NYG. Seven Rounds Mock Draft

Welcome to primetime! In questo mock draft proverò a pronosticare tutte le scelte dei Giants, otto quest’anno (una pick per giro, due al settimo), utilizzando come riferimento il ranking dei prospetti stilato dalla CBS (http://www.cbssports.com/nfl/draft/prospectrankings). Le regole del gioco sono semplici: posso draftare solo i giocatori posizionati dopo ciascuna nostra scelta (la nostra prima scelta sarà la nona assoluta, quindi non potrò scegliere uno tra i primi otto giocatori del ranking, la seconda scelta sarà la quarantesima quindi potrò scegliere solo giocatori dal quarantesimo posto in poi, e così via).

Una precisazione è d’obbligo: i ranking sono un ottimo strumento per farsi un’idea dello stock dei giocatori, ma ovviamente non rispettano quello che sarà l’effettivo ordine di scelta (i motivi sono vari, su tutti il fatto che i vari network dispongono di ottimi analisti, ma non hanno squadroni di scout, ciascuno con i propri gusti, impiegati dalle rispettive franchigie per analizzare come ogni giocatore si possa o meno sposare con la propria causa, di conseguenza lo svolgimento del draft è influenzato dalle need delle varie squadre e non solo dal valore del singolo giocatore, parametro comunque soggettivo). Ogni ranking poi è differente in base a chi lo ha redatto, ho deciso di usare quello della CBS solo perché di facile consultazione e con un database di giocatori analizzati molto ampio.

 

 

1.9 – DEVANTE PARKER, WR, Louisville

Se il draft si sviluppasse seguendo il ranking CBS, quando i Giants saranno on the clock non sarà più disponibile il prospetto che più ci viene assegnato dai vari mock, Brandon Scherff, così come non lo saranno quelli che ritengo possano essere definiti i sogni proibiti di Reese: Kevin White e Amari Cooper. Ma le opzioni di certo non mancano: i vari OL La’el Collins, Andrus Peat ed Erek Flowers, il DT Danny Shelton, il WR DeVante Parker, i rusher Shane Ray, Alvin “Bud” Dupree e Randy Gregory, il CB Tre Waynes e volendo anche la SS Landon Collins. Personalmente non ho dubbi: ci sono dei ruoli in cui statisticamente al primo giro è più probabile scegliere dei potenziali campioni (per fare un esempio con le posizioni che potrebbero interessarci:  WR, CB, DT); in altri ruoli invece (OT e DE su tutti) spesso abbiamo visto vari prospetti arrivare alla prova del campo e deludere le enormi aspettative che si portavano dietro dal college. Inoltre le ultime free agency dimostrano che acquisire un playmaker da un’altra squadra mette a dura prova la stabilità salariale del team; draftarlo invece  permetterebbe di avere in squadra un game-changer per almeno quattro anni con un impatto salariale minimo (e in una lega in cui è sempre più difficile programmare a lungo termine questo è un enorme vantaggio), per cui in linea di massima è più conveniente draftare con giri alti determinati ruoli (OT, WR, CB, rusher) rispetto ad altri (salvo eccezioni, soprattutto interior lineman offensivi e difensivi). Alla luce di ciò, non essendo molto convinto che Peat, La’el Collins e Flowers o i vari rusher (chi per questioni di fisico o schemi, chi per ragioni comportamentali) possano valere l’investimento di una nona scelta assoluta, la mia scelta si riduce ad uno tra Parker e Waynes. Dipendesse da me, drafterei Waynes ad occhi chiusi, ormai quasi tutti gli attacchi giocano il maggior numero degli snap con almeno tre WR in campo e con lui avremo tre CB di livello assoluto (e saremmo in parte coperti qualora, a sorpresa, Amukamara non dovesse rinnovare). Però in questo mock ho deciso di scegliere DeVante Parker proprio perché noi siamo tra quelle squadre che giocano più del 60% degli snap con almeno tre WR in campo. E se questi tre moschettieri fossero Odell Beckham Junior, DaVante Parker e Victor Cruz, nessun defensive coordinator avversario dormirebbe sonni tranquilli. Per i prossimi quattro anni. Almeno.

 

2.40 – AJ CANN, OG, South Carolina

Fuori la S Landon Collins, i CB Kevin Johnson e Marcus Peters (che comunque non mi convincono), scelti anche i T TJ Clemmings e DJ Humpries , così come i DL Arik Armstead e Owamagbe Odighizuwa. A questo punto la mia possibile scelta si è ridotta a tre nomi: la G Laken Tomlison, il TE Maxx Williams e, appunto, la G AJ Cann. Penso che Williams possa diventare uno dei migliori TE nella lega, ogni tanto però bisogna fare di necessità virtù. Siamo ad un lineman da un’OL di livello assoluto e credo che quel lineman debba essere una guardia. AJ Cann è probabilmente la miglior guardia pura della classe. Quattro anni starter a South Caroline, non so dire se sia uno scheme-fit però fornirebbe un immediato supporto tanto in pass protection quanto nel gioco di corse, grazie alla sua naturale capacità di spostare difensori e creare buchi per il RB. Inoltre è una naturale left guard, il che permetterebbe di riportare Schwartz al suo ruolo originale di RG, cosa di cui credo possa beneficiare l’intera OL.

 

3.74 – DENZEL PERRYMAN, ILB, Miami

In un primo momento ho preso in considerazione le FS Cody Prewitt e Demarius Randall, poi però ho deciso che Denzel Perryman ha troppo potenziale per poter essere ignorato (e di fatti in sede di draft dubito che il prodotto di Miami possa scendere fino a questa scelta). Scegliere un ILB al terzo giro può sembrare un po’ azzardato, visto che salvo infortuni il posto dovrebbe essere del capitano Jon Beason. Però l’attitudine all’infortunio di Beason rende questa delicatissima posizione instabile e di conseguenza costituisce un grosso limite della nostra difesa. Perryman è praticamente proprio un nuovo Beason: gran colpitore, giocatore istintivo, molto forte nella difesa contro le corse, meno in coverage, bravo ad organizzare la difesa. Insomma, se il #52 è uno scheme-fit allora lo è anche lui. Il prospetto di Miami aggiunge al suo bagaglio tecnico anche ottime qualità di leadership, essendo stato nominato capitano dai suoi compagni di squadra. Questa pick a mio parere sarebbe una win-win: se Beason dovesse giocare tutta la stagione, Perryman avrebbe occasione di imparare da uno dei migliori interpreti del ruolo per poi prenderne il posto l’anno successivo; al tempo stesso, in caso di necessità, potrebbe entrare subito in campo e dare un contributo.

 

4.108 – IFO EKPRE-OLOMU, CB, Oregon

Anche in questo caso, mi sono fatto tentare dal potenziale del giocatore. Ekpre-Olomu, se non si fosse gravemente infortunato nel finale di stagione, sarebbe estato il primo CB draftato in questa classe, con una sola red flag importante: un fisico non da manuale per un CB chiamato a difendere sui WR n.1. Chiaramente con la quarta scelta questi dubbi vengono meno, essendo poi coperti sugli esterni, il prodotto di Oregon potrebbe essere impegnato come slot-CB ed avrebbe il talento necessario per diventare uno dei migliori nel ruolo. Unico difetto: i tempi di recupero dall’infortunio non dovrebbero consentirgli di allenarsi durante camp e pre-season, costringendolo ad iniziare la stagione in ritardo con la preparazione (purtroppo non tutti si chiamano Odell Beckham).

 

5.144 – GERROD HOLLIMAN, FS, Louisville

Anche se molto tentato dal TE Nick O’Leary, è arrivato e non è ulteriormente rimandabile il momento della safety. A questo punto è quasi obbligata la scelta di Gerrod Holliman (credo che CBS stia pesantemente sottostimando il suo stock). 14 intercetti  nell’ultima stagione giocata con i Cardinals, pareggiato un record NCAA imbattuto da 46 anni, fa della difesa aerea e della prevenzione dei big plays il suo punto di forza. Peccato non sia un gran placcatore, pur mettendoci la volontà paga una tecnica non eccelsa e una scarsa scelta degli angoli di placcaggio. Potremmo dire che preferisce prevenire piuttosto che curare, non sarà quindi il prototipo di “all-around” safety, però quello che sa fare meglio è proprio quello che serve a noi. Inoltre con la filosofia difensiva di Spagnuolo, seppur le mancanze come placcatore non siano ideali, è di gran lunga più importante la capacità di difendere la profondità del campo.

 

6.186 – ZACK HODGES, OLB, Harvard

Ero in dubbio tra Hodges ed il collega OLB di Oklahoma Geneo Grissom. Se quest’ultimo è probabilmente un atleta superiore, Zack Hodges è un miglior giocatore di football, la sua scelta sposa quindi la filosofia che ha accompagnato le scelte degli ultimi anni. Hodges ha sicuramente tanti difetti ma anche tanto spazio per migliorarsi e tanta voglia di mettersi in gioco. La sua versatilità (al college ha giocato anche da ILB) poi non guasta ed ha la velocità necessaria per dare un contributo con lo special team.

 

 

7.226 – CHRIS HACKETT, FS, TCU

Semplicemente ho scelto la FS più alta nel ranking tra quelle rimaste. In questo scenario Holliman, Hackett ed un paio di  veterani che sono convinto verranno firmati a breve (magari proprio il nostro ex Stevie Brown) andrebbero a creare competizione al camp per il posto da FS titolare.

 

 

 

7.245 – ANDREW EAST, LS, Vanderbilt

Andrew East è il miglior long snapper della classe e probabilmente l’unico che meriti di essere scelto al draft. Zack DeOssie, il nostro attuale long snapper, è in evidente declino da ormai più di una stagione ed è in scadenza. East rappresenterebbe un upgrade sia dal lato tecnico sia da quello dell’impatto salariale.