En Eff El: l’illusionismo dei rookie camp
Sono cominciati i primi rookie camp. Finalmente, finalmente. La dose estiva é in arrivo. Presto dimenticherai di aver mai visto una catch a una mano oltre a quella di Beckham, perché adesso le fa anche il tuo nuovo rookie WR… e nessuno le fa come lui, sai, carpiate, con la sinistra. Quando il tuo late-round rookie QB fará 8 su 8 con le terze linee, rimarrai moderatamente impressionato. Annuirai impercettibilmente, con un’espressione seria di contenuta approvazione. Darai un giudizio cauto, per una settimana. Poi salirai sul carro strappandoti i capelli, gridando al miracolo, quant’é bravo il mio GM.
Quando il nuovo SS intercetterá la seconda anatra morta della giornata, dirai a te stesso, solenne: “Ammazza quant’é forte. Accidenti. Questo qui é pronto. Tutto procede secondo i nostri piani. Ora dobbiamo solo stare attenti a non farci scoprire”, fregandoti nervosamente le mani.
Ti sei sorbito per due mesi, ogni giorno, classifiche come i top rookies likely to make an impact early, i top young players likely to have una breakout season, e i top veterans likely di fotterti il fantasy draft, perció ecco, ti meriti una ricompensa. Sarebbe troppo crudele ammettere che il roster della tua squadra, onestamente, fa schifo. Troppo crudele. Meglio credere a tutti i pareri autorevolmente positivi, e bollare come iettatore, pessimista e sfigato chiunque provi ad essere un minimo oggettivo. Buuuuu, buuuuu!! Uccellaccio del malaugurio, buuuuu!!
Allora poltrona, sacchetto di patatine, e boccia di Kool Aid. Perfetto. Hit, hit, refresh, sentiamo il coach cos’ha da dire su quel rookie. Occhiali da sole contro le divise radioattive dei Browns. Manina pronta a grattare o far corna, secondo la propria inclinazione, per proteggere il top-rookie-likely-to-make-an-impact. Proteggerlo dai 4 ACL simultanei che lo aspettano mentre picchia la domestica. Noo!! Questo no, per pietá, tutto ma non questo. Sacrificheremo al karma anche quest’anno, come ogni anno, due giocatori a scelta di livello medio-alto, ma il top rookie no, per favore. Ok? Affare fatto.
Nel giro di due settimane ti sarai convinto che questo roster é pieno di perle, che non é mai stato cosí forte, e che i poveri avversari resteranno di sasso quando scopriranno l’amara veritá. Quest’anno, playoff assicurati! Turnaround!! ….Superboooowl!!
Giá. Succede cosí. A tanti.
Per molti cosí vanno le cose, ed é normale.
Ogni anno entro in questa fase armato di ogni intenzione migliore, determinato a difendere coi denti la piú rigida obbiettivitá, per capire se mi stanno vendendo la fuffa sulla mia squadra, sui Giants, sui Falcons e sui Chargers. Qualche anno va meglio, qualche anno peggio. L’anno scorso, per dire, temevo Tampa Bay.
Insomma stiamo a vedere. Ci vuole pazienza. Mi raccomando, scettici fino alla morte. Diffidate di Rapoport, King, Schein e tutta Fox Sports.
– Marco Giovanni De Angelis [En Eff El] –

