Cosa cambia con la nuova regola sulle trasformazioni?
Stanotte, ad esclusione di Washington Redskins e Oakland Raiders, tutti i proprietari NFL hanno votato in favore della variazione della regola concernente le trasformazioni (PAT): mentre nulla cambia per le trasformazioni da 2 pt., il calcio per la trasformazione da 1 pt. viene spostato sulla linea delle 15 yard, e contemporaneamente, per qualsiasi trasformazione, la difesa diventa attiva, per cui i fumble, gli intercetti ed i calci bloccati potranno essere riportati in endzone, guadagnando 2 punti.
Sarà interessante capire che tipo di impatto possa avere la nuova regola, perchè verificando un po’ di statistiche, pare che essa sia nulla, l’anno scorso (2014) furono otto le squadre che provarono 10 field goal dentro le 20 yard, tutti finirono tra i pali (100%).
Le squadre che fecero la stessa figura sulle trasformazioni l’anno scorso furono 26, mentre New Orleans, St. Louis, Buffalo e Washington fallirono una trasformazione, Green Bay e Chicago ne fallirono due. Le statistiche delle trasformazioni peraltro non sono molto diverse da quelle dei FG tra le 30 yard e le 35 yard (punto ipotetico di calcio di una trasformazione il cui punto di snap è posto a 15 yard): l’accuratezza nel 2013 e 2014 fu: Left Hash 91,6%, Center 97,6%, Right Hash 93,8%.
La precisione dei kicker rende sempre più spesso “rischiosa” la conversione da due punti, che l’anno scorso ha avuto un successo pari al 47,5%. Dati alla mano, lo spostamento indietro del punto di calcio non crea quel margine di svantaggio che dovrebbe spingere sufficientemente l’ago della bilancia verso tentativi “fantasiosi” di trasformazione. In cuor mio penso che la NFL abbia ragionato però sull’influenza reciproca tra una maggiore aggressività delle difese motivate dalla possibilità di segnare, e lo spostamento indietro del PAT, che potrebbe far calare la percentuale di successo sotto una soglia di attenzione per i coach, che quindi potrebbero segliere più spesso le conversioni da 2.
Infine, però, abbracciamo appieno l’aspetto sollevato da Jay Feely, kicker con 14 anni di esperienza in NFL:
“Che cosa pensa veramente la NFL di realizzare? E’ ancora quasi automatico (90% contro 99%), ma con più rischi di lesioni per le O-line.”
L’aspetto infortuni, ripreso anche dal collega Dan Carpenter, non è secondario: lo spin che può essere sviluppato in una giocata di special team con 25 yard alle spalle è ben diverso da quello che ne ha solo dodici. Spesso si discute sulle possibilità di spostare il kickoff avanti, come successo in seguito all’infortunio paralizzante avvenuto ad Eric LeGrand nell’ottobre 2010, che fu uno dei motivi che portò la NFL a spostare i kickoff sulle 35, seguito dalla NCAA l’anno successivo. Questo semplicemente perchè le azioni di special team sono più rischiose di altre situazioni, perchè giocate in pratica in campo aperto. E l’accorgimento della possibilità di segnare da parte delle difese renderà si, più interessante l’azione, ma giocoforza anche più pericolosa.
E’ chiaro che non stiamo parlando di scala quaranta o di strega comanda colore, il football è uno sport fisico e qualsiasi decisione implica una valutazione del rischio infortuni, la rivalutazione della regola alla fine della prossima stagione è comunque una decisione sensata, per capire se quest’ultima è stata effettivamente motore di nuovo spettacolo per una lega sempre più innamorata delle giocate ad effetto scenico.

