Arizona Cardinals 2015 preview

Come si presentano gli Arizona Cardinals alle porte della stagione 2015? Beh, parafrasando il titolo di un libro, potremmo tranquillamente affermare che “The Importance of Being Arians” sarà come sempre il fattore decisivo.

Sì, esattamente, Bruce Arians. Quando i Cardinals lo ingaggiarono nel 2012 non si sarebbero mai aspettati di aver “vinto alla lotteria”. Nel corso degli ultimi 3 anni è stato nominano per 2 volte Coach of the Year (una volta con Indy) e ha trasformato una squadra da 5-11 in una seria contender per i Playoff.

Una preview che si rispetti, non può certo prescindere dal menzionare colui che ha permesso a questa squadra di arrivare dove solo Kurt Warner era riuscito.

Dopo la stagione 2014, Arians ha perso il suo Defensive Coordinator Todd Bowles promosso HC dei New York Jets. Il suo sostituto è arrivato dall’interno, tale James Bettcher (ex OLB Coordinartor), il quale dovrà dimostrare immediatamente il suo valore per non rompere quel bel giocattolino che è stato la difesa di Arizona.

Quarterback

Il 35enne Carson Palmer rimane il miglior interprete del ruolo per l’attacco di Arians. La scorsa stagione è stato abile e arruolato per solo 6 week, a causa di un infortunio al legamento crociato anteriore. In quelle 6 week con Carson in cabina di regia, sono arrivate 6 vittore con 1626 yards e 11 TD. Mantenere Palmer sano e produttivo sarà un imperativo di questa stagione.

Dietro Palmer, i Cardinals, possono vantare uno dei più bravi backup dell’NFL, Drew Stanton ha saputo supplire all’assenza di Palmer lanciando per 1700 yards e 7 TD prima di rimanere infortunato anche lui. Entrambi hanno pienamente e perfettamente recuperato dai rispettivi infortuni e sono pronti per l’inizio della Regular Season.

Wide Receiver e Tight End

Il gruppo di WR starter è buono e collaudato come nessun trio nella lega. Larry Fitzgerald entra nel suo 12esimo anno da pro e sicuramente comincia ad accusare il peso degli anni, ma può ancora correre in modo eccellente le tracce e continua ad avere nelle mani e nel controllo del pallone il suo punto migliore.
Opposto a LF11 partirà Michael Floyd, altro talento cristallino al suo 3° anno in NFL, che per poter dominare ha solo bisogno di rendere di più sul campo.
John Brown, il rookie star del 2014, con un anno di esperienza sulle spalle è in fase di ascesa, la sua agilità e velocità costituiscono una costante minaccia per DB avversari.

I backup dietro gli starter sono comunque affidabili, da tenere d’occhio J.J. Nelson, rookie da Alabama–Birmingham college di prima divisione FBS, che con i suoi 72 kg non è certo un WR che può lottare con i CB avversari ma può diventare, grazie alla sua velocità, una seria minaccia sulle tracce lunghe e come ritornatore.

La nota dolente sono i TE. Lo scorso anno è stato scelto al draft Troy Niklas nella speranza che potesse far fare al ruolo quel salto di qualità che ci si aspettava, ma come si è poi scoperto è un TE di cristallo e caratterialmente molto immaturo. Confermato anche l’ex-cestista Darren Fells, TE utile in giochi di corse e, alcune volte, anche come target sui lanci.

Dalla FA per aiutare il reparto sono arrivati: Jermaine Gresham ex Bengals dal quale ci si aspetta il recupero dall’infortunio e Ifeanyi Momah.

Running Back

Il corpo dei RB si compone di 4 cavalli di razza, che come tutti i cavalli ogni tanto imbizzarriscono, parliamo di: Andre Ellington, Chris Johnson, David Johnson e Stepfan Taylor. Il RB titolare di questo reparto è il 26enne ex Clemson Andre Ellington il quale, nonostante un infortunio al piede che lo ha martoriato durante tutta la stagione, è riuscito a correre per 660 yards riuscendo a distinguersi anche per le sue capacità in ricezione.

Ad aiutare il corpo RB è stato ingaggiato il veterano Chris “CJ2K” Johnson in cerca di riscatto da infortuni e prestazioni scadenti degli anni passati, con i Cardinals seppure arrivato tardi è riuscito a giocare solo qualche scampolo di partita dell’ultima di pre-season, indicativa però del fatto che la gamba sta tornando e magari un incremento di portate potrebbe portare a qualcosa di buono.

Molto invece dobbiamo attenderci da David Johnson, l’ex Northern Iowa, pare il certo steal di questo draft dei Cardinals. Dopo aver dominato gli ultimi anni di FCS e aver disputato un ottimo Senior Bowl, Johnson si candida a strappare il ruolo di starter supportato da una grandissima esplosività e da una conformazione fisica ideale per un RB NFL.

Offensive Line

L’intento di Arizona è quello di costruire un linea offensiva dominante e con le aggiunte di questi ultimi anni si è lavorato molto per avvicinarsi a questo obiettivo. L’aggiunta di Jared Veldheer, uno dei migliori left tackle in circolazione, lo scorso anno e la pick D.J. Humpries sono il chiaro segnale che qualcosa sta cambiando in uno dei reparti più deboli della storia dei Cardinals.
Lo starter quest anno nella posizione di RT sarà Earl Watford a causa della squalifica di Bobbie Massie.

Per quanto riguarda le guardie, è stato ingaggiato il FA Mike Iupati come G sinistra, questo è da considerarsi un grossissimo upgrade rispetto nel ruolo occupato da Jonathan Cooper che, a sua volta, è stato spostato G destra. L’auspicio nello coaching staff dei Cardinals è anche quello che finalmente Cooper dimostri il suo valore, ancora offuscato dai tanti infortuni.

Il posto di C sarà occupato dal figliol prodigo Lyle Sendlein, ritornato ai Cardinals dopo aver testato la FA, il quale ha sconfitto A.Q. Shipley durante il training camp.

Defensive Line

La linea difensiva ha perso due pezzi importantissimi del suo corpo: Darnell Dockett e Dan Williams, utilissimo contro i giochi di corsa avversari. Adesso la posizione di NT, dapprima affidata a Corey Peters (finito in IR), è stata affidata al rookie di belle speranze Rodney Gunter, fisicamente uguale a Peters 138 kg per 196 cm, ma con zero esperienza nel ruolo.

Nelle posizioni end invece troveremo Calais Campbell, che viene da una stagione straordinaria culminata con la chiamata al Pro Bowl e Frostee Rucker un solido giocatore capace di dare una grossa mano nell’anno dell’infortunio a Dockett.

Per la depth abbiamo Cory Redding, Xavier Williams, Josh Mauro e Ed Stinson.

Linebacker

Nel posizioni inside sarà l’ex Atlanta Sean Wheaterspoon a prendere il posto dell’ormai coach Larry Foote, da Wheaterspoon ci si aspetta prima di tutto che resti sano e successivamente lo step-up nel ruolo lasciato vacante da ormai 2 anni da Daryl Washington, ancora nel limbo della giustizia NFL. Affianco a Wheaterspoon troveremo Kevin Minter, l’ex LSU è accreditato dai coach come nella miglior forma possibile, sarà utile contro le corse.

Le riserve saranno, l’impressionante rookie Alani Fuia e la vecchia conoscenza Kenny Demens.

Negli spot outside saranno il veteranissimo LaMarr Woodley e il redivivo Alex Okafor a dare la caccia ai QB avversari. Okafor viene da un finale di stagione eccellente con 8 sack registrati mentre Woodley giocherà in rotazione con il rookie, second round pick, Markus Golden.

Le riserve per il ruolo saranno: Kareem Martin, traslato da DE a OLB e il rookie Shaquille Riddick.

Secondary

Arizona ha trovato il rimpiazzo per il partente Antonio Cromartie in casa propria, nel CB Jarraud Powers starter per 10 partite lo scorso anno.

LCB sarà Patrick Peterson che, messi sotto controllo peso e diabete, cerca il riscatto da una stagione tutt’altro che esaltante.

Nel mix c’è Justin Bethel che però ha da dimostrare ancora la consistenza necessaria a guadagnar la fiducia da essere considerato per il ruolo di starter.

Sicuramente ci aspettiamo l’aggiunta di un altro CB, entrare in RS con solo 3 CB è altamente rischioso.

Le safeties sono Deone Bucannon e Tyrann Mathieu. Mathieu, poliedrico multiruolo, è una safeties con qualità anche da nickel CB. Bucannon è una SS che gioca tantissimi snap grazie alla sua abilità di giocare linebacker. Rashad Johnson e Tony Jefferson invece garantiscono la copertura necessaria a far dormire sonni tranquilli ai coaches.

Specialits

Chandler Catanzaro, K che sconfisse l’anno scorso Jay Feely è chiamato a ripetere l’anno straordinario che fu il 2014 con 29/33 FG realizzati con un long di 51 yds.

Drew Butler invece ha battuto Dave Zastudil al training camp per il posto di punter, Butler conosce già bene l’ambiente avendo messo una pezza lo scorso anno a causa dell’infortunio patito da Zastudil.

Pronostico da 0-16 a 16-0