Week 2: Preview Dallas Cowboys @ Philadelphia Eagles

Crocevia stagionale per entrambe le squadre, le rivali per antonomasia dell’attuale NFC East, Dallas e Philadelphia. Ambedue vengono da partite ricche di difficoltà, problemi dai quali solo la squadra di Jason Garrett è riuscita a sfangare con la win all’ultimo secondo firmata Romo-Witten.

I Giants sono stati un osso duro, anche al netto delle defezioni importantissime di CruzJPP e Beatty. Ancora più tosta è stata la resistenza degli Atlanta Falcons, imposti sopra le Aquile della Pennsylvania grazie a un superlativo Julio Jones, reo di aver fatto vedere gli uccellini al cornerback Byron Maxwell.

Così come un derby calcistico è una partita a sè, possiamo ben dire la stessa cosa del matchup tra “vaccari” e “piccioni”, parafrasando i nickname scherzosi delle due fan base in Italia, tra le più ricche e seguite. Riflettori puntati sul grande ex, il runningback DeMarco Murray, all time leader per le yards corse da un RB argentostellato nella singola stagione. Nell’altra metà campo, spotlight on the QB: Tony Romo è in fissa esposizione mediatica e sa che nessuno dei suoi detrattori perdonerà una sua deconcentrazione o errore.

DALLAS COWBOYS

I Cowboys, come detto in precedenza, vengono da una poco convincente vittoria. Con il solo plus del successo che la mantiene in testa alla division dopo una partita, nella mente del tifoso restano i mille infortuni e assenze, un pacchetto ricevitori dominato, una difesa cincischiante e il velo dell’aiutino su quella PI di DRC e su un presunto holding sul winning play. Tutto quanto basta a far abbassare le ali di tifoseria e squadra, considerata al completo una delle squadre da battere.

Oggi The America’s Team si presenta al Lincoln Financial Field priva degli infortunati Bryant, Gregory, Leary e James Hanna, con Romo sofferente alla schiena (ma che verrà regolarmente impiegato). Assenti per motivi di squalifica Rolando McClain e Greg Hardy, pronti per tornare in Week 6 dopo il bye.

Il focus d’attacco sarà sfruttare il camaleontismo di Randle e Dunbar fuori dal backfield, sfruttando quelle tracce corte dove gli Eagles si sono mostrati inefficaci. Si farà sicuro affidamento sull’hot line Romo-Witten, tanto nefasta nel finale di Week 1. Meno importanza verrà data al running game, dove Joe Randle non ha eccelso per nulla. Due attaccanti in particolare dovranno effettuare un step in avanti: il primo è Terrance Williams, oggi impiegato da WR1, nella speranza che faccia impazzire Byron Maxwell con i suoi repentini cambi di passo e la sua chirurgica presenza sulla sideline; il secondo è Darren McFadden, da cui mi aspetto un aumento degli snap a suo carico dopo le belle cose mostrate nello scorso Sunday Night Football. La cartina al tornasole della gara sarà sempre e comunque Romo, che protetto dalla micidiale e tanto osannata O-Line, dovrà mettere in ritmo l’attacco dei ‘Boys, compito non facile senza l‘ottantotto da Oklahoma State.

Tutt’altra situazione è quella della difesa silver&blue. Le defezioni e assenze costringeranno la retroguardia di Dallas a porsi come obiettivo finale il concedere meno punti possibili al fucile di Sam Bradford e giocare sull’inesperienza dei due WR Jordan Matthews e Nelson Agholor. Il linebacking core sarà di fondamentale importanza nel limitare le giocate dei runningback, che sia Ryan Matthews, che sia Darren Sproles, che sia il già nominato Murray, vista la chiara mancanza di talento negli interni della D-Line. Interessantissimo il matchup tra Barry Church e l’esperienza di Celek in alternanza con la freschezza di Zach Ertz nel ruolo di TE.

PHILADELPHIA EAGLES

Partita già di cruciale importanza per il proseguo della stagione degli Eagles caduti a sorpresa sul campo dei Falcons e costretti ad inseguire i leader di division. Partire con un doppio svantaggio sui Cowboys potrebbe portare la stagione sui binari poco confortevoli. I padroni di casa hanno dalla loro il fattore campo, la voglia di rivalsa e le numerose assenze in casa Cowboys. La battaglia più interessante è ancora una volta quello tra due reparti interessantissimi come la DL Eagles e la OL ‘Boys. Cox e Logan sono ormai una garanzia contro le corse e ci sarà un bel lavoro da fare per la Offensive Line avversaria per provare a creare spazi sufficienti per i suoi runningback. Sarà importante però avere copertura contro le corse anche al secondo livello. Nell’esordio sono state concesse ben 80 yard al RB Coleman. Graham, quest’anno starter, e il trio di Inside Linebacker dovrà necessariamente entrare in forma e fare un passo in avanti contro le corse. Discorso analogo per quanto riguarda la pass rush. Al di là di qualche bella giocata di Alonso e Kendricks in copertura nella partita di week 1 è mancata la pressione a cui ci avevano abituati. E con una O-Line così talentuosa come quella di Dallas sarà essenziale tornare a martellare. Nelle secondarie con l’assenza di Dez Bryant i pericoli maggiori saranno l’immortale Witten, la cui sfida con Alonso sarà probabilmente una chiave del match, e quel Terrance Williams che dovrà dimostrare di potersi travestirsi da Dez ogni tanto. Dopo aver subito Julio Jones, Byron Maxwell è aspettato al varco. Per quanto talentuoso Williams possa essere rimane un gregario nel ruolo di ricevitore, e un difensore con le sue qualità deve necessariamente uscire vincitore dallo scontro. Attenzione anche al folletto Beasley che potrebbe portare qualche grattacapo se battezzato. Per quanto riguarda l’attacco, Philly necessita di poter correre in maniera più continua contro una D-Line orfana di Greg Hardy e Randy Gregory e sulla carta non irresistibile. Sottolineiamo “sulla carta” perchè nemmeno la linea dei Falcons avrebbe dovuto creare problemi e perchè la coppia di guardie Barbre-Gardner non sembra ancora pronta a ben figurare. Se il ritorno di Sean Lee potrebbe limitare le scorribande di Sproles e Ertz ci si aspetta finalmente un Agholor incisivo sul profondo contro delle secondarie prive dell’unico punto di riferimento certo, Orlando Scandrick, e che hanno avuto più di qualche difficoltà nell’esordio contro i Giants. Dopo l’esordio con molte più ombre (8 portate) che luci (2 TD) e arrivata l’ora per DeMarco Murray per dimostrare qualcosa ai tifosi midnight-green. E quale migliore cornice se non la sfida contro la sua ex squadra?

PRONOSTICO ENDZONE.IT : Dallas Cowboys 20-14 Philadelphia Eagles