NFL: I (miei) Top Rookie WR 2014
Come avevo anticipato, ho stilato una personale, anzi personalissima classifica dei (miei) top WR rookies. Visto il numero e la qualità ho fatto una classifica non di cinque ma di dodici giocatori.
Nella storia della NFL si è sempre considerata magica la classe del 1996 per i wide receiver, come la migliore nella storia del football pro. Da quel Draft uscirono Keyshawn Jhonson, Terry Glenn, Eddy Kennison, Marvin Harrison, Eric Moulds. Tutti gicatori d’elite nel ruolo. Ma sembra proprio che la classe del 2014 voglia rivaleggiare con quella mitica del ’96. Odell Beckham , Mike Evans, Kelvin Benjamin, Jordan Matthews, Jarvis Landry, Donte Moncrief , Brandin Cooks, Davante Adams, questi sono i nomi dei rookie che hanno fatto irruzione nel campo aperto .
Si contano più di dieci potenziali titolari in questa classe e non è cosa da poco in un ruolo in cui solitamente l’esperienza e la ripetitività dei giochi fanno la differenza.
I ricevitori nella NFL sono classificati come X o Split End, che si schiera sulla linea , Z o Flanker che è dietro la linea e slot che raddoppia lo schieramento del ricevitore con tracce interne. I classici Split End sono Calvin Johnson , Andre Johnson , Dez Bryant , Demaryius Thomas , AJ Green e Julio Jones, spesso WR1, alti ma soprattutto prestanti e fisici. Non è un ruolo semplice, e infatti non tutte le squadre NFL hanno uno Split. Deve combattere contro il Jam del corner, contro i raddoppi e spesso contro il miglior back avversario.
Il Flanker tipico è un WR alla Anquan Boldin. E’ un ricevitore più piccolo ma più fisico, trovandosi spesso allineato dalla parte del TE. Non corre tante tracce profonde ma molte rotture e inclinazioni e deve saper correre con la palla in mano.
Il medio e il corto su tracce interne sono il terreno dello slot, dove il prototipo è Wes Welker.
In relazione alle assegnazioni, vediamo come si allineano e che predisposizione hanno i rookie ’14.
1- Sammy Watkins, Buffalo Bills
Sul n° 4 assoluto del Draft 2014 NFL pende su lui una difficile valutazione per un paio di motivi: il primo di natura fisica. Ha cominciato la stagione con un doloroso infortunio alla costola con un problema all’inguine a metà stagione ed è stato ostacolato da un problema al un legamento dell’anca in Dicembre. In più ha condiviso il suo gioco con due quarterback scadenti EJ Manuel e Kyle Orton. Oltretutto, a differenza di Evans, Watkins ha trascorso la sua stagione da rookie trovandosi contro i corner n° 1 e i raddoppi. Tra gli infortuni, ha mostrato una rara capacità di tenere la separazione su percorsi brevi e intermedi, e i defensive backs sono stati costretti a rispettare la sua velocità in profondità. In piena forma, ha un potenziale da WR a vari livelli con il suo fisico ( 6’1” e 211 libbre) e con la sua velocità, compresa una grande accelerazione con la palla in mano. Ha tutte le possibilità di andare nelle assegnazioni del Flanker e ampliando il tree può diventare veramente devastante. Rex Ryan ha detto di lui che di giocatori come Watkins ” ne salta fuori uno ogni 10 anni”. Non ha il raggio di cattura di Evans, Beckham o Kelvin Benjamin, il che rende più specifico il suo ruolo e forse ha bisogno di un vero QB per esaltare le sue qualità, ma il talento c’è, con lo studio e l’applicazione, potremmo essere in presenza del nuovo Larry Fitzgerald.
2- Mike Evans, Tampa Bay Buccaneers
Parliamo di un atleta di 6’5” per 231 libbre, che al college andava a 18 punti a partita nel basket, un ragazzo, quindi, fatto per mangiarsi i corner più piccoli. Oltretutto salta tanto ed ha una grande apertura alare. Ma non è solo fisico. Sa anche giocare, e bene, nel profondo e in end zone. E’ veloce ed agile per il suo fisico, un difficile matchup da affrontare per chiunque, dopo la ricezione. Anche con lui siamo in presenza di un Split End che ha assegnazioni di gioco e caratteristiche da Flanker. Nota particolare: non lo si è ancora visto contro i corner d’elite, che Beckham, Sammy Watkins e Kelvin Benjamin hanno affrontato, ed è il punto di domanda che dovrà fugare nel proseguo della sua carriera.
3- Odell Beckham, New York Giants
Unico. Ottimo nei tagli con grande velocità del corpo, mani da circo, ottimo saltatore. Sa creare separazione e ha messo in difficoltà un corner come Sherman. Gioca dalla posizione Split End e corre le tracce come un Flanker ed entra nello slot senza nessuna paura. Ma la cosa impressionante è come questo rookie abbia catalizzato su di sé l’attenzione in poche partite di NFL, con tanta curiosità nel volerlo veder giocare. E non solo per la famosa presa ad una mano. E’ già un personaggio, in campo e fuori, e dovrà saper gestire la pressione, ma il talento è assoluto, a detta di osservatori e giocatori, non per nulla in nove partenze da titolare ha tenuto la impressionante media di nove ricezioni, 133 yarde e un TD a partita. Numeri mai visti. L’unico punto, ovviamente dovuto alla giovane esperienza in NFL, non tiene benissimo le tracce e a volte si concede pause un po’ troppo lunghe.
4- Kelvin Benjamin, Carolina Panthers
Dave Gettleman ha scommesso su di lui. Non ha temuto di disfarsi di una icona della franchigia come Steve Smith la scorsa offseason, per fargli spazio. E’ un giocatore di 6’5” per 240 lbs, maiuscolo quando deve effettuare la presa sotto pressione o in red zone . In più vista la precisione tutt’altro maniacale nel pass di Cam Newton, la sua corporatura, le sue grandi braccia che espandono il raggio di cattura e la dura fisicità contro i difensori, rendono Benjamin il target ideale per le fastball alte e larghe del QB. Le difese in campo aperto hanno mostrato rispetto per lui mettendo in shade i migliori cornerbacks, come Patrick Peterson , Keenan Lewis , Desmond Trufant , Jimmy Smith e Xavier Rhodes. I Seahawks hanno addirittura rotto con la tradizione, mettendo Richard Sherman dietro a Benjamin su tutto il campo. Forse non correrà come Evans con la palla in mano, ma come obiettivo da terzo down e da end zone è forse il migliore tra i rookie. Un difetto? Benjamin ha un particolare talento per rendere semplici giochi che sembrano impossibili e per complicare giochi che sembrano facilissimi. È stato tra i più produttivi in drop, molti dei quali erano facilmente ricevibili. La preoccupazione è che si tratta di un problema che lo perseguita dai tempi del college.
5- Brandin Cooks, New Orleans Saints
Ecco un giocatore ( 5’10”, 189 libbre) che viene confrontato con Tavon Austin, per le dimensioni e per la capacità di creare dopo il catch. Cooks può essere un ricevitore più completo. Combina una veloce uscita dalla linea di scrimmage con la forza di battere la press cover e con l’attitudine di creare una rapida separazione nei percorsi. Inoltre ha un ottimo controllo del corpo e la consapevolezza dello stesso nello spazio creando prese importanti sull’esterno. Queste sono tutte qualità che lo rendono molto più di un ricevitore slot in NFL.
6- Jordan Matthews, Philadelphia Eagles
Non è perfetto. In NFL Matthews (6’3”’- 212 lbs) si è fatto battere nei percorsi perchè prende dei passi troppo lunghi, probabilmente perché gli manca quella rapidità esplosiva che hanno altri WR di questa classe. A parte ciò Matthews ha mostrato capacità e caparbietà nell’andare in catch difficili e contrastati, e ha saputo cavarsela bene dopo la ricezione, mostrando velocità in moto, con una buona tenuta della traccia e un buon raggio di cattura. Dovrebbe diventare un solido WR 2 in NFL con il potenziale per essere un n° 1 d’opzione per l’attacco. Con la sua capacità di proteggere la palla dai difensori, Matthews dovrebbe essere un target più che affidabile in red zone.
7- Allen Robinson, Jacksonville Jaguars
Un esordio tra i più felici nei Pro, per questo 6’3” per 220 libbre, con la sua esplosiva combinazione di atletismo e forza ha messo insieme 548 yarde il 48 ricezioni e 10 partite. Viene spesso paragonato a Anquan Boldin per il suo gioco fisico e la capacità di andare a prendere palle in grande traffico e contrasto. Ancora deve ripulire le tracce, perché a volte non completa i percorsi o prende un paio di passi di troppo, ma questi sono i dettagli della crescita di un giovane WR, quando la palla è in aria, però, riesce a dare il suo massimo ed è un matchup difficile per ogni back. E’ abbastanza veloce con la palla in mano, ma non è fatto per seminare avversari.
8- Davante Adams, Green Bay Packers
Un giocatore maiuscolo nel college,( 6’2”, 216) che fa vedere un grande talento per la NFL, tuttora un po’ limitato dalla presenza di Nelson e Cobb. Ha rinforzato la struttura ed ha impressionato in questo offseason; sembra assolutamente portato al pass profondo, compresa anche una ottima qualità da saltatore. E’ anche un potenziale target in Red zone. Ha bisogno di qualche rifinitura tecnica, ma è un giocatore dal futuro molto luminoso.
9- Jarvis Landry, Miami Dolphins
Non è il più grande, non è il più veloce. Se si riesce a superare queste due cose, Landry (5’11’ per 202 libbre) è un grande talento. Ha forse le migliori mani della classe, ed è un corridore sulla traccia, molto furbo. Sa anche fare tutte quelle piccole cose che si desiderano in un wide receiver. E’ disposto ad andare oltre la metà campo, e non si preoccupa di essere colpito. Va anche nelle squadre speciali. Landry è un giocatore a tutto tondo in grado di produrre dallo slot e fuori. Potrebbe essere il Wes Welker di questo draft.
10- Martavis Bryant, Pittsburgh Steelers
E’ un giocatore capace di una minaccia profonda (6’4”’/ 211) e mette nella corsa una eccellente velocità, degna di WR più bassi. E’ poco esplosivo, ma si mangia la copertura rapidamente. Sembra sempre non abbia dato il massimo della velocità, ha grande capacità di riaccelerazione. Ha una grande aperture alare e sa usare il suo corpo contro la press. In 26 ricezioni ha messo insieme 549 yarde, con la media di 21,1 di avg. Un giocatore dal grande futuro.
11- Donte Moncrief, Indianapolis Colts
Ha dimensioni (6’2”- 222), velocità e forza per dominare in tutte le zone del campo. Trova facilmente il punto d’incontro con la palla con un enorme raggio di cattura, viste le sue attitudini al salto. Deve, ovviamente diventare più disciplinato nella corsa sulle tracce e migliorare qualche dettaglio tecnico, ma resta un grande futuro WR per la NFL.
12- John Brown, Arizona Cardinals
Piccolo, 5’11” per 179 libbre, Brown ha impressionato i Cardinals con la sua velocità 4,34 sec/ 40 yds, il suo inaspettato istinto e la comprensione dei concetti di percorso. I Defensive backs del team lo definirono immarcabile in offseason. In campo ha mostrato mani sicure, capacità di saltare e grande abilità con la palla.

