Buffalo Bills week3: più gioie che dolori

I tifosi dei Bills aspettavano una risposta dopo la debacle di week2 ed al Sun Life Stadium di Miami la risposta è arrivata immediata, già dopo il primo tempo, in cui il tabellone recitava 0-27. Ad inizio ultimo periodo metà dei 64.869 spettatori avevano abbandonato gli spalti. E’ vero che Miami non è New England, ma la prima da titolare in trasferta di T.Taylor contro gli arcirivali del Dolphins, poteva destare preoccupazioni per molti, ma non per coach R.Ryan e il suo staff. Praticamente azzeccate tutte le mosse ed i giochi offensivi e difensivi. I Bills (2-1) chiudono con 429 yards totali offensive, intercettando tre volte il malcapitato qb avversario Ryan Tannehill. Prima volta da avversari anche per il TE C.Clay acquisito questa primavera e R.Ingognito, dopo la lunga sospensione per il caso di bullismo. Praticamente incontenibile il primo con un TD percorrendo 25yards, dribblando come birilli le secondarie di Miami chiudendo la gara con 82yds in 5 ricezioni. La linea offensiva ha protetto alla perfezione il QB T.Taylor senza subire sacks e completando 21 dei 29 tentativi per 277 yards e tre segnature. L’impronta dell’ OC Roman si è notata per la varietà di giochi effettuati sia su corsa che su lancio sfruttando tutte le armi a disposizione, nonostante l’infortunio di WR S.Watkins (1 ricezione da 39yards) uscito anzitempo. L’attacco ha conquistato 6,8 yards per play.  Dominante sulle corse il sempre più sorprendente rookie RB Ka.Williams alla terza segnatura nelle sue prime tre uscite in NFL (domenica in meta con una corsa da 41yards!!) correndo per 110yards in 12 portate. Il giovane rookie compensa le performance poco convincenti del top RB ex-philadelphia L.McCoy limitato a sole 18yards in 11 portate più una ricezione in meta, la sua prima in maglia Bills (55esima segnatura in NFL).  Convincente la prova di P.Harvin sempre più inserito negli schemi offensivi e di WR C.Hogan anche lui in meta su ricezione da 38yards. Solito elogio alla solita difesa di ferro con 2 sacks, 3 intercetti, 1 force fumble, 8 pass def e il QB Tannahill sempre in costante pressione (8 qb hits).

D’altro canto la squadra della Florida è parsa subito in balia dell’avversario. Dopo una convincente vittoria in week1, è arrivata l’inaspettata sconfitta contro Jacksonville e il crollo nell’esordio casalingo. I Dolphins (1-2) sono stati annichiliti nel primo tempo, dove sia la difesa che l’attacco non sono riusciti a trovare adeguate contromisure tattiche. R.Tannahill ha subito 3 sanguinosi intercetti riuscendo a sbloccare lo zero sul tabellone dopo 40 minuti di gioco! La difesa è sembrata perforabile facilmente sia per vie centrali che per le laterali. Il coach Joe Philbin si è assunto totalmente le responsabilità:

“It certainly starts with me, the accountability, I take responsibility. … We’ll look at everything we’re doing. There’s no magic potion. If I had a magic potion, I would have brought it out earlier.”

E’ la peggior sconfitta in un’esordio casalingo, in 50 anni di storia, per Miami. L’attacco dei delfini è riescito a muovere la palla in campo avversario solo a partita compromessa con R.Matthews 6 ricezioni per 113yards e due segnature accompagnato da J.Landry (8 per 67yds). La difesa, con le stelle N.Suh e C.Wake non è riuscita ad impensierire il QB dei Bills. Tutti i settori sono parsi in crisi nera e dopo questa disarmante sconfitta tutto lo staff di Miami è passato sulla gratticola. I Dolphins potranno interrompere questa mini crisi, in week4 nella serie Internazionale a Londra contro i NY Jets (2-1), mentre Buffalo attende l’altra franchigia di NY, i Giants (1-2) per il 13esimo incontro della loro storia (serie sul 6-6).