NFL Draft 2015: I Titans selezionano…Marcus Mariota!
Alla fine il momento è giunto! Finalmente il momento delle speculazioni è finito ed ha lasciato il posto a quello della gioia…o delle lamentele. Il nome pronunciato dall’NFL Commissioner Roger Godell come scelta dei Titans alla seconda pick assoluta è stato quello del QB Marcus Mariota.
Mariota non è il giocatore che io personalmente speravo per i Titans, ma è evidente come il front office non avesse alcun dubbio quando ha indicato la pick, rifiutando una trade (secondo alcuni rumors) che gli Eagles avevano offerto: diverse pick in questo e nei prossimi anni e il DT Fletcher Cox.
Perche questa pick mi piace:
-Talento:
Le qualità di Mariota sono innegabili. E’ un giocatore dalla prestanza fisica incredibile, con un braccio accurato anche fuori dalla tasca. Etichettato come un “Dual Threat” QB la sua principale caratteristica è quella di essere una minaccia per le difese avversarie anche correndo fuori dalla tasca, anche se la sua prima scelta non è quasi mai scappare dalla pressione della difesa. Con i 304 pass completati su 445 nella stagione 2014 ha dimostrato invece durante tutta la sua carriera di saper dare il meglio anche in situazioni di difficoltà, facendo comunque del suo braccio la sua prima e più pericolosa arma.
-Etica lavorativa e carattere:
Mariota è tutto ciò che si cerca in un giocatore di football. Lo stesso Whisenhunt ha dichiarato che durante i meeting privati Marcus ha stupito tutti con la sua ottima intelligenza di gioco, indicando una comprensione degli schemi e delle varie reads davvero fuori dal comune. Il QB di Oregon impiega il 100% del suo tempo allo studio del playbook, dedicandosi alla squadra e ai compagni. Non c’è giocatore più lontano dagli eccessi di Manziel (o di Vince Young per restare in ambito Titans) come Marcus Mariota.
-Fan Base:
A detta di tutti, ciò che manca ai Titans (oltre allo stretto talento dei giocatori) è un’identità. Mariota diventa da ieri la faccia della squadra come suo starting QB ed era da tempo che i Titans non erano circondati da tanti riflettori ed entusiasmo come ora. Il football è in primis un business e molto del fatturato di una squadra arriva dalla vendita di biglietti e dall’acquisto di merchandise. L’arrivo di Mariota è una boccata d’aria fresca in questo senso.
Perchè questa pick non mi piace:
-Adattabilità agli schemi:
Abbiamo detto che Mariota è rapido ad imparare e dedicato al massimo per memorizzare i nuovi playbook. Ma quanto di questo si trasferirà dal College all’NFL? Whisenhunt ha dimostrato di essere più cocciuto di un mulo durante la stagione, rifiutando di aggiustare il proprio playbook in modo che fosse più adatto ai giocatori in roster. Ne è un chiaro esempio la difficile stagione di Bishop Sankey, le tante difficoltà di Locker e Wright e di molti altri. Anche se Whiz ha dichiarato di essere disposto a cambiare le proprie giocate per rendere il passaggio dal college ai professionisti il più facile possibile, quanto ci si può fidare di un HC che già molte volte ha fatto di capire di preferire un tipo di QB diametralmente opposto allo stile di Mariota?
-E Mettenberger?
Prima del draft, qual’ora la scelta fosse caduta su un qualsiasi altro giocatore diverso da un QB, non c’erano dubbi che la squadra fosse in mano a Zach Mettenberger. Organizzare gli offseason Workouts sembrava inoltre significare che Mett si stava caricando in spalla gli oneri e le responsabilità di un vero leader. Una domanda posta a Whisenhunt durante la conferenza stampa post draft poneva la questione spinosa che alcuni giocatori (principalmente il OT Taylor Lewan) sarebbero legati a Mettenberger da una sincera amicizia e potrebbero quindi non prendere bene l’arrivo di Mariota. Whiz ha semplicemente risposto che tutti i giocatori sono professionisti e devono accettare eventuali cambi di direzione. Ciò che mi rende dubbioso è che questo cambio di QB potrebbe essere visto dai giocatori più come una decisione imposta dall’alto per far guadagnare tempo al F.O. dopo le delusioni della scorsa stagione piuttosto che la mossa migliore per la squadra.

