Deflategate. Sapete di cosa state parlando?

“Rule 2 The Ball
Section 1
BALL DIMENSIONS
The Ball must be a “Wilson,” hand selected, bearing the signature of the Commissioner of the League, Roger Goodell.
The ball shall be made up of an inflated (12 1/2 to 13 1/2 pounds) urethane bladder enclosed in a pebble grained, leather case (natural tan color) without corrugations of any kind. It shall have the form of a prolate spheroid and the size and weight shall be: long axis, 11 to 11 1/4 inches; long circumference, 28 to 28 1/2 inches; short circumference, 21 to 21 1/4 inches; weight, 14 to 15 ounces.
The Referee shall be the sole judge as to whether all balls offered for play comply with these specifications. A pump is to be furnished by the home club, and the balls shall remain under the supervision of the Referee until they are delivered to the ball attendant just prior to the start of the game.

Section 2
BALL SUPPLY
Each team will make 12 primary balls available for testing by the Referee two hours and 15 minutes prior to the starting time of the game to meet League requirements. The home team will also make 12 backup balls available for testing in all stadiums. In addition, the visitors, at their discretion, may bring 12 backup balls to be tested by the Referee for games held in outdoor stadiums. For all games, eight new footballs, sealed in a special box and shipped by the manufacturer to the Referee, will be opened in the officials’ locker room two hours and 15 minutes prior to the starting time of the game.
These balls are to be specially marked by the Referee and used exclusively for the kicking game.
In the event a home team ball does not conform to specifications, or its supply is exhausted, the Referee shall secure a proper ball from the visitors and, failing that, use the best available ball. Any such circumstances must be reported to the Commissioner.
In case of rain or a wet, muddy, or slippery field, a playable ball shall be used at the request of the offensive team’s center.
The Game Clock shall not stop for such action (unless undue delay occurs).
Note: It is the responsibility of the home team to furnish playable balls at all times by attendants from either side of the playing field”

Questa è una storia dove ci saranno una valanga di virgolettati, perchè ci sono pochi fatti sul tavolo, ed un mucchio di dichiarazioni. Si parte dalla regola sopraindicata: la NFL richiede palloni gonfiati ad una pressione tra le 12,5 e 13,5 libbre per pollice quadrato (psi, o 86-93 kPa), e le norme, badate bene, non specificano la temperatura a cui tale misura deve essere effettuata.

La regola fu cambiata nel 2006, prima del quale era la squadra di casa che metteva a disposizione tutti i palloni di gioco, le nuove norme furono introdotte con la filosofia del rendere il gioco più “confortevole” per la squadra in possesso del pallone, dato che, in pratica, ogni squadra usa i propri palloni in attacco e “tocca” quelli avversari solo in caso di intercetto, di fumble ricoperto o di kick o punt ritornato. Ogni quarterback ha quindi, come normale che sia, delle preferenze sulla palla: sgonfia, sgonfissima, gonfia, gonfissima, dipende da una sensazione personale.

 

Il fatto

Gillette Stadium di Foxborough, Massachusetts, 18 gennaio 2015. I New England Patriots ospitano gli Indianapolis Colts. Chi vince va al Super Bowl XLIX.

Alla fine del primo tempo, il risultato è 17-7 per i Pats, alla fine della gara il risultato è 45-7, un massacro. Nei giorni successivi iniziano a circolare voci su palloni che non sono stati gonfiati a dovere dallo staff dei Patriots. Il linebacker dei Colts D’Qwell Jackson, autore di un intercetto su un lancio destinato al Gronk nel secondo quarto, è indicato come colui che ha instillato i primi dubbi sulla regolarità dei palloni, perchè l’unico pallone fino a quel momento trovato “sgonfio” è quello passato tra le mani dello staff dei Colts, ovvero quello dell’intercetto. Ma le voci su Jackson vengono seccamente smentite da lui stesso:

“I’m a linebacker, I’m a defensive guy,” Jackson said. “If anybody recognized anything it definitely wouldn’t come from me.” […] “In my opinion, I thought I have pretty good hands,” he said. “But I don’t know one way or the other whether a deflated ball or inflated ball would help that matter.” […] “Me, personally, being a defensive player, I don’t know the advantages or disadvantages of having the ball not inflated, deflated,” Jackson said. “I have no idea. I’ll let the NFL deal with that. That’s why they’re there, to make those hard decisions.”

Il 22 gennaio il Boston Globe riporta le affermazioni di Bill Belichick, capo allenatore di New England:

“When I came in Monday morning, I was shocked to hear about the news reports about the footballs. I had no knowledge of the situation until Monday morning. […] I think we all know that quarterbacks, kickers, specialists have certain preferences on the footballs. They know a lot more than I do. They’re a lot more sensitive to it than I am. I hear them comment on it from time to time, but I can tell you, and they will tell you, that there’s never any sympathy whatsoever from me on that subject. Zero. […] Tom’s personal preferences on his footballs are something that he can talk about in much better detail and information than I could possibly provide.”

Nella stessa data il quarterback Tom Brady tiene una conferenza stampa in cui afferma che le accuse sono ridicole e che allo stato dei fatti non ha ricevuto nessuna notifica dalla Lega riguardo il coinvolgimento nella questione dei palloni sgonfi. Ma si parla di palloni sgonfi senza sapere quanti fossero e di quanto fossero sgonfi. Secondo il vicepresidente degli arbitri NFL Dean Blandino, gli arbitri non riportarono note sulla pressione dei palloni prima della gara e durante la gara, in nessun referto. Di conseguenza ci si affida alle semplici parole di Walt Anderson, l’arbitro capo. Blandino afferma:

“They’re not logged, and that’s certainly something that can be a thought (for the competition committee in the future), they’re tested. They make sure they’re in that acceptable range, and then they basically mark the football to say this is an acceptable football. It met the proper specifications.” […] “Walt gauged the footballs himself,” Blandino said. “It’s something he has done throughout his career.”

Voci, un sacco di voci. Girano voci che undici dei dodici palloni utilizzati dai Patriots fossero stati misurati due libbre per pollice quadrato al di sotto del minimo (Sporting News, BCS Sports), l’insider Ian Rapoport il primo febbraio muta questa affermazione, riferendo che undici dei dodici palloni erano sotto il minimo, ma solo uno di questi di oltre 2 libbre per pollice quadrato, allineandosi a quanto affermato da profootballtalk qualche giorno prima. A complicare tutto si viene a sapere che tra gli equipaggiamenti dei Patriots ci sono più di trenta palloni siglati dall’arbitro Anderson, che aveva già precedentemente arbitrato i Pats durante la stagione regolare.

Nei giorni precedenti al Super Bowl, i sospetti si infittiscono sulla figura di un inserviente che, presi 24 palloni (12 per sacca) prima della gara, li porta in una stanza limitrofa per circa 90 secondi.

Notizie contrastanti sono poi state riportate riguardo quali palloni sono stati utilizzati nella seconda metà. Un rapporto non confermato afferma che i Patriots abbiano usato il loro set di backup previsto nel regolamento, invece dei 12 palloni “rigonfiati”, mentre altri rapporti hanno affermato che i palloni rigonfiati siano stati quelli poi effettivamente usati, e non si sa nemmeno se è stata presa la pressione dei palloni a fine gara.

Curioso tutto questo non sapere, per una situazione che, a detta del GM dei Colts, la Lega aveva già annusato. Grigson, alla Combine, affermò infatti che

“prior to the AFC Championship Game, we notified the league about our concerns that the Patriots might be using under-inflated footballs”

In contrasto quindi sia con le affermazioni di Blandino, sia del NFL executive vice president of football operations Troy Vincent, che aveva affermato come fosse stata la lega ad essere notificata delle palle sgonfie da Grigson durante il secondo tempo del Championship.

Peraltro, nel mese di novembre 2014, i Minnesota Vikings ed i Carolina Panthers erano stati pizzicati e filmati mentre usavano attrezzature direttamente in sideline per riscaldare i palloni durante le gare in violazione della policy della lega, il primo di dicembre lo stesso Blandino aveva detto in conferenza stampa che erano state avvertite durante la gara e che l’avvertimento era esteso a tutte le franchige.

 

L’esposizione mediatica

I quindici giorni di spazio mediatico tra i Championship e il Super Bowl da modo ai giornalisti di montare come la panna il caso, prendendo spunto soprattutto dallo spygate del 2007 e dalla difesa di Goodell da parte di Kraft nelle vicende di violenze domestiche scoppiate ad inizio anno (Rice, Peterson, et similia).

Oltre alle ovvie richieste di punizione draconiana (niente Super Bowl), ed i paragoni a mio modesto avviso infelici come quello di Aikman con il Bountygate, fu legittimamente chiesto perchè non si potesse chiudere una indagine del genere prima del Super Bowl, per non avere dubbi sulla legittimità sportiva di quest’ultimo.

Sta di fatto che il super Bowl viene giocato, e vinto da New England su Seattle, e per qualche giorno si torna a far silenzio sul caso, salvo poi tornare a parlarne quando si approssima la consegna del rapporto da parte dell’avvocato Theodore V. Wells, Jr., della Paul, Weiss, Rifkind, Wharton & Garrison.

palleIl 6 maggio, la NFL pubblica il rapporto investigativo di 243 pagine, che potete trovare qui . Il rapporto si concentra sulle comunicazioni e sull’operato di Jim McNally responsabile della stanza arbitri, e l’assistente alle attrezzature John Jastremski, una serie di colloqui dal contenuto banale ma che sottintendono un compito ben preciso. In realtà ovviamente il rapporto è molto dettagliato e sottolinea diverse situazioni particolari come il fatto che, al momento in cui gli arbitri lasciarono la loro stanza, per la prima volta in 19 anni di carriera, Anderson non sapeva dove fossero stati messi i palloni dai responsabili dei Pats. Il rapporto inoltre disvela diverse inesattezze ed omissioni: i palloni furono propriamente misurati prima della gara da Anderson e dieci su dodici erano perfettamente a posto, gli altri due furono ulteriormente gonfiati. McNally prima di giungere sul terreno di gioco, sgattaiolò in un bagno laterale al corridoio che porta al campo, vi rimase circa un minuto e 40 secondi e secondo la ricostruzione, sgonfiò le palle.

Il rapporto presenta anche la misurazione esatta delle pressioni, effettuate da due official sotto la supervisione del senior officiating supervisor Alberto Riveron, al termine del primo tempo, che vi ho riportato a lato. I palloni furono gonfiati a misura corretta e riportati in campo, fu trattenuto dalla NFL il pallone intercettato da Jackson come prova dell’accaduto. Gli esperti che hanno coadiuvato lo studio legale hanno affermato che non esistono combinazioni di eventi atmosferici in grado di far scendere di così tanto il valore della pressione dei palloni.

Il risultato dell’indagine, non poteva che essere che qualcosa del genere:

“For the reasons described in this Report, and after a comprehensive investigation,
we have concluded that, in connection with the AFC Championship Game, it is more probable than not that New England Patriots personnel participated in violations of the Playing Rules and were involved in a deliberate effort to circumvent the rules. In particular, we have concluded that it is more probable than not that Jim McNally (the Officials Locker Room attendant for the Patriots) and John Jastremski (an equipment assistant for the Patriots) participated in a deliberate effort to release air from Patriots game balls after the balls were examined by the referee. Based on the evidence, it also is our view that it is more probable than not that Tom Brady (the quarterback for the Patriots) was at least generally aware of the inappropriate activities of McNally and Jastremski involving the release of air from Patriots game balls.

Based on the evidence, the investigation has further concluded that that there was no deliberate attempt by the Patriots to introduce to the playing field a non-approved kicking ball during the AFC Championship Game. Although Patriots personnel provided a kicking ball to game officials that did not have the distinctive inspection mark of the referee, we find that the Patriots personnel involved believed the ball to be authentic and appropriate. We do not believe that there was any attempt by Patriots personnel, including Patriots kicker Stephen Gostkowski, to deliberately circumvent the rules by offering the kicking ball for play.

We do not believe that the evidence establishes that any other Patriots personnel participated in or had knowledge of the violation of the Playing Rules or the deliberate effort to circumvent the rules described in this Report. In particular, we do not believe there was any wrongdoing or knowledge of wrongdoing by Patriots ownership, Patriots Head Coach Bill Belichick or any other Patriots coach in the matters investigated. We also do not believe there was any wrongdoing or knowledge of wrongdoing by Patriots Head Equipment Manager Dave Schoenfeld.”

Non sono un avvocato, e difficilmente posso far finta di esserlo, tuttavia appare chiara una cosa: due inservienti non si alzano una mattina e dicono “sgonfiamo le palle perchè Tommy non lo saprà mai, ma noi sappiamo che grazie a questo sgonfiamento, lui giocherà meglio e noi andremo a Super Bowl”. Il ragionamento per assurdo ovviamente non toglie dubbi, ma come ben sa chi opera nella giustizia sportiva, avendo a che fare con risultati di gare, si fa riferimento spesso alla responsabilità oggettiva.

Ognuno ne tragga le dovute considerazioni.