New England Patriots : movimenti roster

Nel marasma generale che, per un motivo o per l’altro, circonda l asquadra in questo periodo, è difficile rimanere dietro a tutti i movimenti, anche minori, nel roster.

Noi oggi facciamo un riassunto di quanto successo fino a questo punto, per seguire da vicino le mutazioni del roster dei campioni in carica.

 

LINEBACKERS

Una delle notizie più gradite è sicuramente il ritorno a casa di Brandon Spikes (foto di copertina), soprattutto se parliamo di football giocato visto che il matrimonio era finito in maniera decisamente antipatica, soprattutto da parte del giocatore che aveva definito i 4 anni passati ai Patriots come una schiavitù; il tempo cura tutte le ferite, e se già in regular season si era lasciato scappare qualche commento di amore verso Belichick e i Patriots, nei giorni scorsi ha accettato un contratto annuale che lo legherà a New England per la prossima stagione e che quindi gli concede una nuova opportunità per far capire al coach di poter essere ancora utile alla causa.

 

Spikes è uno di quei giocatori, ormai veterani, che non hanno segreti, si conosce benissimo quale possa essere l’area dove apporterà migliorie ed è quello del fermare le corse; linebacker mediocre in copertura, anche se migliorato molto nella stagione 2013/2014, fa del suo fisico e della sua potenza la sua arma principale, per incutere timore agli avversari che, come ha dichiarato Rob Ninkovich intervistato di recente, “ hanno letteralmente paura di correre dal suo lato, dovendo sconvolgere il loro gameplan in base al suo posizionamento…” .

L’ex Florida Gators va a formare insieme a Mayo – Collins – Hightower un poker incredibilmente talentuoso, che può facilmente definirsi a memoria il corpo linebackers migliore che i Patriots abbiano avuto negli ultimi anni.

 

CORNERBACKS

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Qui la situazione si fa decisamente meno rosea; successivamente agli addii di Revis e Browner, di cui abbiamo già parlato anche troppo, altri nomi illustri della secondaria abbandonano la nave da vincitori, ovvero il giovane Alfonzo Dennard (firmato dai Cardinals ) e il veterano Kyle Arrington, che in una mossa a sorpresa viene rilasciato dal team.

Il discorso su Arrington ha due volti; uomo spogliatoio, dedito al bene della squadra come obiettivo primario, è il prototipo di giocatore di coach Belichick che ha creduto in lui fin da subito rendendolo titolarissimo anche dopo prestazioni discutibili. L’altro lato è proprio questo, le sue prestazioni; se provo a togliermi i panni da tifoso, e mi dimentico l’affetto per il personaggio, devo riconoscere che in campo erano più le volte passate a mandargli maledizioni che altro.

Assolutamente debole in copertura (nello scorso Super Bowl è stato sostituito all’intervallo) si fa battere spesso in stazza e velocità sul lungo, mentre la sua forza è la rapidità nello stretto e il gioco sullo slot WR.

I Baltimore Ravens che lo hanno firmato subito dopo il rilascio, si assicurano quindi un ottimo ragazzo caratterialmente parlando ma limitato sul campo, ed è per questo che non mi strappo i capelli per questo addio, come non me li strappo assolutamente per l’addio di un altro cornerback, durato qualcosa come 20 o 30 giorni come Chimdi Chekwa, ex Raiders tornato all’ovile dopo una brevissima parentesi più burocratica che altro a Foxboro.

Faccio fatica a pensare che la secondaria possa performare ad alti livelli con gli elementi attuali, ma come ripeto i giocatori persi ultimamente non erano comunque fattori in grado di far fare il salto di qualità.

ALTRI MOVIMENTI

Alcuni movimenti meno eclatanti ci vedono mettere sotto contratto Fred Davis, tight end ex Washington Redskins che ha saltato tutta la passata stagione per sostanze non consentite.

Benchè sia un giocatore interessante e sia molto curioso di vederlo in una offense come quella di Belichick e Brady, a roster ci sono giocatori che prediligo decisamente; Gronk e Chandler sono secondo me i 2 titolarissimi, con a seguire il giovane Tim Wright arrivato la scorsa stagione da Tampa in cambio di Mankins, ibrido tra un WR molto grosso e un TE molto agile, che ricorda come caratteristiche Aaron Hernandez, e Michael Hoomanawuanui, che in effetti potrebbe essere l’unico a rischiare il posto in favore di Davis, ma è anche vero che “Hoo-Man” è anche l’unico in grado di fornire apporto come bloccatore dopo Gronk e sulle corse è fondamentale.

 

A salutarci invece è il defensive end Michael Buchanan, e noi avevamo previsto una sua possibile dipartita vista l’enorme smania di assicurarsi uomini di linea di questa offseason, in qualche articolo precedente.

Buchanan è un giocatore molto dotato fisicamente ma non ha mai tradotto sul campo le speranze del coach, e assieme a lui ci saluta Kevin Dorsey , ricevitore ex Packers dal quale mi aspettavo personalmente almeno una manciata di snaps al camp, evidentemente le sue condizioni fisiche non hanno convinto.


RUMORS

t brown

Chiudiamo con un rumor, o meglio, una notizia che però non si è ancora concretizzata; Tarell Brown, cornerback veterano conosciuto per le sue stagioni ai 49ers prima dell’ultima annata in maglia Raiders, era in visita a Foxboro a Marzo, e dopo aver salutato il Gillette stadium senza un accordo, è stato visto nuovamente da quelle parti pochi giorni fa e credo che una doppia visita possa significare un accordo raggiunto col giocatore che in caso di firma andrebbe ad aggiungere esperienza ad un reparto che ne ha davvero bisogno.