Il punto sui Patriots

A circa 15 giorni dalla prima serata del Draft 2015 facciamo il punto sulla situazione in casa New England.

 

L’ultima news che ha riguardato i Patriots anche se non per direttissima, è la firma (1 anno a circa 2 milioni) di Stevan Ridley coi rivali dei New York Jets.

Ridley, prodotto di LSU, aveva visitato anche i Dolphins e i Redskins prima di optare per porre la firma sul contratto targato Jets.

Per come la vedo io, la sua dipartita era nell’aria e l’ho sempre detto; Belichick non è uno che tende a fare i miracoli per tenere i giocatori figuriamoci un runningback, ruolo dove ha dimostrato più volte di non avere paura di far girare uomini e sperimentare.

Ma era ancor più evidente nel caso di Ridley perchè la società non ha di fatto tentato un avvicinamento o non ha tentato di trattenere il giocatore in alcun modo, almeno per quello che è emerso e che conosciamo, e l’aver vinto un titolo senza il suo apporto non lo ha reso certo “incedibile” agli occhi del team.

I Jets secondo me hanno effettuato una mossa eccellente; si assicurano un giocatore solido, con una quantità di fumbles discreta ma indubbiamente molto migliorato fino all’infortunio che ha posto fine alla sua stagione 2014/2015, un deal di 1 anno per valutarne l’effettivo valore e nel caso tenerlo per il 2016.

 

La situazione ‘backs in casa Patriots è comunque rosea:

 

LeGarrette Blount (sospeso per la prima gara di stagione regolare 2015) è sicuramente, almeno ad oggi, la punta di diamante del reparto; ha dimostrato un rendimento costante, con exploit esaltanti (quasi sempre ai danni dei Colts), e si merita lo spot n.1.

 

Jonas Grey dovrà lottare con la concorrenza per quello spot n.2 che pare spettargli di diritto, dopo un 2014 ottimo, cercando possibilmente di non arrivare più in ritardo agli allenamenti, cosa che già in passato gli è costata cara.

Per lui prevedo una stagione positiva con uno spazio maggiore, ma non aspettiamoci di vedere il nuovo Ridley come impiego e quantità di snaps.

 

Brandon Bolden alla quarta stagione in maglia Pats sembra ormai aver trovato la sua dimensione; role player affidabile, asso degli special teams dove contribuisce in maniera notevole, e quando gli è data l’occasione di correre palla in mano non delude mai.

Bolden non è e non sarà mai quello che salta gli uomini alla Bush, o che li devasta fisicamente alla Blount, ma è e sarà quello che fa quello che il coach dice, senza colpi di testa e senza pretese, e questo tende a regalarti una carriera discreta e serena in quel di Foxborough.

 

Travaris Cadet è il classico oggetto misterioso che non vedo l’ora di vedere almeno in pre season; arrivato in free agency dove lui ha lasciato i Saints, coach Sean Payton ha dichiarato di essere contrariato per la perdita di Cadet; secondo Payton, è il classico giocatore che loro han dovuto lasciato andare per problemi di salary cap ma che avrebbero tenuto volentieri e secondo lui in New England farà bene.

Aspettatevi di vederlo uscire in situazioni di screen pass, lateral, e più in generale fare il lavoro che faceva l’ex Shane Vereen ora ai Giants.

 

Tyler Gaffney lo abbiamo “sottratto” ai Panthers via waiver lo scorso anno, dopo che si era rotto ed avrebbe saltato tutta la stagione.

Runner completo, uscito molto bene dal college, va visto come recupererà dall’infortunio, una scommessa che se si vince farà godere e se si perde non inciderà nè sul cap nè sul campo in negativo.

 

James White lui, come Cadet, ha l’occasione di mettersi in luce come sostituto di Vereen; piccolino e agile per descriverlo alla buona, è sicuramente uno da spazi aperti e non da correre in mezzo ai tackles, anche se la sua esplosività lo rende una minaccia appena supera la linea dei linebackers.

C’è tanta curiosità attorno a lui, staremo a vedere.

 

 

Esplosione controllata

 

Subito dopo la vittoria del Super Bowl, molti si chiedevano se Kraft e Belichick sarebbero stati in grado di tenere unita la banda, di non far scappare i figli e i figliastri di quel team che ha saputo rimettersi in piedi dopo la batosta subita in week 4 in Missouri e arrivare fino in fondo.

 

I primi addii han fatto storcere il naso, si ok Revis si poteva immaginare, ma poi vedi partire anche Browner, ah!

Poi le voci si rincorrono, non si capisce bene cosa voglia fare la squadra, parte anche un altro veterano, Wilfork che sembrava destinato a chiudere la carriera nel Massachussets.

 

Ma adesso, che le acque si sono calmate è tutto un pò più chiaro e mai come ora penso davvero che ci sia un piano dietro tutto questo, vincente o meno lo vedremo ma c’è.

Perchè se perdi Revis ci può stare, non ti puoi permettere il mega contratto e amen.

Se perdi solo Wilfork dici va beh lo han lasciato andare per l’età e cercano di ringiovanire la linea, ci sta.

 

Ma quando partono Revis, Wilfork, Browner, Vereen, Ridley, senza che vengano fatti grossi sforzi per nessuno di questi allora si, ci dev’essere dell’altro dietro, e sono curiosissimo di sapere che cosa sarà.


L’esplosione controllata, quella del roster o parte di questo, troverà risposte tra circa 15, 20 giorni, durante e dopo il draft, dove vedremo in effetti dove la squadra ha deciso di investire le proprie picks, ed avremo un idea più precisa di come si formerà il roster 2015/2016.