NFL Draft 2015: Detroit Lions recap

Detroit è arrivata ai playoff l’anno scorso ma ha perso la sua temibile linea difensiva centrale, inoltre rimaneva aperto il nodo dei cornerback data l’età di Mathis e le difficoltà di Vaughn. Quello che hanno portato a casa, ve lo analizziamo brevemente qui sotto:

 

Round 1, Pick 28 (28) (from Broncos) Laken Tomlinson OG 6’3″ 323 Duke 5.6

Guardia con ampissima esperienza a Blue Devils, all’occorrenza può giocare anche Centro. Fisicamente imponente con braccia lunghe, alla combine però ha impressionato molti scout per l’agilità. A livello pro Tomlinson dovrà cercare di variare il proprio gioco che attualmente ruota moltissimo attorno alla potenza pura. Da molte parti si leggono commenti legati alla buona combinazione tra Tomlinson ed il power blocking scheme, data soprattutto la mobilità laterale ridotta. Diventerà sicuramente una guardia solida in NFL, anche se dovrà affinarsi nel ruolo. Nel complesso comunque la presa si può considerare positiva soprattutto perchè Detroit ha guadagnato pick per la trade con Denver.

 

Round 2, Pick 22 (54) Ameer Abdullah RB 5’9″ 205 Nebraska

Esplosivo, tosto, movenze rapidissime, cambi di direzione da lasciare di stucco, potenza sufficiente per il suo fisico compatto, forse un po’ undersize. La sua stagione ha fatto segnare numeri eccellenti anche se personalmente l’ho trovato deludente in un banco di prova interessante come MSU mentre al bowl ha dato grande prova anche come ritornatore, i dubbi sono su quanto possa pagare il salto di lega dovendosi confrontare con avversari più rapidi, esplosivi e grossi. Tutto da vedere sui blocchi, dove spesso appare spaesato come se non gli fosse chiaro chi prendere, blocchi che ovviamente nel suo caso sono solo dei brevi “ritardi” dato il fisico. La presa al secondo giro basso a mio avviso è in linea con il giocatore, e se si pensa che chiude una need importante per Detroit, si può considerare l’operazione molto positiva.

 

Round 3, Pick 16 (80) (from Vikings through Chiefs) Alex Carter CB 6’0″ 196 Stanford

Alex Carter è un eccellente press corner che può affrontare praticamente tutte le taglie di ricevitori della lega. Gioca con decisione sia per quanto riguarda il movimento dei piedi sia per quanto riguarda la parte superiore del corpo ed il college da cui proviene è garanzia di intelligenza tattica ed attenzione. Ammanca della velocità (iniziale e massimale) d’elite, ma è senza dubbio uno dei cornerback più adatti ad una francighia portata al man coverage. Mi sembra che a pick #80 la presa sia molto positiva, e copre uno dei bisogni di Detroit che deve iniziare a pensare seriamente alla sostituzione del 35enne Rashean Mathis.

 

Round 4, Pick 14 (113) (from Eagles through 49ers and Bills) Gabe Wright DT 6’3″ 300 Auburn

La perdita di Suh e Fairley è stata in parte mitigata dall’arrivo di Haloti Ngata ma probabilmente non sanata del tutto in sede di free agency. L’acquisizione di Wright, previsto da molti analisti a cavallo tra il secondo ed il terzo giro, rappresenta un nuovo buon “furto” di Detroit. Primo passo notevole, capacità di affrontare positivamente i blocchi doppi, non ha una agilità degna di nota e se viene acchiappato nei blocchi non si disingaggia con rapidità. Credo che Detroit non sia particolarmente preoccupata della sua scarsa continuità contro le corse, perchè ha bisogno di gente che penetra nel backfield rapidamente, e Wright sembra poter dare questo in una misura accettabile.

 

Round 5, Pick 32 (168) (from Buccaneers through Patriots) Michael Burton FB 5’11” 242 Rutgers

Cado dal pero, non mi aspettavo la presa di questo Fullback gentile con le mani ma onestamente sottodimensionato nel ruolo. Probabile che possa tornare utile anche per le sue abilità di ritornatore, oppure venga utilizzato in situazioni di halfback con assegnazioni da bloccatore. Fuori dal backfield è in grado di aggiustare i lanci meno precisi e mostra una certa agilità, ma probabilmente Detroit se lo sarebbe ritrovato intonso anche alla presa successiva.

 

Round 6, Pick 24 (200) Quandre Diggs CB 5’9″ 196 Texas 5.2

4-year starter a Texas, dalla sua lunga carriera ha ricavato una forte intelligenza da giocatore, grande esperienza ed uno skill set da prendere seriamente in considerazione. Atleticamente si può ritenere nella media del ruolo, ma le misure assolutamente deludenti lo pongono in grossa difficoltà nella copertura dei big target. Può comunque diventare utile ad attaccare gli slot receiver grazie ad istinto e rapidità sia fisica che mentale.

 

Round 7, Pick 23 (240) Corey Robinson OT 6’7″ 324 South Carolina

Enorme tackle offensivo con braccia che si avvicinano ai 36 pollici, ha giocato vasta parte della carriera come Letf Tackle ai Bulldogs, ma non sembra avere molto oltre la struttura per combattere gli edge più impegnativi pur denotando una certa atleticità, altrettanto non ha l’agilità per turare i buchi interni quando sono attaccati da rusher. Ha uno sforzo non particolarmente prolungato, area dove dovrà intervenire ancora per essere accettabile tra i professionisti.

 

L’intento di Detroit appare chiaro, ed è una via scelta da diverse altre squadre: variare lo schema. I Lions si sono trovati spesso a giocare pesantemente di passaggio, rischiando di diventare una squadra unidimensionale. I primi giri sono stati spesi nel tentativo di invertire questa rotta, mentre quelli subito successivi hanno sistemato diversi guai a livello difensivo.

complessivamente mi sento di dire che Detroit ha fatto un buon lavoro, anche se, soprattutto dal terzo giorno, se i Lions hanno scelto bene lo sapremo solo o a stagione inoltrata o, più verosimilmente, nel 2016.