NFL: I (miei) Top 5 Runningback

Esiste nel football un giocatore che quando gioca, deve svolgere il suo lavoro facendo una carica violenta, un po’ suicida nel cuore della difesa avversaria. Questo giocatore sa che in ogni partita sarà inseguito, colpito, spinto, tirato, atterrato da uomini che pesano 40 o 50 o 60 kg più di lui.
Sa che ogni partita per 10- 20 o più volte deve entrare nella fossa dei leoni. Sa che per giorni dopo la partita soffrirà per il dolore dei colpi ricevuti.
Sa che rischia più di tutti le proprie articolazioni nei contatti. Sa che la sua carriera sarà quasi finita quando toccherà la fatidica quota dei 30 anni. E’ il Running Back.
I miei top five.

Adrian Peterson, Minnesota Vikings

Finchè resterà in attività nella NFL, resterà sempre il mio running back preferito. Ha saltato una intera stagione(quasi) , ma il dato peggiore che ha corso in sedici partite è stato 1389 yarde. Dichiara che quest’anno ha l’obiettivo di 2500 è non sembra una dichiarazione così campata in aria, con la squadra che Minnesota ha messo insieme. E’ uno dei back più potenti della NFL, (6’1 “, 217 libbre) quando è in forma è indifendibile. Per quanto sia alto, ha la flessibilità e l’agilità di RB più bassi, ha un gioco di gambe perfetto ma soprattutto è potente nelle leve inferiori in modo da rendere problematico il tackle per chiunque. Quello che stupisce di lui, è la sua velocità e soprattutto il cambio di passo, con cui, in accelerazione, riesce a rendere vane le rimonte dei difensori più dotati. Anche se non è il migliore nel cercare i varchi, è quello che li infila a maggior velocità. Sa farsi valere come ricevitore, magari nello screen, ma non è il suo must. Il suo talento nel ruolo è indiscutibile, senza dubbio il numero uno.

DeMarco Murray, Philadelphia Eagles

La prima volta che è riuscito a giocare una stagione intera, DeMarco Murray, 27 anni 6’0” per 217 libbre, ha fatto vedere un grande anno nel ruolo mettendo insieme 1.845 yarde e 13 TD. La dote migliore di questo atleta è la velocità, ma non solo: infatti possiede un’altra grande dote, quella delle yarde guadagnate dopo il primo contatto, ben 998, generate dalla potenza e dalla forza delle sua gambe nel rompere i tackle, anche se non corre con una posizione particolarmente raccolta. Non solo figlia di una grande OL, quindi, la sua monumentale stagione scorsa. Ha sempre mostrato capacità particolare nel trovare i varchi aperti e nel cercare i bordi al momento giusto, che gli rendono una grande visione di gioco. Per concludere ha anche messo insieme 57 ricezioni su 62 target facendolo apparire come uno dei migliori back fuori dal backfield. Lo attende un anno importante, sostenuto da una buona OL ma non così dominante come quella di Dallas, in cui potrà dimostrare il proprio valore intrinseco.

Jamaal Charles, Kansas City Chiefs

Si parla di un atleta che ha avuto una luminosa carriera universitaria come scattista, in possesso di un personale sui 100 mt di 10,13 sec. Questo la dice lunga cosa vuol dire quando ha un varco da prendere con la palla in mano. E’ alto 5’11” per 199 lbs, ma non fa della velocità l’unico suo punto nella corsa, ha gambe potenti, capaci di rimbalzare con efficacia nel traffico, ma soprattutto ha una grande visione della linea, dimostrando una capacità rara nel trovare i varchi sia stretti nella trincea, che nel campo aperto, eccellente nei cutback. Egregio anche il suo lavoro nel pass-catcher, nel 2013 ha ricevuto quasi 700 yarde, in uno schema caro a Smith. Ha 28 anni talento e soprattutto doti fisiche che lo possono tenere al vertice del ruolo ancora per qualche anno.

Le’Veon Bell, Pittsburgh Steelers

Nel suo secondo anno è entrato di diritto nell’eccellenza del ruolo. Non è il back più veloce, né il più potente, né quello che trova i varchi migliori o il migliore da ricevitore ma è assolutamente una stella in tutte queste doti. Quando corre ha abbastanza velocità per infilare le difese, appena trova un gap aperto e vede la luce, possiede una corsa che rendono difficilissima la rimonta. Ha raccolto 705 yarde dopo il contatto, vincendo 55 tackle, senza neppure un fumble. Il suo fisico (6’1″ per 225 libbre) gli permette di rompere tackle, spingere indietro difensori , continuare ad avanzare nel pieno traffico. Gioca benissimo nella Power, non ha grande capacità di improvvisazione, ma quando decide per un varco è un giocatore che mette insieme ottimi guadagni, la sua media di 4,7 yarde a corsa del 2014 la dice lunga, con 290 corse fatte. L’anno scorso ha dimostrato anche grande capacità in ricezione, con 854 su 83 target, alternativa validissima nel pass di Big Ben. Parliamo di un ragazzo di 23 anni, fondamento degli Steelers e con una fulgida carriera da top runner davanti.

Marshawn Lynch, Seattle Seahawks

5’11” per 215 libbre, 28 anni, un dominatore delle corse di una delle squadre più forti della NFL. Spesso decisivo all’ultimo quarto, quando le difese hanno la lingua fuori, trova la forza per correre con lena ancora maggiore. In NFL è conosciuto il suo modo di rimbalzare tra tackle e blocchi, ma Lynch ha una velocità di base che gli dà la possibilità di rendere vane le rimonte e di fargli guadagnare parecchie yarde. Nella Combine fece segnare, sulle 40 yarde, 4,46 secondi , e non sarà troppo lontano da quel dato neppure ora. La sua energia e la sua forza, però, sono ormai proverbiali, delle 1628 yarde corse (playoff compresi) 1058 vengono dopo il contatto. Il suo vero must è la capacità di correre nel traffico, un minimo spiraglio diventa una possibilità per lui e usa il suo corpo e la sua potenza per sfruttarla. La sua grande capacità di vedere opportunità dove altri back probabilmente vedono un muro di difensori, lo rendono veramente speciale. E’ solido anche come ricevitore, se serve. E’ quasi impossibile non comprendere un giocatore come lui nei top five.