Under pressure

Pro Football Focus ha fatto una analisi accurata sui quarterback, ed in particolar modo sull’accuratezza sotto pressione. Si tratta di una analisi che va oltre le statistiche classiche che vengono fornite per i quarterback, e fa scoprire alcuni interessati aspetti di questi interpreti del ruolo. Occorre ovviamente fare alcuni distinguo: le statistiche fornite qui sotto, sono ristrette a QB che hanno effettuato almeno 150 dropback in stagione, ed esclude situazioni di lanci sparacchiati, spike, lanci abbattuti et similia, per giungere ad una più accurata statistica sui lanci “ricevibili”.

 

La Top Ten

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La top ten per la stagione regolare regala una sorpresa non indifferente e, personalmente, mi strappa un sorriso sardonico, perchè il QB dei Minnesota Vikings, rookie da Louisville, Teddy Bridgewater, dopo un avvio non al fulmicotone, ha chiuso la stagione con un 75,2% di precisione sotto pressione; il voto più alto registrato da un rookie da quando PFF ha iniziato a registrare questo dato, nel 2007. L’impressionante dato (tre lanci su quattro a bersaglio nonostante la pressione) appare di riguardo soprattutto perchè sui 474 dropback effettuati da TeddyB, praticamente il 40% è avvenuto con successiva pressione.

Altro aspetto che dimostra l’eccellente prova di Bridgewater è che la maggior parte dei Top 10 di questa categoria sono quarterback estremamente esperti, non è quindi usuale trovarci un rookie. Viceversa i peggiori cinque, Geno Smith (29 start, 50,0%), Brian Hoyer (17 start, 50,5%), Nick Foles (24 start, 51,9%), Mike Glennon (18 start, 52,4%) e Blake Bortles (13 start, rookie, 53,3%) hanno come filo conduttore la loro sostanziale inesperienza come numero di start in NFL.

Nel 2012, Robert Griffin III fu il primo rookie a finire una stagione in cima a questa classifica, dimostrando ancora una volta la capacità di mantenere la sua precisione sotto costrizione. Tuttavia, come con Drew Brees, il suo processo decisionale fu discutibile, lanciando solo un touchdown a fronte di quattro intercetti, il dato va considerato comunque alla luce della pressione nel 45,7% dei dropback: solo Russell Wilson è stato sotto pressione più spesso nel 2014 (46%), ma con suo grande merito, in grado di finire nella Top 10 di quest’anno.

 

I Rookie 2014

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Il divario prestazionale tra Bridgewater e il resto dei rookie nella tabella qui sopra mi sembra non ammetta molte questioni. Il gatto di marmo Zach Mettenberger è secondo tra i rookie con una precisione del 59,6% sotto pressione, 16,6 punti percentuali in meno rispetto Bridgewater. Questi dati, a mio avviso, dovrebbero contribuire a concludere il discorso sulla possibilità dei Titans di draftare di nuovo un QB: Mettenberger ha denotato diversi aspetti positivi nella sua campagna da rookie, finendo 19mo in questa classifica, evitando di avere un rapporto negativo TD/INT. Non scommettere su di lui è, a mio avviso una grande stupidaggine.

Derek Carr ha avuto numerosi alti e bassi come rookie, sei pick contro otto touchdown, ma una accuratezza sotto pressione inferiore al 55%. Blake Bortles infine ha chiuso la stagione senza touchdown con otto intercetti e e un rating di 22,9 sotto pressione. Johnny Manziel (38,5%) e Connor Shaw (40%) con 77 dropback in due non sono stati presi comunque in considerazione.

Piccole soddisfazioni per Bridgewater e, in maniera minore, per Mettenberger e Carr, in attesa di vedere salire anche le statistiche delle vittorie.