2015 NFL Draft: New Orleans Saints Recap

Il draft ormai si è concluso ed è giunto il momento di andare a conoscere chi sono i nuovi giocatori in arrivo a NOLA e come si possono inserire in squadra.

Un draft tutto sommato tranquillo in cui non ci sono state trade che hanno coinvolto i Saints nei primi due giorni mentre nell’ultimo giorno (sabato 02/05) l’unica mossa aggressiva è stata quella di tradare dal sesto giro di nuovo nel quinto, round in cui i Saints hanno scelto ben tre giocatori.

Andiamo ad analizzare nel dettaglio tutte le scelte del draft 2015 dei New Orleans Saints.

ROUND 1 – PICK 13

Andrus Peat, OT, Stanford

La scelta più inaspettata dei Saints è stata la prima: nonostante i problemi difensivi e alcuni buchi in attacco (wide receiver, guardia, tight end) e pur avendo due titolari del calibro di Terron Armstead e Zach Strief hanno deciso di puntare su un tackle con la tredicesima pick assoluta. Peat è probabilmente il miglior left tackle puro di questo draft e la scelta è ricaduta su di lui semplicemente perchè il suo valore superava di gran lunga quello di tutti gli altri giocatori disponibili secondo il front office dei Saints quindi non mi sento assolutamente di condannare questa decisione.

Rimane qualche dubbio solamente sul suo immediato futuro: dove lo mettiamo? Difficilmente potrà giocare come guardia viste le caratteristiche fisiche. Si sposta all’interno uno fra Armstead e Strief? Verrà schierato come tackle elegible in azioni studiate “su misura” (come faceva Strief quando Stinchcomb era il right tackle titolare)? Difficile fare una previsione ora visto che, stando alle parole di Sean Payton in conferenza stampa post-draft, neanche gli allenatori sanno dove farlo giocare adesso e nel training camp verrà provato sia a sinistra che a destra.

VOTO: C++

ROUND 1 – PICK 31

Stephone Anthony, ILB, Clemson

Con la seconda pick al primo giro (e nessuna trade che ha coinvolto i Saints) si è giustamente pensato a rinforzare la difesa. Come avevo sottolineato più volte prima del draft una delle need principali per i Saints era proprio un inside linebacker e, a quanto pare, non ero l’unico a pensarla così. Anthony è stato il leader della difesa di Clemson (difesa #1 nel college football nel 2014) e ha tutte le caratteristiche dell’inside linebacker ideale: è fisicato (6’3″, 243) ma allo stesso tempo atletico e si muove bene in campo, è un buon placcatore e riesce a coprire anche i tight end nelle situazioni di passaggio.

Un giovane e rapido linebacker in mezzo alla difesa serviva come il pane ai Saints e Anthony ha il potenziale per diventare il futuro leader della difesa.

Voto: A-

ROUND 2 – PICK 44

Hau’oli Kikaha, OLB/EDGE, Washington

Al secondo giro New Orleans opta ancora per la difesa e sceglie un outside linebacker/edge rusher da far giocare dalla parte opposta di Junior Galette. In free agency era stato firmato Anthony Spencer in quel ruolo ma con tutta probabilità sarà Kikaha il titolare in week 1. Il curriculum di Kikaha non è niente male: nel 2014 è stato il giocatore con più sack di tutta la nazione (19) ed è stato incluso nel First-Team All-America e First-Team All-PAC-12.

Da migliorare la difesa sulle corse ma in quanto a pass rush stiamo parlando di un talento eccezionale. Tecnicamente Kikaha è pronto per giocare subito in NFL e ha una determinazione nel modo di giocare che salta subito all’occhio quando è in campo. Buona scelta che unisce need e valore assoluto.

Voto: B+

ROUND 3 – PICK 75

Garrett Grayson, QB, Colorado State

Era da un po’ che se ne parlava e alla fine è successo: i Saints hanno draftato un quarterback e lo hanno preso piuttosto in alto. Sean Payton vuole prepararsi per il post-Brees? Probabilmente sì ed è giusto così. Nonostante provenga da un college “minore” a Payton piace davvero parecchio il potenziale di Grayson tanto da dichiarare ieri che se fosse stato draftato prima di arrivare ai Saints probabilmente non sarebbe stato preso nessun quarterback quest’anno.

Grayson ha giocato in una pro-style offense al college e avrà un paio d’anni per farsi le ossa dietro a Brees e imparare l’attacco di Sean Payton. Difficile dare adesso un voto a questa scelta visto che scopriremo solo tra qualche anno se Sean Payton ci aveva visto giusto con il QB da Colorado State.

VOTO: C+

ROUND 3 – PICK 78

P.J. Williams, CB, Florida State

Tre delle prime cinque scelte dei Saints sono ricadute su giocatori difensivi e non poteva essere altrimenti. Dopo due linebacker è arrivato il momento di rinforzare la secondaria e il cornerback da FSU è un ottimo giocatore per quel reparto. Come talento Williams è un giocatore da secondo giro ma è sceso fino alla 78° pick a causa di un DUI lo scorso mese. Potrebbe essere usato anche come free safety a detta di Mike Mayock ma penso che sarebbe meglio vederlo in competizione con Stanley Jean-Baptiste per il ruolo di cornerback #3. Ottimo in bump-and-run e riesce a localizzare la palla molto bene, gioca meglio a uomo che a zona.

Buon rinforzo per la secondaria, speriamo sia un cosiddetto “steal” al terzo giro e sia un titolare fin da subito insieme a Keenan Lewis e Brandon Browner.

VOTO: B+

[aggiornamento dell’articolo del 05/05/15]

ROUND 5 – PICK 148

Davis Tull, OLB, Tennessee-Chattanooga

Nonostante provenga da un infortunio alla spalla (torn labrum) i Saints hanno deciso di scommettere sul talentuoso outside linebacker proveniente dal piccolo college di Tennessee-Chattanoga. Se non fosse stato per i problemi fisici il giocatore sarebbe sicuramente stato draftato ben prima del quinto giro quindi ritengo questa mossa rischiosa ma dal buonissimo potenziale futuro (high risk/high reward, come dicono negli States.)

Lo scorso anno Tull ha finito la stagione con 10.5 sack e 18 tackle for loss e nelle ultime tre stagioni è stato eletto defensive player of the year della Southern Conference. Efficace sia contro le corse che in pass rush, Tull potrebbe soffrire i tackle più grandi di lui in NFL ma può ricavarsi un ruolo come backup nella sua prima stagione, come ha fatto lo scorso anno Kasim Edebali.

VOTO: B

ROUND 5 – PICK 154

Tyeler Davison, DT, Fresno State

Scelta forse rimandata un po’ troppo in là visto il bisogno di nuova linfa in mezzo alla defensive line ma dopo che i Cleveland Browns hanno scelto Danny Shelton giusto giusto prima dei Saints con la 12° pick assoluta e dopo che si è deciso di passare il DT Malcom Brown da Texas alla 31° (finito poco dopo ai New England Patriots alla 32°) ci può stare l’attesa fino al quinto giro. L’importante era aggiungere almeno un giocatore per creare un po’ di competizione con il buon vecchio (più che altro vecchio) Brodrick Bunkley per il posto di NT titolare.

Davison partirà probabilmente come backup ma se lavora bene sono convinto che possa guadagnarsi il posto da titolare anche a stagione in corso. E’ un giocatore molto atletico che può giocare tutti e tre i down e arriva da un’annata molto buona ma bisognerà vedere se riuscirà ad essere altrettanto efficace contro avversari di maggior calibro rispetto a quelli contro cui ha giocato al college.

VOTO: B

[P.S.: Tyeler non è un errore di battitura, si chiama davvero così.]

ROUND 5 – PICK 167

Damian Swann, CB, Georgia

Voto negativo non tanto per il giocatore in se’ ma per la non-scelta di prendere un wide receiver (o un tight end) a questo punto del draft. Payton&Co. hanno molta fiducia nei vari Coleman e Jones che l’anno scorso hanno passato la stagione in practice squad ma penso che sarebbe stato comunque giusto aggiungere un altro wide receiver vista la perdita di quattro mani come quelle di Jimmy Graham e Kenny Stills.

Swann comunque a questo punto del suo sviluppo come giocatore di football è un progetto a lungo termine (come è facile aspettarsi da un quinto giro) ma probabilmente riuscirà a ricavarsi un posto nel roster dei Saints, come minimo nella practice squad.

VOTO: D

ROUND 7 – PICK 230

Marcus Murphy, RB, Missouri

Scelta facile da prevedere visto l’addio di Cadet in free agency e la tendenza dei Saints ad aggiungere a roster dei running back negli ultimi giri o tra gli undrafted free agent. Murphy è un giocatore molto simile a Cadet e, altrettanto similmente, vedrà il campo molto poco a meno di infortuni dei suoi colleghi di reparto.

Ovviamente ogni volta che i Saints prendono un giocatore con le caratteristiche di Murphy questo viene immediatamente (ed erroneamente) additato come “the next Darren Sproles” ma per quanto Murphy abbia del potenziale e ampi margini di miglioramento credo che sia quasi impossibile trovare un clone di Sprolsy.

VOTO: C+

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