New England Patriots – Draft recap
Finalmente il week-end del Draft NFL è arrivato ed è passato via non senza colpi di scena, e in questo articolo analizziamo il draft di coach Belichick e dei suoi campioni in carica, i New England Patriots.
Facciamo prima uno step necessario, ripercorrendo l’elenco delle scelte con le quali i Pats si affacciavano al draft :
1st Round (32nd Overall)
2nd Round (64th Overall)
3rd Round (96th Overall)
3rd Round (97th Overall, Compensatory)
4th Round (101st Overall, Via TB – Logan Mankins)
4th Round (131st Overall)
6th Round (177th Overall, Via TB – Jonathan Casillas)
7th Round (219th Overall, Via TEN – Akeem Ayers)
7th Round (253rd Overall, Compensatory)
Queste invece le scelte cedute :
5th Round (Jonathan Casillas)
6th Round (Akeem Ayers)
7th Round (Greg Salas)
Iniziamo a vedere quali sono state, in ordine, le scelte della squadra.
Nota Bene : i voti ovvero i “GRADES” espressi, tengono conto non solo del valore assoluto del giocatore selezionato, ma della posizione, del round, della need del team e dell’ipotetico utilizzo in roster immaginandone il contributo futuro.
1st round pick (32 ovr) : MALCOM BROWN / DT / Texas
Come avevamo evidenziato nel roster breakdown pubblicato qualche settimana fa, dove analizzavamo le necessità e i buchi nel roster dei Pats (http://www.endzone.it/2015/04/17/new-england-patriots-roster-breakdown/) il ruolo di defensive lineman era uno dei “need” evidenti assieme a cornerbacks e linea offensiva; la risposta a questa need è arrivata dal Texas, nella persona di Malcom Brown.
Ha sorpreso molti che Brown sia andato a finire alla n.32 dritto dritto nelle mani di Belichick, e potrebbe aver sorpreso anche gli stessi Patriots visto che esiste un rumor che vorrebbe i Pats pronti a fare “trade down” per poi rinunciare proprio perchè si sono visti arrivare cotanto splendore tra le mani.
Brown è un giocatore molto versatile, ed è proprio la versatilità l’aspetto chiave per entrare nelle grazie di coach Bill; ha iniziato la sua carriera al college da nose tackle, per poi essere impiegato nell’ultima sua stagione in Texas come “esterno” in un eventuale 3-4.
Tralasciando numeri e formazioni, che sono sempre fuffa se parliamo della difesa dei Pats così intercambiabile e così “hybrid”, bisogna concentrarci proprio sul football puro, su cosa può fare sul campo Brown, ed è qui il bello.
Negli ultimi anni i draft hanno aiutato Belichick a creare una difesa giovane, potente, energica e versatile, con Chandler Jones, Dont’a Hightower ( per entrambi la società ha deciso di esercitare la fifth year option ) con Dominique Easley lo scorso anno e ora con Brown. Se a questi aggiungiamo gli ottimi Chris Jones e Sealver Siliga si capisce come il reparto stia crescendo e sia allo stesso tempo molto futuribile.
L’aspettativa più rosea ovviamente è quella che Brown diventi il nuovo Wilfork, mentre una prospettiva più realistica se vogliamo può essere quella di aspettarsi un solido starter capace di mettersi in luce specialmente contro le corse, sicuramente capace di spingere i blocchi e distruggere gli schemi avversari sul nascere.
Una curiosità : nell’era Belichick, ogni volta che il coach ha draftato un defensive tackle al primo round (Warren, Wilfork, Seymour, Easley), i Patriots hanno vinto il Super Bowl.
GRADE : A
2nd round pick (64 overall) : JORDAN RICHARDS / S / Stanford
Come consuetudine ormai, arriva al secondo giro la scelta che spiazza tutti; Richards non è nemmeno presente su alcune boards degli scouts, alcuni lo piazzano tra il sesto ed il settimo giro, ma Belichick decide di selezionarlo al finire del secondo.
Negli anni passati, Belichick ci ha abituati a selezionare safeties molto più in alto del loro potenziale secondo gli scout di tutto il paese, basti citare gli esempi di Tavon Wilson e Duron Harmon; spesso in questi casi gioca un fattore decisivo l’aspetto caratteriale del giocatore, e in questo caso più che mai.
I coaches che hanno allenato Richards lo han definito un giocatore molto molto intelligente, i compagni lo chiamano “Coach Richards” e non è difficile quindi capire come, in un ambiente che guarda molto a questi particolari, lui sia risultato molto alto, forse troppo, nella board dei prospetti.
First team all PAC twelve 2014, National football foundation scholar-athlete award e chi più ne ha più ne metta, sul campo può portare un run support decisivo visto che è un ottimo “tackler” e non disdegna colpire, mentre invece è molto limitato nelle fasi di copertura; da lui Belichick ha dichiarato di aspettarsi un apporto decisivo negli special teams, mentre nel reparto di safeties è capace di ricoprire sia il ruolo di free che di strong safety.
Una mossa che, pur cercando tutti gli aspetti positivi del caso, non può non farci pensare che comunque sarebbe stato disponibile anche nei turni successivi.
GRADE : C
I Pats ora si affacciano al terzo round con 2 scelte consecutive, ed è qui che avviene il consueto “trade down” che tanto piace alla squadra: i Pats cedono la 96 overall + la 219 overall ai Cleveland Browns, per ottenere la 111 overall, la 147 overall e infine la 202 overall.
3rd round pick (97 overall) : GENEO GRISSOM / DE / Oklahoma
Anche questa pick, forse più della precedente, ha il bollino Belichick addosso.
Grissom è forse uno dei giocatori più versatili di tutto il draft, ma azzardo uno dei più versatili presenti al momento nel football professionistico; presentatosi al draft come defensive end, va ad aggiungere istinto ed energia alla front seven difensiva dei Pats, un talento ancora molto grezzo ma con molto upside.
Per fisico e carattersitiche atletiche ricorda molto Rob Ninkovich, veterano della difesa campione in carica, mentre James Christensen di NEPatriotsDraft lo paragona addirittura a Chandler Jones per le sue braccia lunghe e la capacità di liberarsi dei linemen avversari.
La cosa che salta all’occhio e che sicuramente avrà fatto propendere lo staff per selezionarlo, è la varietà di cose che può fare; nella sua carriera al college ha giocato defensive end, linebacker e addirittura tight end. Proprio il suo workout come TE ha stupito Belichick che ha anche dichiarato che ” il suo lavoro come tight end non è stato inferiore a nessuno dei prospetti nella classe dei TE di questo draft “.
Grissom va ad aggiungersi a quelli che sono progetti a lungo termine in quel ruolo come Michael Buchannan e Zac Moore, con uno di questi ultimi probabilmente vicino a salutare la squadra in favore del rookie.
In conclusione, quello che ottengono da Grissom i Pats è un atleta versatile che può ricoprire più ruoli, con un istinto per raggiungere il QB, ma sicuramente un prospetto che nel 2015 non sarà pronto per contribuire alla causa fin da subito.
GRADE : C+
4th round pick (101 overall) : TREY FLOWERS / DE / Arkansas
Il prodotto dei Razorbacks è stato il migliore della sua squadra in tackle for loss ( tackle con perdita di yards ai danni della offense avversaria ) con 15.5 tackles per 95 yards, è stato anche il leader nei sacks ( 6 per 71 yards ) ed ha concluso la stagione come terzo giocatore per tackles ( 68 ).
Nonostante non sia molto veloce in uscita dallo snap, è capace di accelerare grazie alle sue prestanze fisiche notevoli, e durante le prove delle scouting combine ha messo a referto prestazioni ottime.
Il sito WEEI.com suggeriva nel loro scouting pre-draft, che i Pats potessero aggiudicarselo tra il secondo ed il terzo giro, piazzandolo quindi abbastanza in alto nelle graduatorie. Trey viene definito un giocatore instancabile, ricorda molto Jeremy Mincey dei Cowboys; deve migliorare molto nella velocità contro offensive linemen più agili.
GRADE : B-
Avete notato qualcosa dopo queste prime 4 picks? bene, se lo avete notato bene se no ve lo faccio notare io: it’s all about DEFENSE; lo avevamo detto fin da dopo il Super Bowl, giocatori come Darrelle Revis non li sostituisci con un altro cornerback sperando in una produzione simile, ma con una difesa capace di mettere pressione al QB avversario in modo da farlo lanciare in maniera meno precisa e facilitare il gioco di una secondaria non più capace di soffocare i ricevitori avversari come era quella con Revis e Browner in campo.
4th round pick (111 overall) : TRE’ JACKSON / G / Florida State
Questa pick la aspettavo personalmente dal secondo giro; uno dei miei offensive linemen preferiti di tutto il draft, perchè nonostante non sia molto mobile,è comunque capace di seguire la giocata viva in campo aperto, e anche se tende a non muovere molto i piedi, sa stare dritto e lottare con le braccia con qualunque tipo di difensore.
E’ stato l’MVP del team south al Senior Bowl del 2015, e ricordiamo ha giocato fianco a fianco fino al 2014 col centro Brian Stork, selezionato al quarto giro lo scorso anno dai Pats.
Con le linee difensive delle dirette rivali che si stanno non solo migliorando ma stanno diventando letteralmente dominanti, un giocatore fisico come Jackson diventa necessario.
In definitiva una grosso, potente guardia capace di farsi valere davanti ad ogni difensore.
GRADE : B+
4th round pick (131 overall) : SHAQUILLE MASON / OG / Georgia Tech
Ancora linea interna offensiva per Belichick; quello che salta subito all’occhio è la sua tecnica. Giocatore molto pulito, capace di tenere bassi i pads e non farsi ribaltare per terra, negli schemi di corsa diventa un bulldozer lanciato contro le linee offensive.
Secondo Bleacherreport Mason è in grado di essere uno starter sia come guardia sia come centro in NFL, e qui torna di moda la versatilità di cui tanto parliamo quando si tratta di Patriots; il neo sono le dimensioni delle braccia, piccoline per lo standard NFL, e questo lo penalizza in fase di lotta durante un blocco e di recovery dopo che un difensore lo supera.
GRADE : C
A questo punto arriva un altra trade; ceduta la pick n.147 overall ai Green Bay Packers i Patriots ottengono due picks, la 166 e la 247 overall.
5th round pick (166 overall) : JOE CARDONA / LS / Navy
Ebbene, non è uno scherzo, al quinto round Belichick decide di optare per un long snapper; inutile ricordare ancora l’importanza degli special teams per il coach dei Pats, ma probabilmente anche qui, questa selezione poteva tranquillamente essere fatta più tardi nel corso del Draft.
Come ogni giocatore che ha scelto Navy, è soggetto alle restrizioni dell’esercito e, senza addentrarci troppo nella burocrazia che il tutto comporta, bisogna vedere se riceverà il lascia passare per giocare full time a football.
Gli scouts parlano bene di lui, uno snap veloce e molto preciso il suo, anche se di fatto i long snapper tendono a non venire nemmeno considerati come una classe di ruolo all’interno del Draft.
GRADE : D+
6th round pick (178 overall) : MATTHEW WELLS / LB / Mississippi State
Ancora una pick difensiva per coach Belichick che si assicura il prodotto di Mississippi State; giocatore dalla velocità esplosiva, era previsto andasse via al settimo round se non addirittura diventare free agent post Draft.
Prevedibile vederlo come contributo negli special teams e poco altro, soprattutto visto che il corpo dei linebackers dei Pats è giovane e abbastanza folto. Il suo ruolo è comunque principalmente da outside linebacker e non da inside.
GRADE : C
6th round pick (202 overall) : A.J. DERBY / TE / Arkansas
Dopo la sua Junior season, ha visto il suo ruolo cambiare da Quarterback (Iowa) a Tight end, e a Belichick piacciono questi giocatori capaci di vedere il gioco dal punto di vista del regista principale, come fu Edelman ai tempi della sua stessa selezione che si presentò come WR ma aveva un trascorso da QB.
La sua stagione 2014 lo ha visto ricevere 22 passaggi per 303 yards e 3 soli touchdowns, con una media dunque di 13 yards circa per ricezione.
Fisicamente può ricordare il nuovo acquisto ex Bills Scott Chandler, e anche le sue caratteristiche di gioco lo richiamano.
Discreta agilità e capacità di correre dopo la catch, lo testimonia il bellissimo TD segnato con una giocata da ben 54 yards contro niente di meno che la secondaria di Alabama, è caduto in basso nelle boards soprattutto per il fatto di avere solamente 1 anno giocato da TE nella sua carriera, e lo si vede da come corre le tracce, ovvero con una tecnica tutta da rivedere.
Se Belichick e il suo staff riusciranno a renderlo capace di contribuire, potrebbe stupire i tifosi.
GRADE : C+
7th round pick (247 overall) : DARRYL ROBERTS / CB / MARSHALL
Uno dei need che sembrava più impellenti trova risposta solamente al settimo e ultimo giro, con la selezione del cornerback da Marshall Darryl Roberts; Previsto per andare vial al quinto o al sesto giro alla peggio, Belichick si aggiudica un giocatore molto atletico e veloce ma dalle misure non eccellenti per gli standard NFL.
Impiegato anche come kick returner, Roberts si presenta con la necessità di passare molto tempo sia in sala pesi sia in sala film per imparare molte delle sfumature e malizie di cui è privo nel suo gioco, aspetti a cui ha saputo mettere una pezza con la sua impressionante velocità che gli permette di recuperare giocate che sembravano perse.
Rimane un progetto a lungo termine papabile forse per la practice squad.
GRADE : B
7th round pick (253 overall) : XZAVIER DICKSON / LB / Alabama
Dopo Hightower un altro linebacker da ‘Bama, quest’anno è il turno di Xzavier Dickson, un ibrido tra outside linebacker e defensive end, che chiude un draft con ben 11 prese per il team campione in carica.
Dickson ha primeggiato nel suo team con 12.5 placcaggi con perdita e 9.0 sacks; il motivo per cui si trova a scivolare così in fondo sulal board del Draft è la mancanza di esplosività che sta alla base per un pass rusher.
Quasi ininfluente contro le corse, riesce invece a fare bene quando la giocata si prolunga ed il quarterback trattiene a lungo la palla, rompendo i blocchi.
Anche per lui prevedo nelle più rosee aspettative di rimanere nella practice squad per farsi le ossa.
GRADE : C
Traiamo le conclusioni:
Quando si parla dei Patriots non è mai facile sbilanciarsi perchè si tende a fare delle brutte figure; stiamo parlando dei campioni in carica, di una squadra che da anni è in cima alle classifiche e domina la sua division, e stiamo parlando di quello che forse finirà nella hall of fame come miglior head coach di sempre, quindi va da se che per chi scrive risulta quasi impossibile dare dei voti o cercare di giudicare l’operato in questa macchina fantasiosa, questa lotteria chiamata Draft.
New England impiega un complessivo di 11 scelte, delle quali addirittura 7 nel reparto difensivo, ma solo 1 nel ruolo di cornerback al settimo giro.
Se già normalmente si dice che per valutare un rookie servano 2 o 3 anni, figuriamoci quanto serva per giudicare dei prospetti che spesso impiegano mesi anche solo a conquistarsi uno spot nella squadra di practice.
Possiamo però provare a creare un disegno più preciso di quella che è la direzione della squadra dopo questo draft, che appare sempre più quella annunciata e già espressa più volte: creare una front seven distruttiva, capace di mettere sotto pressione qualsiasi tipo di offense avversaria con l’impiego di giocatori veloci, fisici e atletici che mirano ad arrivare al QB in un attimo.
La offense dal canto suo non aveva grosse need, se non quella della linea che a mio avviso come già ho detto ha mosso uno scacco matto a molti degli altri team nell’ultimo giorno selezionando Tre’ Jackson, che se dimostra di essere NON quello del 2015 ma quello del 2014, non dovrà aspettare molto per vestire una maglia da titolare.
Una cosa è certa; si prospetta uno dei camp più intensi e incerti degli ultimi anni, con una competizione a livelli altissimi in difesa, e con qualche veterano che deve dimostrare di meritare ancora il posto davanti a giovani e piccole furie assetate di giocare e scendere in campo con i campioni del mondo.












