Chicago Bears 2015 Season Preview.

Division: NFC North
Pronostico: 6-10 (4to posto)

Il Team: Altro giro, altro regalo. Terzo staff nuovo di zecca in 7 anni per i Bears, ovvero, da quando c’è Jay Cutler in cabina di regia.
Secondo alcuni son stati proprio i risultati traballanti dell’eterna promessa Cutler a far saltare tutte quelle poltrone ed ora, dopo il difensivista Lovie Smith e il non ben identificato Marc Trestman è la volta di John Fox alla guida della franchigia.
Voluto, corteggiato e conquistato dal neo General Manager Ryan Pace (ex dirigente dei Saints), Coach Fox viene da quattro stagioni ad altissimo livello coi Denevr Broncos guidati per quattro anni consecutivi ai play off, compresa un’apparizione al Super Bowl n°48.
Al suo seguito arriva anche l’Offensive Coordinator Adam Gase che ricopriva lo stesso ruolo all’ombra delle montagne rocciose. Il duo di allenatori ha fatto un lavoro immenso negli ultimi due anni della succitata avventura in Colorado, portando Peyton Manning e il suo attacco a macinare record su record; ma, se in un primo momento questo riferimento può aver fatto sognare molti, subito viene data voce ad un più che legittimo dubbio: se questi due non son riusciti a vincere un Super Bowl con Manning, come possono sperare di farlo con Jay Cutler?
Bella domanda. Che non ha, ovviamente, una risposta.
Che cerchino di farsi trascinare dal #6 per un paio d’anni di transizione, mentre il suo contratto si alleggerisce, per poi panchinarlo o silurarlo? Forse.
Che vedano in lui un Elite QB represso sotto le pesanti spoglie di un ragazzo fin ora sempre mal allenato dagli altri? Difficile crederlo, ma ci speriamo.
E mentre speriamo ci chiediamo che razza di stagione potrà mai avere il nostro Cutler…Bad Jay or Good Jay? Se lo domanda qualche milione di appassionati nella Windy City e, perché no, in tutto l’ambiente.
Intanto, nel dubbio, l’elite WR Brandon Marshall è andato a giocare per i Jets, il rookie Kevin White si è infortunato e pure Alshon Jeffery ha qualche problema ad una spalla. Chi ben incomincia… ma andiamo con ordine, per reparti.

Offense: visto che parlavamo di quarterback e attacco, partiamo proprio da qui.
Per essere un tantino ottimisti, iniziamo dalle certezze: il running game. Anche se Fox e Gase sono ormai famosi per la loro fase offensiva tutta lanci e primi down, c’è da star sicuri che le corse a Chicago ricopriranno una porzione abbondante di ogni Drive.
Matt Forte è quello di sempre e dietro di lui due ottimi giovani come il rookie Jeremy Langford e il sophomore Ka’deem Carey assicurano una certa profondità ad un ruolo che, facilmente, dovrà sobbarcarsi vari compiti tra cui guadagnare parecchi down, oltre che segnare punti ed evitare che ogni drive finisca in fuffa.
Altra sicurezza dovrebbe essere il Tight End visto che Martellus Bennet ha superato la fase dei mal di pancia da contratto; Bennett ha una salute di ferro, un gran fisico e due mani d’oro tanto che, arrivato dai Giants come uno scarto di magazzino, s’è subito guadagnato una posizione di rilievo in una franchigia che non aveva un TE decente da… han mai avuto un TE decente a Chicago? Misteri della statistica.
In ogni caso il Black Unicorn (no ma, davvero?) non dovrà assolutamente farsi male in quanto dietro di lui vi è il nulla. Come del resto succede dietro a quelli che ha accanto.
A parte i rookie Tayo Fabuluje (OT) e Hroniss Grasu (C), infatti, la lista dei backup per ogni ruolo della Linea Offensiva è una delle più tristi. Se si rompe qualcuno, non c’è nessun altro.
Tra l’altro parliamo di una Linea non proprio Elite dove c’è ancora l’incognita del Right Tackle; qualcuno ci vorrebbe Kyle Long, ma allora mancherebbe una guardia. Insomma, nell’impossibilità di sdoppiare il #75, saran fattacci di Cutler guardarsi bene alla sua destra.
Ma si, tanto the Blind Side ci ha insegnato che il lato da coprire bene è il sinistro, quindi perché sprecare soldi? Lapalissiano.
E intanto, se mai JC6 dovesse riuscire a lanciare decentemente, non c’è nessuno a raccattare l’ovale se non un Eddie Royal preso dai Chargers per fare il ritornatore e un Marques Wilson quasi sconosciuto allo stesso coaching staff.
Ok la transizione, ma qui si rischia di fare i Lions della situazione (0-16 nel 2008). Ad ogni modo un minimo di 6 vittorie lo vogliamo auspicare per i Bears che dovrebbero recuperare Jeffery già entro la seconda giornata e White, si spera, entro fine campionato.
Poi magari Cutler fa il Manning e, riesumato dai mistici poteri dei Santi patroni John e Adam, ti tira fuori una Regular Season sui livelli dei training camp e della Preseason: tanti completi, pochi tournover e un sacco di Touchdown. E allora dovremo capire dove si trova la nuova Fonte Sacra di Chicago, Illinois, per organizzarci un pellegrinaggio curativo.

Defense: nella presentazione non ne abbiamo parlato ma ai Bears, l’anno scorso, è riuscito perfino di far sfigurare la propria difesa causando il licenziamento (con tanto di pubblica gogna) di Mel Tucker.
Appena arrivato, Ryan Pace ha promesso che avrebbe messo tutta la sua attenzione in questo reparto per farlo tornare quello dei Monsters of the Midway. Bene, detto, fatto: accalappiato al lazo il DC di San Francisco, in fuga dai Niners flagellati da ritiri e sospensioni, Vic Fangio.
Neanche un mese di lavoro e Pace era già l’eroe di Chicago; Fangio infatti porta con se un gran nome costruito su una 3-4 defense tra le più arcigne della lega. E proprio a questo ruolo si convertiranno i Monsters.
Certo, a Frisco c’erano gli atleti giusti mentre a Chicago c’è da prendere un branco di classiconi cresciuti in 4-3 e riadattarli al nuovo schema, ma finchè c’è Fangio c’è speranza.
Tra DE da 130kg che diventano OLB (chi ha detto Jared Allen?) e OLB che diventano ILB dopo esser stati draftati come DE (eh?), la difesa viene affidata soprattutto all’ex Ravens Pernell McPhee, incaricatosi di far schizzare la pass rush di Chicago a livelli stellari diventando il nuovo uomo icona dei Monsters.
Sperando che poi le promesse vengano anche mantenute, ecco che ci troviamo con uno dei front seven più caotici della lega: Allen OLB con alle spalle Lamarr Houston, Willie Young rifirmato all’ultimo minuto OLB dietro a McPhee, Ego Ferguson, Will Sutton e Jarvis Jenkins che si scambiottano in linea grazie anche alla sospensione di Jeremiah Ratliff (che sembra lanciare nella mischia il rookie Nose Tackle Eddie Goldman), Christian Jones che panchina Sam Acho e viene affiancato dal già citato OLB-DE-ILB Shea McClellin nel middle field… e poi basta; non c’era più nessuno per far dell’altro casino.
Dietro a questo circo sul cui biglietto campeggia la scritta “venite a vedere chi la spunta”, le secondarie paiono un pochino più rilassate.
Kyle Fuller da una parte, Alan Ball dall’altra, con Antrel Rolle (sì, quello dei Giants) e il rookie Adrian Amos nei ruoli di Strong e Free Safety. Certo questa secondaria non brilla in profondità: per uno dei CB c’è Demontre Hurst mentre per una delle Safety c’è il buonissimo Brock Vereen…ma oltre questo basta. Altri backup non pervenuti se non per dire: e questo da dove esce?

In conclusione: speriamo in un 6-10. Non me ne voglia lo staff, che reputo di primissimo livello, ma quest’anno il roster non suggerisce nulla di buono. Diamo a questi signori un QB con gli attributi, due WR sani e una difesa fatta di gente specializzata, preparata e che si conosca un minimo; allora sì avremo una squadra competitiva. Fino ad allora, mi spiace ammettere che sarà eterna transizione senza grosse soddisfazioni a meno che il lavoro degli allenatori sia tanto buono da far sbocciare davvero dei talenti fin ora nascosti, che possano sorprendere tutti (ma proprio tutti, staff compreso) e mettere assieme numeri di livello. Ma in quel caso, la processione di ringraziamento alla Fonte Sacra è davvero d’obbligo.
In caso vada tutto come da programma, non temete Chicago Fans: ottobre è vicino, e allora potrete rifarvi con l’hockey. Tanto lì, per quanti pezzi abbiano perso i Blackhawks, i play off sono a portata di mano.

53 Men Roster (rookie contrassegnati con *):

QUARTERBACKS (3): Jay Cutler, Jimmy Clausen, David Fales

RUNNING BACKS (4): Matt Forte, Jacquizz Rodgers, Jeremy Langford*, Ka’Deem Carey

WIDE RECEIVERS (6): Alshon Jeffery, Eddie Royal, Marquess Wilson, Josh Bellamy, Marc Mariani, Cameron Meredith* (Kevin White, PUP List)

TIGHT ENDS (3): Martellus Bennett, Zach Miller, Khari Lee*

OFFENSIVE LINE (9): Jermon Bushrod, Matt Slauson, Will Montgomery, Kyle Long, Jordan Mills, Vlad Ducasse, Charles Leno, Jr., Hroniss Grasu*, Tayo Fabuluje*

DEFENSIVE LINE (5): Ego Ferguson, Jarvis Jenkins, Eddie Goldman*, Will Sutton, Cornelius Washington (Jeremiah Ratliff, Suspended List)

OUTSIDE LINEBACKERS (5): Pernell McPhee, Jared Allen, Sam Acho, Lamarr Houston, Willie Young

INSIDE LINEBACKERS (4): Shea McClellin, Christian Jones, Jon Bostic, John Timu*

CORNERBACKS (7): Kyle Fuller, Alan Ball, Sherrick McManis, Demontre Hurst, Terrance Mitchell, Tracy Porter, Bryce Callahan*

SAFETIES (4): Antrel Rolle, Adrian Amos*, Brock Vereen, Sherrod Martin

SPECIALISTS (3): K Robbie Gould, P Pat O’Donnell, LS Thomas Gafford