L’Anno che Verrà…. i Wide Receiver

 

Ecco il wideout, dove giocano gli atleti delle prese spettacolari, dei ripetuti scatti e dei touchdown.

Quello che ha ricevuto più yarde nel 2014: Antonio Brown. Veramente difficile da affrontare, per ogni difesa. Corre le 40 yarde in 4.5, ha grande rapidità e cattura tutto. E’ al secondo posto nel 2014 per target (181), l’ OC degli Steelers Todd Haley usa Brown in attacco senza sosta, anche in red zone nonostante la sua mancanza di dimensioni. Negli ultimi due anni sotto Haley, Brown è stato quarto e secondo nella NFL per target. E’ una sicurezza nel wideout, con una grande costanza. Compreso i playoff, Brown entrerà nel 2015, dopo aver fatto almeno cinque catch ed aver guadagnato almeno 50 yards in una striscia di 33 partite consecutive.

Partito abbastanza piano, nelle prime tre giornate, mettendo insieme 141 yarde e 1 TD in tre giornate, Demaryius Thomas, da quel momento in poi ha ricominciato a macinare gioco, fino a fare i record di carriera per yarde e catch. Resta uno dei più grandi nel run-post-catch della NFL, ha lottato con un infortunio al quadricipite da cui lui si dà completamente recuperato, è stato taggato, ma spera in un contratto a lungo termine entro il 15 Luglio. Avrà un altro anno accanto al suo mentore, Peyton Manning, che non lo ha fatto scendere sotto le 1430 yarde a stagione, e non bisogna dimenticare che ha solo 27 anni. Per il 2015 si attende una stagione ulteriore di grande produzione, con un uso incrementato in red- zone, a seguito del viaggio di Julius Thomas a Jacksonville.

Alti e bassi nella quarta stagione di Julio Jones, e non solo per meriti o colpe sue. Ha affrontato infortuni abbastanza fastidiosi agli obliqui e all’anca, e la OL a colabrodo è stata spesso un problema per la produzione dell’attacco. E’ un WR simile a Dez Bryant come tipologia, ma a 26 anni è probabile che non si sia visto il massimo che Julio può fare nel football. Sembra un giocatore che sarà destinato a stare nella top ten per parecchio tempo ed è possibile che nel 2015 possa incrementare le quasi 1600 yarde del 2014.

Altro giocatore che ha toccato i suoi massimi di carriera per catch e yarde nel 2014, è Jordy Nelson. Va bene che gioca con il QB più preciso e costante della NFL, ma i suoi meriti sono indiscutibili, ha un grande fisico, è sorprendentemente veloce ed estremamente preciso nelle route. Tocca i 30 anni e si è sottoposto ad un piccolo intervento di pulizia all’anca, ma con Rodgers dietro il centro c’è per lui, nel 2015, un altro anno di grande livello.

Un dubbio, nel 2015, è stato definitivamente fugato. Peyton Manning è il Re Mida del wideout, trasforma in oro tutto quello che tocca. Emmanuel Sanders aveva giocato quattro stagioni con Ben Roethlisberger , che non è proprio l’ultimo dei quarterback, senza mai superare le 750 yarde, mentre con accanto Peyton ha raddoppiato la propria produzione finendo quinto in tutta la NFL. Ovviamente ha fatto anche il top della carriera per ricezioni e TD. I Broncos hanno sfruttato Sanders nel vecchio ruolo “Z” di Marvin Harrison, opposto a Demaryius Thomas , dove ha messo in difficoltà le cover ed ha creato disallineamenti nello slot. Per il 2015 c’è qualche preoccupazione, vista l’età ed il finale di stagione di Manning, ma c’è da ricordare che il QB era alle prese con un fastidioso infortunio. Se sano, Peyton , anche a 39 anni compiuti, può tornare Re Mida, almeno per un altro anno, per Sanders, come per Demaryius Thomas, ci si può attendere un incremento delle ricezioni in red-zone, dopo l’uscita di Julius Thomas.

L’ Offensive Coordinator dei Colts, Pep Hamilton nel suo secondo anno ha adottato la filosofia pass-first e TY Hilton ne è diventato il principale beneficiario. Sesto nella NFL per yarde ricevute, con una partita saltata, si è mostrato di gran lunga il target più pericoloso per Luck, mentre Reggie Wayne e Hakeem Nicks si sono spenti, nel 2014. Hilton ha migliorato le assegnazioni nei percorsi ed è diventato pericoloso in ogni livello del campo. Ha 25 anni ed ancora margine da guadagnare nel 2015, soprattutto se Andre Johnson saprà dimostrarsi abbastanza pericoloso da attirare i difensori, mettendo Hilton nella condizione di non vedere i raddoppi difensivi dell’anno scorso. Per un WR che basa sulla velocità piuttosto che sulla fisicità, le sue doti in campo aperto potrebbero essere un vantaggio enorme.

Golden Tate è esploso nella sua prima stagione lontano da Seattle, prendendo per mano l’attacco in aria di Detroit per lunghi tratti, quando Calvin Johnson era fuori per i suoi frequenti infortuni e mentre il rookie TE Eric Ebron stava crescendo nel ruolo. Tate è arrivato quinto tra i WR per ricezioni e settimo nelle yarde guadagnate. E’ stato WR1 quando Johnson era fuori o faceva lo spauracchio delle difese. Forse la situazione 2015 potrebbe cambiare, se Megatron si mantiene sano e se Ebron continua nei suoi miglioramenti, ridimensionando il ruolo di Tate come target del wideout, considerando, inoltre, che non è un giocatore da end zone.

I Cowboys hanno stravolto la filosofia offensiva ritrovando un efficiente running –game riducendo gli obiettivi , ma non l’impegno, di Dez Bryant, nel 2014, compensando il suo ruolo con una maggiore efficienza pura e con un incremento dell’uso in end zone. I suoi 16 TD lo mettono in testa alla NFL nei WR, dimostrando che lui è il migliore ricevitore da red zone della Lega, a 27 anni da compiere. E’ un po’ scontento della tag, ma, alla fine, se l’attacco sulle corse di Dallas avrà una regressione senza Murray, lui ne potrebbe beneficiare per target e gioco, andando ad una postseason 2015 contrattualmente ricca. E’ un wide receiver che ha segnato 12 e più TD e superato le 1200 yarde per tre anni consecutivi, e molti osservatori pensano che non abbia ancora toccato il suo apice. Per lui un 2015 da vedere.

Jeremy Maclin ha riempito il ruolo di DeSean Jackson trovando una collocazione, negli schemi di Chip Kelly, che gli hanno fatto toccare i top di carriera, per catch, yarde e TD. Dalla FA atterra nei Chiefs, ritrovando Andy Reid che aveva lui e D-Jax a Philly, ma qui trova un team abbastanza incline alle corse di Jamaal Charles ed un QB, Alex Smith, poco avvezzo al rischio nel gioco. Reid ha affermato che Maclin giocherà la posizione di “Z” nella suo attacco, che era la posizione di DeSean Jackson con il coach agli Eagles, il che comporterà, per lui un certo numero di target, senza una consistente produzione, che, molto probabilmente si avvicinerà a quella prodotta prima del 2014.

La sorpresa più grande, tra i WR dell’anno scorso: Odell Beckham. Sembrava un bust con la rottura di un tendine del ginocchio in offseason, rendendolo inattivo fino ad Ottobre. OBJ è esploso quando Victor Cruz si è rotto il tendine rotuleo nella sesta giornata. Beckham, a quel punto, ha segnato un touchdown e / o superato le 90 yards in ognuna delle ultime dieci partite di New York, guadagnandosi il titolo di Rookie of the Year. E’ un incrocio tra Antonio Brown e DeSean Jackson , combinando una rapidità assurda nei giochi ad una grande velocità di base e soprattutto ad incredibili abilità con la palla. Il ritorno di Cruz può fare diminuire la produzione e i target nel 2015, per Beckham, ma lui dovrebbe restare il punto focale del pass game dei Giants. Il ragazzo, è bene ricordarlo, compie 23 anni a Novembre.

Finalmente Randall Cobb ha giocato una stagione completa di 16 partite, facendo, naturalmente, a 24 anni i suoi massimi di carriera per yarde, ricezioni e TD così come il suo compagno Jordy Nelson. La carenza dei Packers al tight end e la crescita del WR3 Davante Adams hanno creato un’autostrada per il gioco di Cobb, che ha chiuso 20esimo tra i ricevitori per target, ma ottavo in catch e quarto in TD. Cobb è alto solo 178 cm per 87 kg, ma è stato uno dei WR più produttivi in red-zone, mostrando una devanstante intesa con Aaron Rodgers in posizione di punteggio. Dovrebbe mantenere alto il tetto delle sue statistiche anche nel 2015, ma probabilmente sarà difficile, per lui, ripetere il dato dei 12 touch down.

Un emergente, vero WR1, nella sua seconda stagione, DeAndre Hopkins “Nuk”, ha sopravanzato Andre Johnson di 274 yards e tre TD nonostante quasi 20 target in meno. Hopkins, come tutto il wideout del resto, ha dovuto mettere insieme le sue statistiche con un corpo QB a dir poco insufficiente. A 22 anni ha mostrato grandi doti di corsa nelle route e la propria esplosività. Nel suo terzo anno di NFL, il suo coach Bill O’Brien progetta schemi d’attacco perché diventi lui il padrone della palla del passing game, con Johnson fuori dal roster.

Calvin Johnson ha avuto un inizio 2014 difficile. Ha combattuto un infortunio alla caviglia all’ inizio stagione che lo ha tenuto fuori campo e reso meno efficace. Alla fine ha mancato tre partite, ma è tornato Megatron dalla decima giornata. Le statistiche stagionale di Johnson potrebbero far pensare ad una perdita di passo, ma non così profondamente da impedirgli di essere un dominante WR1 anche nel 2015. Farà 30 anni a settembre e l’attacco dei Lions dovrebbe giovarsi della evoluzione offensiva nel secondo anno dell’OC Joe Lombardi.

La quarta stagione di AJ Green è stata rovinata dagli infortuni, compresa una commozione cerebrale a fine stagione, e da due partite contro i Browns dove Joe Haden ( un top five CB) ha tenuto questo wide receiver d’elite a 3-23 e 5-49. Ma nonostante queste due prestazioni, altre partite limitate dagli infortuni e tre partite saltate, il talento dei Cincinnati a passato le 1000 yarde per il quarto anno consecutivo, cioè da quando è arrivato in NFL. Nel 2015 nel wideout dei Bengals, ritrovano posto i due lungo degenti Tyler Eifert, TE di assoluto valore, e Marvin Jones, giocatore devastante in red zone, e questo potrebbe limitare la produzione di Green ma non certo la sua pericolosità, anzi tutt’altro. Con le difese disposte meno ai raddoppi, e dovendo tenere d’occhio le tracce intermedie, Green può mostrare, l’anno prossimo se la salute l’assiste, tutto il suo valore.

Un persistente infortunio al bicipite femorale e l’annataccia di Jay Cutler hanno portato un passo indietro nella produzione in yarde guadagnate di Alshon Jeffery, ma questo non gli ha impedito di toccare le due cifre nei TD, per la prima volta in carriera. Ha dimostrato di poter essere il WR di riferimento di tutto l’attacco, quando Brandon Marshall si è gravemente infortunato. Ha solo 25 anni, ma ha già perfezionato l’uso del suo corpo per mattere fuori gioco il difensore e riesce ad effettuare prese difficili in tutte le parti del campo. Con Marshall ceduto ai Jets, Jeffery è destinato a guadagnare un ruolo di rilievo nel wideout dei Bears, nel 2015, con un ruolo, in coppia Martellus Bennett, che potrà ricordare Demaryius Thomas e Julius Thomas nell’idee del nuovo OC, ex Broncos Adam Gase, con la piccola differenza che Cutler non è Manning.