NFL: Considerazioni su Week #3
La terza giornata è nella storia. Delle nove squadre a zero vittorie ne sono rimaste solo quattro. La loro percentuale di possibilità di accedere ai playoff è ridotta al 2%. Suona malissimo per tutte le franchigie coinvolte, ma, per le aspettative di inizio stagione, soprattutto per i Ravens e per i Lions. La difesa dei Saints, purtroppo ha confermato i timori della preseason e la caduta dei Bears sembra non conoscere fine.
Fa specie, però, quest’anno non trovare a zero quelle squadre un po’ abituate alle posizioni di rincalzo come Raiders o Browns o Buccaneers o Titans o Jaguars. Questo è il bello dello sport USA. Qualsiasi franchigia, se lavora bene e con metodo, anche senza svenarsi in Free Agency, in qualche anno, può trovare la strada della vittoria.
E’ stata la giornata dei Wide Receivers. Hanno fatto vedere prese spettacolari, hanno macinato yards su yards ed hanno fatto vincere le partite. Nei Giants Ruben Randle ha raccolto 116 yds su 7 ric. e 1 TD, nei Bengals AJ Green 10-227-2, nei Ravens Steve Smith Sr. 13-186-2, nei Panthers Greg Olsen ha fatto il ricevitore con 8-134-2, Amari Cooper dei Raiders 8-134, nei Falcons Julio Lones 12-164-2, i Chargers con Keenan Allen 12-133-2, come non segnalare Rob Gronkowski che con 4 ricezioni fa 101 yarde, Larry Fitzgerald dei Cardinals 9-134-2, Rishard Matthews dei Dolphins 6-133-2,
Per il momento a punteggio pieno ci sono rimaste sette squadre ma i due team impressionanti per punti raccolti, nelle due Conference, sono i Patriots (119) e i Cardinals(126). In questo momento sembrano con un passo difficilmente raggiungibile. Troppo poco football in campo, da parte dei malcapitati Jacksonville Jaguars, per contrastare l’attacco dei Pats. Hanno segnato in tutti i nove drive con otto TD. Per ora, nessuno ferma la corazzata, anche se arriveranno scontri più difficili, sembra che l’attacco sta trovando il suo equilibrio con il ritorno di LeGarrette Blount, che ha corso per 78 yards e tre touchdown. Anche Dion Lewis ha fatto la sua parte con 67 yards totali e un TD. Soprattutto sembra in piena protezione su Brady la OL che permette al Quarterback di giocare il suo miglior football. Se continuasse con questo ritmo, finirebbe con 5900 yards su pass e 48 TD. Numeri da capogiro.
Nell’altra Lega la squadra dominante sembrano i Cardinals. Si sapeva già dall’anno scorso che se questo roster non veniva falcidiato dagli incidenti, poteva togliersi parecchie soddisfazioni. Tutto troppo facile contro i 49ers, ora in crisi nera, come un po’ si attendeva in inizio stagione. Aveva illuso, Kaepernick, nelle sue prime uscite ed il brusco risveglio è arrivato con due sanguinosi intercetti riportati a TD nel primo quarto, per chiudere con un terribile 0 TD- 4 INT. Come ampiamente previsto, la secondaria di San Francisco, già violentata dagli Steelers è stata stesa come un manifesto da Carson Palmer e da un redivivo Fitzgerald (5 TD in due partite), nonché dall’altro veterano Chris Johnson, RB che ha corso per 110 yds con due TD. Oltretutto sembra che Arians abbia trovato un ottimo equilibrio difensivo, ma ad onor del vero, questa squadra ha incontrato in serie i Saints, i Bears e i 49ers, quindi il calendario non ha realmente messo in evidenza il vero potenziale della squadra. Green Bay, altra squadra titolata al titolo della NFC ed attualmente, anch’essa, a 3-0, ha incontrato i Bears, ma anche Seattle e Kansas City. Tutt’altra storia. Ah comunque, bentornato Tyrann Mathieu.
Gli Steelers perdono il pilastro offensivo Ben Roethlisberger per almeno quattro giornate con il rischio di diventare sei, e questo, in una division come la AFC North rischia di poter essere fondamentale. E’ il football e gli incidenti sono una parte integrante di esso, sta nelle squadre avere un roster attrezzato in modo da poter far fronte a questi eventi. Pittsburgh ora si troverà Vick dietro al centro, e affrontano, partendo dal 2-1 , i Baltimore Ravens, i San Diego Chargers, gli Arizona Cardinals e i Kansas City Chiefs. Con i Bengals a 3-0 rischia di essere il passaggio fondamentale della stagione, perlomeno per la vittoria della Division.
Andrew Luck è uno dei più stimati giovani quarterback della Lega. Marcus Mariota è un rookie a cui viene previsto un radioso futuro nella Lega. Nella partita tra le loro due squadre, hanno fatto a rincorrersi in errori che potevano costare la partita, e nel caso dei Colts, forse, la stagione. Due TD e due intercetti per entrambi, con quelli di Marius, però, fatti nel momento meno indicato. E’ certo che la linea offensiva gli è di pochissimo aiuto, visti i sette sacks presi dai Browns, come è regolare che per un giovane al primo anno queste situazioni siano normali, senza dimenticare che arrivava a questa partita con sei TD e zero intercetti. Da parte dei Colts c’è ancora molta da essere preoccupati. La linea offensiva, in particolare, è un grande problema. Karl Klug, DE, ha spesso minacciato Luck battendo regolarmente Anthony Castonzo. Luck ha subito tre sacks e ha chiuso con un non esaltante 18 su 30 per 260 yards, due touchdown e due intercetti, ma alla fine è un dato ottimo vista la pressione a cui è stato sottoposto. I Titans hanno confermato la loro orrenda difesa e questo non depone a favore di Indy. Si è rivisto TY Hilton, sette target quattro completi e 94 yards, ma anche per lui servirebbe una linea offensiva dignitosa. Con tutto ciò i Titans alla fine, spinti da un grande drive di Mariota sono arrivati a due punti dai Colts, con untentativo di gioco al posto della trasformazione, e il coach Ken Whisenhunt ha optato per non tentare il lancio e neppure di far correre il quarterback rookie più devastante al college in quella posizione, ma di far correre il suo fullback Jalston Fowler, che è stato il gioco più semplice da contrastare. La palma della peggior scelta tecnica della giornata.
E’ rimasta una sola Division ad avere due squadre a punteggio pieno, ed è proprio quella considerata più debole, la NFC South, con Carolina Panthers e Atlanta Falcons. La squadra di Charlotte si è inventata Olsen come ricevitore, ed è riuscita a far fronte alla assenza di Luke Kuechly, anche se ha affrontato una squadra senza Brees.
Dallas, anche senza Tony Romo e Dez Bryant, ha fatto 28 punti, e Weeden ha raccolto un 22 su 26 con 232 yards, ma sarà per l’assenza del WR che è devastante in Red Zone, sarà perché non è portato al pass decisivo, ha raccolto zero TD. Ne hanno fatti quattro i RB, tre Rundle e uno Mc Fadden facendo rivedere quel running game che tanti onori ha avuto l’anno scorso. Purtroppo la difesa si è dimostrata totalmente insufficiente nel limitare Ryan e Jones, soprattutto nel secondo tempo, subendo 24 punti e semplicemente dimostrando una impossibilità di contrastare l’attacco per aria dei due giocatori. In più Devonta Freeman ha maltrattato la difesa a terra di Dallas segnando tre touchdowns. Le assenze e un po’ le carenze in difesa, forse, finiscono per pesare più delle assenze offensive.
I Philadelphia Eagles ricominciano a navigare, ma se è passata l’influenza, resta il raffreddore. Anche con una solida vittoria per 24-17 sugli imbattuti New York Jets, Bradford, ancora non convincente sicuramente complice una solida difesa avversaria, ha messo insieme 14 su 28 per 118 yards con un touchdown e zero intercetti. Nel secondo tempo il totale delle yards sono state 65. Ha brillato il RB Ryan Mathews con 108 yards su 25 tentativi e senza Murray, i backs Mathews e Sproles, hanno portato benissimo avanti l’attacco a terra contro una difesa come quella dei Jets. Magari qualche ripensamento su quei 40 milioni? Nel frattempo, il fronte difensivo di Philadelphia ha fatto fronte ad assenze di Cedric Thornton, Mychal Kendricks e Kiko Alonso e queste sono le vere note positive del team. Ma se nella NFC East si vuole vincere, il giocatore dietro il centro di Philadelphia deve crescere nel gioco. Per i Jets, da parte loro, si ribadisce per l’ennesima volta che hanno tutto per eccellere, meno che il quarterback, e questa non è una grande scelta.
Teddy Bridgewater è un quaterback un po’ in conflitto col suo gioco, ha lanciando per 121 yards su 24 tentativi senza un passaggio da touchdown. Minnesota ha anche raccolto un misero 3 su 9 nei terzi down, e il giovane QB sembra a suo agio nei corti e nei primi down. Quando il livello del gioco crescerà e quando le partite saranno vere battaglie, questo potrebbe diventare un problema, ma ora i Vikings si godono il ritorno stellare del loro RB Adrian Peterson, capace di correre per quasi 200 yds contro i Lions e per 126 yards e due touchdown su 20 tentativi, contro San Diego. Bentornato campione. E ‘questo tipo di performance, insieme con la triste situazione a Detroit e a Chicago, che ci porta a credere Minnesota è l’unica squadra in grado di lottare con i Green Bay Packers nel NFC North; ancora oggi stupisce l’esordio disastroso perso 20-3 contro i deboli San Francisco 49ers.
A proposito dei San Francisco 49ers,avevano proprio illuso i suoi tifosi. Dopo aver preso 43 punti dagli Steelers,il team ha raccolto 47 punti dai Cardinals, trovando il peggior differenziale punti ( 65) in due partite dal 1963. Come detto, inguardabile Colin Kaepernick , che ha gettato due intercettazioni del primo quarto, andati entrambi a touchdowns. Ha chiuso la partita con l’inaccettabile dato di 0 TD e 4 INT. Ospitano i Green Bay Packers la prossima settimana prima di affrontare i New York Giants, Baltimore Ravens e Seattle Seahawks. Nella sua prima stagione come capo allenatore, Tomsula potrebbe benissimo trovarsi con un terribile 1-6. Più che trovare un modo per vincere le partite di football, San Francisco ha bisogno di un’identità andare avanti in questa stagione.
Manning, continuano a dire, non è più Manning. Sarà ma allora basta una parte di quel quarterback per stare comodo in una squadra che vince. Sarà più lento, il suo braccio non ha la millimetrica precisione, ma se i suoi numeri si assestano su 31 su 42 per 324 yards, due touchdown e un intercetto, per la squadra è grasso che cola, considerando che Demaryus Thomas ha droppato due pass abbastanza importanti. Il problema sembra piuttosto una OL che non favorisce le corse, che dovevano essere il piano A per l’attacco di Denver. CJ Anderson ha guadagnato solo 18 yarde su otto corse, e Ronnie Hillman ha raccolto 13 yarde su sette tentativi con un touchdown. Ma una parola in questo team, la merita la difesa. Visto come sta giocando c’è da chiedersi come mai Wade Phillips era disoccupato l’anno scorso. Il vero ‘must’ del team è qui. Con lui sono cresciuti, enormemente tutti e tre i livelli della difesa.
Nel frattempo, a Detroit, i Lions hanno smarrito la strada delle vittorie che hanno fruttato i playoff una stagione fa. Con tre sconfitte consecutive e con un gioco poco brillante, con un Matthew Stafford che ha già cinque intercetti in tre partite, rispetto a qualsiasi altra area della squadra. Per quanto riguarda Matthew Stafford, solita storia, grandi giochi e terribili perdite di possesso. Una crisalide che sembra destinata a non diventare mai farfalla. Di fronte a una concorrenza agguerrita da Green Bay e Minnesota nel Nord NFC, i Lions sono in guai seri qui.
Anche i più scettici avranno capito che non si possono perdere giocatori in attacco e in difesa e pensare che una squadra possa mantenere delle speranze di essere competitiva. E’ quello che e successo ai New Orleans in difficoltà dopo una offseason che li ha visti perdere giocatori chiave su entrambi i lati della palla. A questo punto, quasi non importa chi c’è dietro il centro, perché una performance decente del quarterback backup Josh McCown è stata sprecata da una difesa orribile. Cam Newton, che non è un fulmine di guerra da pass player, e che dovrebbe scegliere uno stilista( la giacca blu in tessuto mimetico della conferenza post partita è stato uno degli incubi del week 3), ha raccolto 315 yards con due touchdown e nessun intercetto, trapassando la inconsistente secondaria dei Saints. Con le prossime battaglie contro Dallas, Philadelphia e Atlanta il team potrebbe trovarsi in un tragico 0-6, con o senza Brees.
I Baltimore Ravens sono 0-3 ed è un pessimo affare, anche se i fans parlano di sfortuna. Gli Oakland Raiders hanno mosso la palla a piacimento nella seconda e AJ Green ha sgambettato per 227 yards e due touchdown nel week 3. In più è assente il running game, 218 yards in tre partite con la media di sole 3,3 yarde e un solo TD. In NFL porta malissimo avere difficoltà difensive unite a difficoltà sulle corse. A completamento, Joe Flacco non sta giocando come sa, prendendo quattro intercetti. C’è ancora tempo, ma senza Terrell Suggs la salita ai playoff sembra durissima.
I Bills. Hanno fatto una pessima partita contro i Pats, e ci sta. Ma Domenica Tyrod Taylor è stato quasi perfetto, 21 su 29 per 277 yards e tre touchdown. Per sfortuna del team nella partita si sono infortunati LeSean McCoy e Sammy Watkins. Il primo è stato sostituito degnamente da Karlos Williams che ha guadagnato 110 yards, il secondo, se assente, può rappresentare un problema serio, nonostante la presenza del genio ribelle Percy Harvin. Resta una squadra da affrontare con le molle, e sembra l’unica vera contender dei Pats nella AFC East.
Per la verità doveva essere l’anno di Miami come competitor per New England , con l’aggiunta costosa, dalla FA, di Ndamukong Suh, i Dolphins dovevano dominare in difesa, e Ryan Tannehill doveva fare il salto di qualità per diventare un Quaterback d’ elite nella NFL. Dopo una preseason d’eccellenza, non è funzionato nulla. Poco convincente la vittoria, unica, con i Redskins, e Joe Philbin è ora a serio rischio. Oltretutto girano voci su una certa anarchia di Suh, che ignorerebbe le assegnazioni di gioco. Una sconfitta con i Jets, sarebbe una frana. Nei Dolphins è difficile dire se gioca peggio l’attacco o la difesa. Non ha segnato fino al terzo quarto ed ha perso tre palle offensive. Tannehill è lontano dal quarterback che speravano fosse diventato ( 26 su 49 per 297 yards, due touchdown e tre intercetti), gran parte dei numeri sono arrivati a partita compromessa. La OL è stata inguardabile, finendo per scaricare sul QB le sue colpe.
Se non fosse per una solida difesa nella linea dei sette, i Redskins sarebbero in pieno naufragio. La squadra sotto al coach Jay Gruden manca di personalità e spesso sembra allo sbando. Se proprio il coach non vede RG3, non si capisce perché continuare ad affidarsi a Cousins che appare sempre il peggiore dei tre a disposizione. Eli Manning da parte sua, si sente sempre un po’ meglio quando gioca con Washington, e questa volta è stata complice una difesa incapace di produrre pressione e di difendere in campo aperto. Un po’ come l’anno scorso. Una boccata d’aria per i Giants, che ritroveranno Cruz e la speranza di rientrare nella corsa alla NFC East.
Non è più il tempo di pensare che il male dei Chicago Bears si chiami Jay Cutler. Forse lo è stato, forse lo sarà, ma nel team non funziona nulla. Se non fosse per Matt Forte, l’attacco sarebbe inesistente. Con Kevin White fuori e Alshon Jeffery sempre nei rotti la situazione offensiva diventa ingestibile. Se possibile, le cose vanno ancora peggio in difesa, dove gli sforzi del DC Vic Fangio, sono vanificati dalla assoluta mancanza di talento per fermare chiunque.
Oakland ora ha Amari Cooper. Ha dominato la secondaria di Baltimora, e i Browns non hanno trovato il bandolo contro di lui. E stiamo parlando della secondaria di Cleveland. Ha cercato di tenere alto Joe Haden, ma Cooper lo lo ha messo in crisi già nel drive d’apertura. I Raiders sono stati efficienti in attacco, grazie alla posizione dominante di Cooper, e Carr è andato 20 su 32 per 314 yards e due touchdown. Questo è la seconda partita consecutiva da over 300-yards per Carr, e sta cominciando a incutere rispetto alle difese avversarie.
Per contro i Browns farebbero bene a pensare se Josh McCown e non Johnny Manziel deve essere l’uomo dietro al centro. Non è che Manziel sia la soluzione ai problemi, tutt’altro, ma ha potenziale e futuro, che sono cose che mancano a Mc Cown.
Ma quanto è il vero valore di Jameis Winston? E’ la prima scelta ma viste le prime tre settimane il confronto con Mariota non regge. Il QB dei Bucs ha messo insieme numeri da mediocre 17 su 36 per 261 yards con un touchdown e un intercetto e anche se non è stato così avversato da JJ Watt, non è mai stato a suo agio. Certo non aiuta una cattiva OL, che rende misere anche le corse del team. A proposito di run, chi correva dietro a Mallett, Domenica? Earl Campbell? Arian Foster? No, Alfred Blue, ma finalmente le corse hanno funzionato ( 139 yards e un touchdown) e i Texans hanno vinto la prima. Buona anche la prestazione di DeAndre Hopkins con otto catch per 101 yards e un touchdown. Ma la differenza la fa la difesa di Houston, che ha fatto convertire due soli primi down e ha dato 57 yards su corsa. Un piccolo passo, ma questa squadra, come alcune altre ( Jets ad esempio) manca di qualità nel quarterback e non può portare bene.
Andy Dalton è un giocatore sottovalutato. Spesso viene atteso al varco, con la certezza che prima o poi cadrà. E se non accadesse? Sarebbe un quarterback da Super Bowl. In questo inizio stagione gira a otto touchdowns e una intercetto, e un rating di 121. I Bengals sono un’ottima squadra e possono assorbire anche un QB con un rating più basso. Quest’anno c’è da fare molta attenzione ai caschi tigrati.
I Green Bay Packers sono un ottima squadra, non c’è dubbio. Ma la verità è che Aaron Rodgers è un giocatore di livello superiore. Anche sa ha perso Nelson, trova Cobb per tre TD e trova James Jones per 139 yards. Poi sicuramente gioca bene la OL sorprendendo contro la difesa dei Kansas City e contro Houston e Hali, così cpme ha sorpreso la pass rush con i sette sacks su Smith con tanta pressione effettuata. Anche la secondaria, spesso messa all’indice, ha funzionato egregiamente con Sam Shields, Ha Ha Clinton-Dix e Casey Hayward che sono stati tre migliori placcatori dei Packers. Niente da dire. Soliti Packers. Finchè ci sarà Rodgers ed in salute, loro ci saranno sempre.

