L’Anno che Verrà… i Tight End
Continuiamo le previsioni per il 2015 con una delle posizioni chiave dell’attacco, soprattutto nel football moderno, il Tight End. Tagli intermedi, tracce oblique, blocchi per i RB, schemi a due o a tre TE, questi sono giocatori che possono trasformare la linea offensiva, e non solo se ti chiami Gronkowski.
A proposito di Rob Gronkowski, il suo 2014 esente da infortuni ha fatto la differenza per i Pats. Questo ragazzo, lo sanno tutti, è una forza della natura e costringe le difese, quando è in campo, ad un superlavoro, che spesso mette in condizioni altri punti dell’attacco di eccellere. Compresi i playoff, Gronkowski ha superato le 90 yards di ricezione e / o ha segnato un touchdown in 15 delle sue 18 partite giocate. Con il suo fisico dominante nel run-post-catch, con la mentalità vincente e da lottatore di un attaccante di potenza in red zone, con la capacità di fare la differenza quando si applica nei blocchi, Gronkowski è già da molti osservatori considerato il miglior tight end di tutti i tempi. L’unica cosa che lo può fermare, e lo ha già fatto, è la facilità all’infortunio, dettata anche dalla sua generosità. A 26 anni è più che un giocatore d’elite. E’ il giocatore che fa e farà la differenza.
Passiamo all’unico possibile contendente nel ruolo del TE della Lega, Jimmy Graham. Quando Gronki è stato fuori è sempre stato considerato universalmente il migliore, ma l’anno scorso è toccato a lui fare i conti con un infortunio debilitante alla spalla, che ne ha limitato i numeri e le prestazioni, nella seconda metà della stagione. Le statistiche finali di Graham (85c-889y-10td) sono buone, ma le yarde hanno toccato il minimo dal 2010, e la sua efficacia, contagiato dall’anno non eccelso di Brees, è scemata fortemente, fino, forse a convincere i Saints, con il terribile cap che gravava sulla franchigia, alla cessione ai Seahawks. E’ un anno tutto da vedere per Graham, che passa da una delle squadre più votate al pass-game della NFL ad una run-heavy, portando la sua presenza dominante in red zone, atteso a segnare un buon numero di touchdowns.
Due parole su “Zeus”: Travis Kelce. Una ottima stagione 2014 che probabilmente non ha fatto vedere il top che può raggiungere. Andy Reid vuole che lui, per il 2015, aggiunga 15 pounds (circa 7 Kg) al suo peso, portandolo a più di 120 Kg,( 265 pounds). “Diventa dominante in protezione”, ha detto Reid. “e diventa il buon bloccante come io lo considero”. Con quei dati fisici, Kelce si avvicina moltissimo ai dati di Rob Gronkowski. Kelce ha giocato un numero limitato di snap (66,6%) la scorsa stagione, ha quindi ancora un grande spazio di miglioramento, comprese le possibilità di diventare dominante in end zone. Il rilascio di Anthony Fasano porta Kelce in un ruolo da every-down. Tuttavia, va notato che Kelce gioca in un attacco che storicamente non coinvolge particolarmente i TE nei target di avanzamento, e soprattutto gioca con un quarterback, Alex Smith, che spesso non prende in considerazione le finestre sul tight end. Sono ostacoli che Kelce dovrà superare dimostrando la sua efficienza.
Da quando ha lasciato Dallas, Martellus Bennett ha costantemente migliorato le proprie statistiche, e il 2014 è stato un altro passo avanti per questo tight end fisicamente dominante. Naturalmente la sua produzione è anche figlia degli infortuni di Brandon Marshall e Alshon Jeffery , ma “Black Unicorn” ha mostrato costantemente le sue capacità nel pass-game. Ha ancora solo 28 anni, e un sacco di aiuto da dare al team, ora che Marshall è andato. Il nuovo OC Adam Gase ha saputo fare un uso spettacolare di Julius Thomas a Denver, in particolare in red zone. Se Rob Gronkowski , Jimmy Graham , e Travis Kelce si possono considerare, potenzialmente, i tre migliori TE del 2015, Bennett potrebbe tranquillamente essere il quarto.
Inserendosi nella carenza dei Panthers nel corpo ricevitori del 2014, Greg Olsen ha stabilito i suoi top di carriera per catch e yarde. Prima del 2014, Olsen non aveva mai passato le 850 yards di ricezione in una stagione. Ha superato le 1000 in un ruolo più ampio, finendo al quarto posto tra tutti i tight end per target. Per il 2015 ci sono alcuni dubbi, su un suo uso così intensivo, legati ad un aggiornamento della squadra al WR2, ed un possibile salto di qualità, nel secondo anno, di Benjamin. La scorsa stagione è stata molto probabilmente il top per Olsen, ma questo non toglie che resterà uno dei più cercati TE pass-catching della NFL.
“Orange Julius” è rimasto una macchina da punti per la maggior parte del 2014, andando a TD una enormità di 12 volte a Denver. Ad un punto della stagione Julius Thomas si è fermato, però, non riuscendo più a segnare un solo TD dalla 11esima giornata. Thomas è un blocker debole, che ha avuti limitati i suoi snap a fine stagione, quando i Broncos hanno spostato l’attacco sulle corse, per compensare la diminuita efficacia di Peyton Manning. Thomas tra l’altro si porta dietro problemi cronici ad una caviglia, che lo hanno tormentato in almeno tre stagioni sulle quattro giocate. Ora atterra a Jacksonville, dove la sua attitudine al TD trova Blake Bortles come quarterback. I suoi numeri non possono migliorare e si troverà con Allen Robinson , Marqise Lee , Allen Hurns , e potenzialmente con Justin Blackmon per la divisione dei target. E’ molto probabile che Thomas non riesca a stare dentro i top-ten del ruolo, nel 2015.
Sotto utilizzato nella sua seconda stagione in NFL, Zach Ertz ha avuto un passo avanti nel suo utilizzo dal 40,5% degli snap da rookie a 50,8% come sophomore. Brent Celek è rimasto il tight end di base degli Eagles, mentre il rookie Jordan Matthews ha assorbito spesso gli snap come ricevitore slot. Aveva giocato una grande preseason, portando gli osservatori a credere che Ertz fosse un breakout possibile nel 2014, ma il suo ruolo part-time ha deluso le aspettative. Ertz è finito 13esimo per target dei TE, ma un altro passo in avanti nel terzo anno sembra probabile, in particolare dopo la partenza di Jeremy Maclin . Il lavoro di Maclin, finito ottavo nella NFL nel 2014 per target, sempre aspettando il Draft, crea opportunità maggiori di gioco per Matthews, Ertz, e Josh Huff .
Ingeneroso parlare di un flop per la stagione 2014 di Jordan Cameron. E’ stato ostacolato dalla carenza nei quarterback e da una serie di infortuni compresa la sua terza commozione cerebrale dal 2012. Anche se Cameron è un talento assoluto nella posizione, ha, però, perso 17 partite in quattro stagioni di NFL . Il 26enne ora ha firmato con Miami, che si è liberato di Charles Clay e finirà ad operare nelle zone del campo dove Ryan Tannehill lancia la palla con maggiore precisione. Cameron sarà probabilmente un tight end che va ad incontrare un grande rimbalzo nella sua carriera, se la sua salute regge.
Dopo aver saltato praticamente tutto il 2013 per un intervento all’anca, Dwayne Allen è andato a prendersi un ruolo da target da red zone per il QB Andrew Luck. Nonostante sia finito indietro tra i TE (26esimo) per target (50), i suoi otto touchdown lo hanno reso una importante arma nell’attacco di Indy. La sua capacità da blocker d’elite lo ha tenuto spesso legato alla linea di scrimmage, ma può dare un maggior contributo al passing-game. Ha solo 25 anni Allen, in un attacco per aria con Andre Johnson e con il sophomore WR Donte Moncrief avrà molto da lavorare nei blocchi è può diventare una ottima alternativa nel medio e nel corto.
Antonio Gates ha 34 anni, è vero, ma nel 2014 è stato dominante in end zone ed è finito al quinto posto tra i TE per catch e settimo nelle yarde. E’ probabilmente il migliore tight end della NFL per precisione nei percorsi in red zone. Il tempo passa per tutti ma c’è da credere che anche nel 2015 l’attacco di San Diego farà molto affidamento su questo veterano ed è possibile metta insieme ancora TD a due cifre, magari con un calo della produzione; certo è difficile aspettarsi un altro anno monster.
Larry Donnell è emerso da un gruppo di concorrenti Tight End per il posto da titolare nei Giants. Ha avuto un inizio stagione ad uso massiccio, per poi calare verso il finale, ovviamente in correlazione alla ascesa di Odell Beckham, e per il 2015 c’è da attendersi anche il rientro di Victor Cruz. Donnell ha ottime capacità atletiche ottimo saltatore e con una ottima lettura della palla. Nonostante un uso non massivo, con il OC Ben McAdoo , potrebbe trovare i suoi spazi per mettersi in mostra, nella prossima stagione.
Owen Daniels ha speso quasi tutto il 2014 come primario tight end dei Ravens a seguito del grave infortunio all’anca di Dennis Pitta. Non ha brillato mettendo insieme statistiche abbastanza anonime, ma a 33 anni, ha seguito Gary Kubiak a Denver. Daniels ora condividerà il ruolo da tight end con il 27enne Virgil Green . Certo è un’occasione ghiotta, a fine carriera poter giocare con Peyton Manning, che ha un talento unico per elevare i compagni di squadra nelle statistiche, ma sembra improbabile che Daniels trovi una radicale trasformazione al suo gioco. L’attende sicuramente un buon 2015 ma difficile attendersi dei lampi.
Un anno non proprio eccezionale per Charles Clay, il 2014, fondamentalmente per due motivi: ha combattuto con un infortunio al ginocchio durante tutto l’anno, e ha lottato per stabilire un suo ruolo nel passing game del nuovo OC Bill Lazor. Questo non gli ha impedito di finire ai Bills, con un lussuoso contratto ma le ragioni ci sono. Quando è sano e utilizzato al suo massimo, Clay può creare disallineamenti con il suo atletismo e le sue dimensioni, ed ha ottime mani. E’ ottimo anche nel blocker dove si dovrà applicare nell’attacco run-centrico di Rex Ryan, ha una età ancora verde(26) ed è un potenziale top five. Sarà in competizione per i target con Sammy Watkins , Percy Harvin , e Robert Woods in un attacco dove manca, però un franchise quarterback.
In attacco Kyle Rudolph ha mostrato il suo potenziale, ma, a 25 anni, ha soprattutto messo in mostra la sua fragilità. Ha perso 16 partite nelle sue quattro stagioni con i Vikings. E i suoi problemi arrivano ancora da Notre Dame, nel senso che ha giocato solo due stagioni complete nelle ultime sei. Ha subito una frattura del piede, una distorsione al ginocchio, una distorsione alla caviglia, un allungamento del tendine del ginocchio e uno strappo addominale con relativa operazione di ernia, facendosi etichettare come incline all’infermeria. Ma ha talento, soprattutto in red zone e potrebbe essere un prezioso target per Teddy Bridgewater, anche se si trova in un corpo ricezione piuttosto affollato.
Un infortunio al piede dal college, ha continuato ad affliggere Austin Seferian- Jenkins per la maggior parte del suo anno da rookie, dopo di che un infortunio alla schiena lo ha mandato in IR dal mese di dicembre. “ASJ” non è riuscito a mettersi in mostra quando ha giocato, con 221 yards e due touchdowns su 38 target. Ma lui è enorme, con un profilo atletico ideale, ed è quello che i coaching staff vogliono nei Tight End. Il nuovo OC dei Bucs Dirk Koetter ha una grande storia con i TE, con Marcedes Lewis a Jacksonville e con l’uso creativo di Tony Gonzalez ad Atlanta. Mike Evans e Vincent Jackson avranno i target pesanti sul bordo, mentre Seferian- Jenkins terrà il centro del campo. L’arrivo (probabile) di un rookie quarterback potrebbe essere un ostacolo al suo uso, visto quanto sono delicate le tracce dei TE. Per molti osservatori il 2015 sarà la sua ultima stagione con Tampa.
Undrafted Free Agent da Idaho State, Josh Hill ha trascorso la sua seconda stagione in NFL come blocker e come ricevitore da red zone dietro Jimmy Graham . In due anni ha visto 30 target, 20 catch, 220 yards e sei TD. Sa bloccare, ha 4.66 di velocità ed è un buon saltatore. A seguito della trade di Graham, ora ci sono tutte le ragioni per credere che Hill diventerà una grande parte dell’attacco dei Saints nel 2015. Sarà un reparto spostato sulle corse dei backs, e basato su Brandin Cooks , Josh Hill, Marques Colston , e Nick Toon nel pass game. Hill non ha ancora 25 anni, è 6’ 5’, per 246-pound con un potenziale di grandi opportunità con Sean Payton.
Si può dire che la continuità di gioco non è la migliore dote di Heath Miller, ma alla fine le sue statistiche finali lo mettono vicino alla top ten, classificandosi settimo nelle ricezioni. Ha segnato solo tre TD, funziona bene nei blocchi ma è carente nelle capacità di separazione e gli Steelers non lo hanno chiamato spesso ai giochi in red zone. Visto che Miller sta andando nei 33 anni, sarebbe meglio che gli Steelers iniziassero la ricerca del suo successore nel Draft.
Coby Fleener ha fatto un salto in avanti nella sua terza stagione NFL, prendendo yarde nel traffico e finalmente facendo rivedere quel talento che l’avevano fatto scegliere come pick 34 nel Draft 2012. Fleener ha ancora parti da limare, non ama il contatto, ma ha grandi capacità atletiche che lo rendono un’arma pericolosa nel pass-game. I Colts spesso giocano set a due End, e Fleener, quindi, non è lontano da un impiego a tempo pieno. Non altrettanto bravo, ma più dinamico di Dwayne Allen , Fleener offre un piano alternativo più che credibile nel medio raggio. Il ruolo di Fleener potrebbe anche aumentare, se Andre Johnson comincerà a dare segni di declino nel suo primo anno con Indy.
Proveniente da una serie di convincenti stagioni, Jason Witten entrava nel 2014 con buone aspettative. Si è trovato in un attacco meno pass friendly, per i Cowboys, che lo ha costretto frequentemente ad assegnazioni di blocco. E’ essenzialmente diventato un sesto offensive lineman, bloccando per ben più della metà dei suoi snap. I suoi 64 catch sono il minimo stagionale di nove anni di NFL. Visto il successo ottenuto, non ci sono da attendere stravolgimenti offensivi, per Dallas in quest’anno, che manterrà un playbook spostato sul run-heavy, senza cambiamenti di rilievo del ruolo per Witten. Entrando nella sua stagione del 33esimo anno può solo sperare che la perdita di DeMarco Murray da parte dei Cowboys comporti un certo ritorno al passing game.
Praticamente solitario nella posizione, nel 2014, per i Titans, Delanie Walker ha fatto un altro passo in avanti nel suo secondo anno come tight end a tempo pieno nonostante una assenza quasi costante al quarterback. Ex wideout al college, Walker ha fatto ottimi giochi in edge con Jake Locker , Charlie Whitehurst , e Zach Mettenberger .Il Coach Ken Whisenhunt ama apertamente Walker, paragonandolo a Antonio Gates. A parte gli improbabili paragoni, Walker è un’arma nel di passing-game. I suoi 106 target lo pongono al sesto posto in NFL tra i TE. Un minimo miglioramento al quarterback comporterebbe un grande miglioramento per Walker, che potrebbe cercare di dominare lo spazio nel medio raggio.


Olsen è solo amore se amore sai dare