NFL Draft 2015: Miami Dolphins Update – Round 4, 5, 6 e 7

Il 2015 NFL Draft è giunto a conclusione e i Miami Dolphins hanno fatto scintille!

La fantasia del GM Dennis Hickey ha caratterizzato la terza ed ultima giornata, e proprio come l’anno scorso sono state colmate le necessità incombenti della squadra scegliendo atleti di indubbia capacità, lasciando intendere che sul versante LB il Coaching Staff si senta a proprio agio così com’è.

La scelta al 4° Round risponde al nome di Jamil Douglas, OL, Arizona State.
La linea, a nostro parere, rappresentava il problema N° 1 da risolvere, considerata la qualità del fronte difensivo nella AFC East; trovavamo necessario che in aggiunta ai giocatori messi sotto contratto durante la Free Agency si trovasse lo spazio per investire sul futuro: così è stato, perché il giovane talento, per quanto trascurato dai più, è un prospetto valido che ha guadagnato il titolo di First-Team All-Pac 12.
Jamil Douglas ( 6’4” ; 304 lb ), che durante la propria carriera ha ricoperto i ruoli di LG e LT, sarà nella mischia per il posto in linea fra Mike Pouncey e Branden Albert, spronando Dallas Thomas e gli altri a dare il massimo. Le qualità ci sono tutte: è versatile, requisito N° 1 per appartenere all’O-Line dei Miami Dolphins, incredibilmente atletico, con una percentuale di massa grassa sorprendentemente bassa, e solido nellla Pass-Protection.
Tuttavia, nonostante sia un vero e proprio animale in sala pesi, non è in grado di traslare appieno la forza fisica sul campo, cedendo troppo terreno contro il bull-rush dell’avversario e riducendo il tempo di sicurezza del QB all’interno della tasca. Queste lacune dovranno essere colmate con l’allenamento per arrivare in cima alla Depth Chart.

Al 5° Round, invece, i Miami Dolphins hanno potuto selezionare gli ultimi quattro prospetti a disposizione, garantendosi giocatori di livello pronti a competere.

Il primo di questi è Bobby McCain, DB, Memphis.
Il giovane CB è un valido atleta, rapido, esplosivo e con un buon istinto che gli permette di intercettare i passaggi senza troppe difficoltà; ha inoltre buone capacità nella Zone Coverage, spesso proposta da Kevin Coyle, e può contribuire nello Special Team in qualità di Return Man.
Purtroppo però, oggigiorno, una taglia come la sua ( 5’9” ; 195 lb ) è limitante a ruoli come Nickle Back, senza considerare il fatto che sulla Man Coverage non brilla altrettanto. Un’ulteriore pecca di Bobby McCain è il backpedal non perfettamente bilanciato, che si fa più scoordinato sulle lunghe distanze e incide sulle difficoltà di marcatura nel momento in cui bisogna girarsi ed inseguire il WR.
C’è spazio per migliorare e avrà modo di dimostrare che le dimensioni non contano, esattamente come fece Brent Grimes a suo tempo.

Il secondo è un nome che ha fatto discutere parecchio: Jay Ajayi, RB, Boise State.
Considerato un prospetto da 2° Round, è scivolato così tanto a causa di un danno severo a carico del ginocchio destro, avvenuto nel 2011, in cui, tra l’altro, ha riportato la rottura del Crociato Anteriore. Per tale motivo si è sottoposto ad intervento chirurgico, ottenendo nelle stagioni successive risultati a dir poco strabilianti. Eppure non sono bastati ai vari Scouts, che, preoccupati della durabilità del giocatore, hanno prontamente consigliato alle dirigenze di guardare altrove. I Miami Dolphins, invece, hanno deciso di dare un’occasione al giovane londinese, il quale ha affermato successivamente di non capire perché una vecchia questione non più rilevante per se stesso abbia tanto influenzato il suo “Draft Stock”. Ginocchio a parte, Jay Ajayi è un 3-Downs Power Back dotato di misure straordinarie ( 6’0” ; 221 lb ), inaspettatamente veloce, agile nei cambi di direzione, dotato di un’ottima visione di gioco e capace di guadagnare diverse yards dopo un contatto: insomma, il complemento perfetto per Lamar Miller. Ma non finisce qui: il giovane RB è anche dotato di grandi capacità recezionali, diventando così un elemento completo da inserire negli schemi di Bill Lazor. Considerato il costo, anche se dovesse limitarsi ad una carriera di quattro stagioni, è uno steal indiscutibile.

Il terzo prospetto è Cedric Thompson, DB, Minnesota.
Questa scelta ci piace: FS di buona qualità, discretamente atletico, taglia e velocità adeguata ( 6’0” ; 208 lb ) per marcare efficacemente le TE; un ulteriore punto a suo vantaggio è la sicurezza mostrata nei tackles in campo aperto. Dovrà affinare l’istinto, la reattività e la capacità di lettura dello schema offensivo, ma c’è tanto potenziale da sviluppare e le carte in tavola sono quelle giuste per diventare un valido sostituto di Jimmy Wilson, ormai membro dei San Diego Chargers, di cui gli schemi chiamati da Kevin Coyle hanno sempre bisogno.

Infine, con l’ultima scelta a disposizione, i Miami Dolphins selezionano Tony Lippett, DB, Michigan State.
Quest’atleta è di certo uno dei più interessanti del 2015 NFL Draft: fa il suo ingresso come WR, fresco di una Stagione coi controfiocchi dove ha ottenuto il titolo di Team MVP, ma diverse Squadre, tra cui Miami, lo preferiscono nel ruolo di CB. Si, perché Tony Lippett ha in realtà contribuito in Difesa durante lo scorso anno ed il Freshman Year, lasciando spazio a congetture intriganti: la sua taglia ( 6’2” ; 192 lb ) richiama quella del grande Richard Sherman, col quale condivide un “passato” da WR; il tempo speso in Attacco ha affinato la capacità di prendere la palla in piena sicurezza, e ciò potrebbe avvantaggiare gli intercetti contro i QB avversari, inoltre le dimensioni sono perfette per marcare i Ricevitori mastodontici che si fanno avanti nei Routers NFL.
Insomma, è un prospetto da modellare e da cui ottenere grosse soddisfazioni.

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Luca Contu e Mattia Cabianca