Risiko NFL
La NFL di Roger Goodell non si vuole troppo soffermare su quelli che, per come vengono trattati, sembrano essere considerati problemucci come le polemiche sul deflategate ed una nuova causa promossa da ex giocatori e che riguarda l’uso irregolare di antidolorifici negli anni ’70 ed ’80. L’imperativo della lega è continuare ad espandere il proprio bacino di utenza, e dopo aver “scatenato” la corsa alla miniera d’oro Los Angeles, l’espansione sembra indirizzarsi verso l’internazionale: Messico, Brasile e Germania.
Sul versante Los Angeles, come ormai letto su più fronti, le squadre coinvolte nel trasferimento potrebbero essere addirittura tre: Oakland Raiders, San Diego Chargers, e St. Louis Rams. Anche se tutte e tre le squadre potrebbero benissimo restare nelle loro città attuali ancora per un tempo non determinato, Goodell ha detto che c’è “slancio” per arrivare ad avere una squadra a Los Angeles.
Ad esclusione della municipalità di Oakland, sia St. Louis che San Diego, si sono mosse per cercare di trattenere le rispettive franchige con impianti adatti ad ospitare la Lega, viceversa per LA sono state presentate due strutture modernissime, una ad Inglewood su richiesta dei Rams, una a Carson, su progetto che coinvolgerebbe Rams e Raiders.
Per quanto riguarda le opzioni della NFL all’estero, Goodell ha parlato di potenziali gare in Messico e in Germania, oltre a spostare il Pro Bowl in Brasile per un anno. Questo è piuttosto ragionevole da parte di una lega che, secondo una elaborazione di Global Web Index, ha più di 23 milioni di tifosi in Messico, quasi 20 milioni in Brasile ed oltre sei milioni e mezzo in Germania. La politica di esportazione del gioco, iniziata con il commissioner Paul Tagliabue a metà degli anni ’80 con gli American Bowl, che coinvolsero (in ordine di apparizione) Londra, Tokyo, Montreal, Berlino, Barcellona, Mexico City, Toronto, Monterrey, Dublino, Sydney ed Osaka; ebbe il suo culmine proprio con il Messico. Il 2 ottobre 2005 la NFL giocò infatti la prima gara di stagione regolare di sempre in Messico, tra i Cardinals ed i 49ers, inaugurando la tradizione di dedicare ottobre al National Hispanic Heritage Month. Dal 2007 la NFL ha virato l’interesse verso l’Europa iniziando il programma International Series che tutt’ora permette agli appassionati europei di avere tre gare (dal 2014) allo stadio Wembley di Londra, in cui sono sempre stati presenti oltre 80.000 spettatori, ad esclusione di Bears vs Bucs del 2011.

“C’è una crescente passione per il nostro gioco a livello globale”, ha detto Goodell. “E noi vogliamo rispondere a questo”
Per ora, queste sono solo parole, ma visto che un maggiore interesse, a livello globale, significa una maggiore possibilità di entrate, potete star certi che l’attuale commissioner farà di tutto per esportare il marchio NFL in giro per il mondo, il risiko della NFL sembra avere sempre più fame.

