quinta con una commozione cerebrale. Dopo di che ha migliorato il rendimento, senza toccare il 4 YPC, e nella postseason ha previsto di guadagnare peso in previsione di un carico di lavoro più pesante. Ha subito anche un intervento di pulizia sul ginocchio e al tendine di Achille. Ci sono su di lui e sul suo utilizzo, però, tanti interrogativi, che vanno dalla sua età (29 anni), alla sua salute, ed alla possibilità concreta che i Lions cerchino un back nel Draft. Molti punti interrogativi sul suo 2015.

Il 2014 è stata la seconda stagione per Andre Ellington, ed ha gestito un carico enorme di 22 tocchi per partita prima che lo fermasse un’ernia, le lesioni ad un anca ed ad un piede, spedendolo in IR dalla settimana 13. Non ha messo insieme un indice di grande efficienza,(3.28 YPC); alto solo 175 cm per 90 kg, sembra altamente improbabile che sia di nuovo usato con carichi così pesanti, in Arizona. Sembra, anche questa, una franchigia che è alla ricerca della propria definitiva soluzione al back, anche se Bruce Arians ha dichiarato che Ellington è il punto focale dell’attacco. Qualche preoccupazione la può suscitare la sua fragilità fisica, da coniugare con l’aumento di peso muscolare, che alle volte porta male ai RB veloci ed amanti dei cambi.

Doug Marrone nei Bills ha sempre faticato per riuscire a trovare il modo migliore per utilizzare CJ Spiller. Sembra che alle volte abbia insisto troppo a spedirlo tra i tackle, piuttosto che lasciarlo correre fuori. La sua stagione è finita alla settima giornata, quando si è fratturato la clavicola. 28 anni, Spiller ha deluso in quattro delle sue cinque stagioni nella NFL, anche se ha una rispettabile media YPC a 4,97, e si è sempre dimostrato dinamico nello spazio aperto. E’ un back da regime specifico, potrebbe ben inserirsi nel nuovo attacco dei Saints, con un possibile uso da 9 a 14 tocchi a partita, con Sean Payton che potrebbe impiegare Spiller come “satellite” back di Mark Ingram. In tale scenario, e con il cap che grava, non si capisce perché il ruolo non è stato attribuito a Khiry Robinson.

Jerick McKinnon, 23 anni, ha prevalentemente giocato quarterback a Georgia Southern, ma ha avuto una progressione impressionante come rookie running back nella NFL. Ha imparato la pass protection da zero e dalla quarta giornata, finendo la stagione con una media di 4,76 yarde per corsa, dopo essere finito in IR per un infortunio alla schiena. In termini di puro atletismo, non ci sono cinque running back più dotati di McKinnon nella NFL, in questo momento. Se il suo recupero dall’ intervento chirurgico va liscio e Peterson non resterà in Minnesota, McKinnon potrebbe essere un grande candidato breakout .

Anche se ha finto in crescendo la stagione, Giovani Bernard , nel suo secondo anno, ha mostrato alcuni impacci soprattutto nelle sue prime otto partite. Indubbiamente le sue condizione fisiche e la prorompente ascesa del rookie Jeremy Hill, hanno influito, ma il giocatore si è ritrovato verso la fine stagione con i 9-13 tocchi a partita, dimostrandosi molto più efficace se utilizzato come membro di supporto del backfiend, di Jeremy stesso. Gio resta un back esplosivo e multi-dimensionale, che potrebbe trovare una sua collocazione con un ruolo alla Shane Vereen, che potrebbe essere perfettamente in grado di interpretare.

Devonta Freeman si è trovato ingabbiato in un backfield di quattro uomini che ha coinvolto anche uno spento Steven Jackson , un pochissimo efficiente runner Jacquizz Rodgers , e il RB da catch Antone Smith , finendo per avere un anno da rookie inefficiente, sopportando vari usi in pass protection e una media di 3,82 yarde per corsa. Resta un giocatore dalla ottima corsa e da un impressionante primo passo, ma manca in quicks laterali e non è un rompitore di placcaggi. I Falcons sono probabilmente in procinto di spendere nel Draft un pick per un back nei primi tre turni. Per ora la loro unica mossa per il backfield in FA è la rifirma di Smith, che sta andando nei 30. Freeman ha mostrato lampi come un rookie, ha prodotto 248 yarde per terra e un 225 in l’aria. Atlanta resta un attacco pass-first con Matt Ryan e Julio Jones, ma Freeman dovrebbe comunque avere maggiori opportunità per mettersi in mostra, nel 2015.

Una grave distorsione al MCL e un infortunio alla caviglia hanno messo fuori Rashad Jennings per cinque partite e per qualche tratto di altre. Il 2014 era forse la prima vera occasione per Jennings per mettersi in mostra e non ha capitalizzato. Ha una media di 3.83 yarde per corsa, e ha finito con un numero di tentativi di corsa minori di quelli del rookie Andre Williams. Jennings ha ora 30 anni, e la firma dei Giants con Shane Vereen complica il suo ruolo nel team. Resta il migliore all-around sulle corse, ma i Giants hanno ora un backfield affollatissimo, con Andre Williams, Vereen, Jennings e Chris Ogbonnaya. Ma il taglio a Jennings avrebbe a mala pena fatto risparmiare qualche soldo e lui è ha ancora una qualità a tutto tondo nel backfield. Probabilmente sarà una multiproprietà in piena regola, nelle corse, difficile prevedere di potersi avvicinarsi, per Jennings, alle 18 corse a partita dell’anno scorso.

La carenza di pass protection e lo scarso grado di creare yardage in proprio, hanno fatto di Bishop Sankey un back che non ha fatto la differenza. I Titans avevano con Sankey il primo running back redatto al Draft, e hanno cominciato a usarlo come un corridore in rotazione a due-down. Si era mostrato come una promessa, ma è finito con uno scarso 3,48 YPC con un solo touchdown nelle ultime 12 partite di Tennessee. Forse la cosa più preoccupante è stata l’incapacità di Sankey a spodestare Shonn Greene e Dexter McCluster dagli snaps. Il futuro di Sankey è ora nell’incertezza. Già i Titans parlano di Draft per ammissibili running back di classe in quest’anno.

Chris Ivory è un running back bello da vedere giocare, con il suo stile aggressivo e innovativo, ma resta limitato a un back a due down. Il suo grande problema che non è un fattore nel pass game. Attualmente è in una Depth C. dei Jets composta con Bilal Powell e Daryl Richardson, ma il Draft determinerà se Ivory può essere un RB per il nuovo OC Chan Gailey dall’uso intensificato, o se sarà un situazionale. Gailey enfatizza il pass game e ci sono serie possibilità che usi il primo pick su un running back. La scarsa capacità ad essere bidimensionale, non intacca la sua produttività a terra, dove, nel 2014, Ivory ha portato per 198 tentativi correndo 821 yarde (4.15 YPC) e segnando sette TD. Fa 27 anni in Marzo, le sue limitazioni nella ricezione e la predisposizione all’infortunio, fanno di lui un back da commettee.

Sfruttando il problema alla caviglia alta a Toby Gerhart, Denard Robinson si è messo in evidenza, con una serie di partite confermate da una media di 5,40 yarde per corsa. Robinson alla fine è finito in IR con una rottura del legamento de suo piede dalla 14esima giornata. La seconda stagione di Robinson era promettente, ed è probabile che i Jaguars immaginano per Robinson un futuro a lungo termine come back a rotazione. L’allenatore dei Jags, Gus Bradley ha ammesso di essere stato “scioccato” dalla comparsa di Denard Robinson nel 2014, preannunciandogli un “futuro luminoso”, ma non si impegnerà presto al suo uso da titolare. “Siamo davvero soddisfatti dei suoi progressi e siamo fiduciosi che prenda anche il passo successivo,” sono state le parole di Bradley. “Bisognerà vedere il posto nella rotazione, che è ancora tutto da vedere”.

Shane Vereen è rimasto intrappolato in una multiproprietà in una lunga stagione con Stevan Ridley , poi Jonas Gray (brevemente) e LeGarrette Blount. Non ha brillato , Vereen è stato più utile come ricevitore che come RB, mettendo insieme più yarde in ricezione che in corsa, dimostrando quanto sa essere efficace in quel ruolo. Sarà sempre ciò che gli viene richiesto nei Giants, mantenendo Rashad Jennings nel ruolo del protagonista e Andre Williams come primo backup. Vista la facilità all’infortunio di Jennings, non è da escludere un uso più intenso in stagione, giocandosi il ruolo con Williams.

Terrance West ha trascorso la prima metà della sua stagione da rookie in una rotazione a tre con Ben Tate e Isaiah Crowell , e la seconda metà in condivisione con Crowell dopo che Tate è stato tagliato. West è stato utile, ma poco spettacolare, ha colpito per le sue capacità nel pass-game, ma Crowell ha messo insieme un 4,1 di YPC contro il 3,94 YPC di West. Terrence è un ottimo giocatore, ha talento ed è intenzionato a perdere peso per la prossima stagione, che vorrebbe dire aumento di velocità, Crowell resterà l’opzione preferita in red-zone per i Browns. Ovviamente c’è curiosità per sapere come sarà gestito il running game nel 2015 sotto il nuovo OC John DeFilippo , che sosituisce Kyle Shanahan . Per molti analisti i Browns hanno i giocatori per una linea offensiva top-five, e di questo il backfield deve assolutamente beneficiare. Probabilmente la offseason chiarirà molto in merito a tipologia di gioco ed impiego dei Backs, anche e soprattutto per il ruolo di West nel pass game.

I Chiefs fanno di Knile Davis un completamento a Jamaal Charles, soprattutto in relazione ai suoi guai fisici, ed infatti  il suo ruolo nel 2014 è aumento quando Charles ha avuto i suoi problemi alla caviglia. Davis ha avuto almeno nove corse fatte in sette partite ma si è dimostrato uno di quei back alla Lynch che aumenta la produttività quando corre molto in una partita. Sarà difficile vederlo con un impegno costante se Charles si mantiene in buona salute nel 2015, e questo non depone a suo favore. Diventerà un running back importante in caso Charles andrà in infortunio, e sono in molti a giurare che potrebbe fare vedere il suo talento.

Theo Riddick ha trascorso gran parte della sua seconda stagione NFL come terza elemento del backfield di Detroit. Si è dimostrato inefficace nella corsa ma ha brillato nel pass game , il suo stile da giocatore di ruolo unidimensionale, alla fine sembra piacere al coaching dei Lions. Quanto c’è di Riddick nel progetto dei backs 2015 dipenderà dal progetto che Detriot vuole sviluppare. Potrebbero usare il primo pick per scegliere un running back.

Roy Helu ha sprecato un altro anno come back da down di pass dietro Alfred Morris nel 2014. Morris non ha fatto emergere quanto ha da dare come RB Helu, che si è potuto classificare 12esimo in NFL tra i backs ricevitori e quarto in yarde ricevute, migliorando nel contempo il suo YPC portandolo a 4.44. Helu dovrebbe ottenere di più in Oakland, dove sarà in competizione con Latavius Murray e Trent Richardson per gli snaps. Tuttavia, ormai all’età di 26 anni, sembra che la NFL abbia etichettato Helu come unicamente uno specialista di down da pass. E ‘il suo ruolo più probabile anche nei Raiders.