NFL Draft 2015: Houston Texans recap. Day #1 e #2

Houston è una squadra che intriga, perchè sembra di quelle che è ad un passo dal diventare una seria contender. In questo draft finora sono state ignorate le esigenze della linea per concentrarsi sulla difesa ed i ricevitori, ed a quanto pare per ora sta riuscendo un draft veramente importante. Facciamo una breve disamina dell’accaduto:

 

Round 1, Pick 16 (16) Kevin Johnson CB 6’0″ 188 Wake Forest

Nel corri corri al cornerback, Houston si assicura quello che da molti è considerato un giocatore affidabile nel ruolo, da sicuro primo giro. Sforzo prolungato, ottime ball skills, capace di darle e prenderle nell’uno contro uno, ma il fatto che sia un cornerback longilineo non lo agevola nelle palle contese in altezza. Istintivo nella scelta della giocata, deve essere allenato ad essere più feroce in blitz. All’ottimo angolo di impatto però non fa seguito una capacità di placcaggio altrettanto efficace, in alcuni casi letteralmente “vola via” nell’impatto. Rimane una presa assolutamente condivisibile

 

Round 2, Pick 11 (43) (from Browns) Benardrick McKinney ILB 6’4″ 246 Mississippi St.

Io non ci capisco nulla di football, ma per me i Texans a prenderlo a pick 43 hanno fatto una specie di furto, se non fosse per la trade  che, per quanto sia, è sempre costosa. Fisicamente è molto ben impostato, ovviamente gli manca della velocità di punta, ma si muove molto bene, soprattutto quando si tratta di fare della copertura. Contro le corse è un ottimo “otturatore” di varchi anche se deve migliorare sicuramente la tecnica di placcaggio perchè in diverse gare che ho visto, ha una certa tendenza al missed tackle, soprattutto verso la fine della gara. Deve migliorare in condizionamento ed in cambio di direzione, per trasformarsi in una temibile arma versatile. Eccellente presa.

 

Round 3, Pick 6 (70) (from Jets) Jaelen Strong WR 6’2″ 217 Arizona State

Strong personalmente non mi fa impazzire per quell’aria vagamente indolente con cui gioca. Senza dubbio ha dimensioni eccellenti per il ruolo ed ha un ampio range in cui può andare a prendere la palla in elevazione, ma le mani mi sono apparse non sempre fantastiche in presa. Nella corsa invece riesce ad esprimere forza anche se non è un temibile acceleratore e difficilmente riesce a cambiare efficacemente direzione. Detto questo però… pick 70? Ci dev’essere qualcosa sotto, e se non c’è, i Texans sono dei fenomeni.

 

Cosa manca ancora a sistemare un po’ tutto? Centro e Right Tackle sono esigenze che rimangono in attesa di essere colmate, e non sono ettagli trascurabili perchè Brian Hoyer, preso da Cleveland, è stato un buon QB quando ha avuto una protezione super dalla linea eccezionale dei Browns. Il punto è: se tiene l’attacco con Hoyer/Mallett, se Strong fa vedere quello che tanti hanno visto in lui, e se la difesa avrà tutti i pezzi sani (citofonare Clowney e/o Cushing), Houston può sbocciare, salendo a contendere a Indianapolis la vittoria di Division. Altrimenti, altro giro altra corsa!