Philadelphia Eagles@Washington Redskins Preview

 

FedEx Field di Landover, Maryland.  Per Domenica è atteso il maltempo portato dall’uragano Joaquin. Poco male per l’attacco di Washington che si sarebbe affidato in ogni modo al running game per tentare di entrare nella difesa di Philadelphia, vista anche l’assenza di DeSean Jackson. Un bell’aiuto per la sua traballante secondaria, invece, che con la pass rush tiepidina di questo inizio stagione, potrebbe subire un trattamento di favore dal duo Bardford- Matthews nello slot, già maltrattata nella scorsa giornata dal medio e corto di Manning. Ma soprattutto, diciamo la verità, si incontrano due squadre che non sono per nulla in salute. I Redskins hanno evidenziato le solite carenze, in questo inizio stagione, attacco asfittico, secondaria trapassabile, special teams spesso non connessi e un buco nero al quarterback. E soprattutto un head coach che non sa fare il suo mestiere. Kirk Cousins ha 23 intercetti contro 21 TD,  su 514 tentativi, Robert Griffin III,  40 TD 23 intercetti e 1063 tentativi. Sicuramente Snyder non ha mai brillato di lucidità in merito al football, ma quando pensa che ci sia una sorta di atteggiamento ostile precostituito verso il prodotto di Baylor, sembra che tutti i torti non li abbia.  Uniche note positive, una OL molto migliorata e ne hanno avuto giovamento le corse, e una difesa abbastanza quadrata nella linea a sette. Da parte loro anche gli Eagles hanno ancora molti punti interrogativi da chiarire, nella OL e nel quarteback che deve dare un apporto molto più fattivo all’attacco senza correre i rischi che si sono visti nel secondo tempo contro i Jets, salvati dalla presenza di Fritzpatrick dietro il centro.  Dicevamo RG III. Riprende la discussione sul quarterback al presentarsi di ogni penosa esibizione di Cousins, e questo non fa bene al team. Ho sempre detto che se scegli una barca, affondi con essa. I Redskins, dalla offseason hanno già cambiato barca, complice un atteggiamento ostile del coach che ha probabilmente influenzato tutti i giocatori, e non so quanto sarebbe producente saltare ancora su altro natante. Resto convinto che in questa fase McCoy sarebbe la soluzione migliore, fatti salvi i guai fisici; da parte sua Griffin tiene troppo  la palla  che lo porta a prendere troppi sacks, non ha grandi capacità di lettura di una difesa e alle volte e assolutamente impreciso. Sono doti che per assurdo, Kirk possiede, compresa la capacità di anticipare, ma prende un’esagerazione di intercetti, che valgono doppio rispetto ai sack nella scala del pessimo giocatore. McCoy si posiziona in una mediocrità così totale che nella povertà dei QB di Washington lo farebbe emergere. Domenica quindi si andrà ancora sul run heavy, contro gli Eagles che hanno un’ottima difesa contro le corse. Permettono 3,1 yds per tentativo e se non girano le corse gli effetti sui Redskins si sono visti contro i Giants. Ci sarà tanto lavoro per Alfred Morris e per Matt Jones e speriamo funzioni, altrimenti non porterà bene affidarsi al pass di Cousins. Philadelphia ha fatto tre intercetti nel secondo tempo quando i Jets e Ryan Fitzpatrick  forzavano il  pass per tentare una rimonta. Philly ha costretto otto palle perse in totale in questa stagione con cinque intercetti e tre recuperi di fumble, sono numeri di turnover che spaventano una squadra come Washington.

Da parte sua,   Washington se la cava a fermare le corse. Il team è terzo per le stats di NFL.com quindi se la linea a sette trova il bandolo contro Ryan Mathews che ha fatto bene contro i Jets, ( 17esimi contro le corse) gli Eagles vireranno sul pass di Bradford e tutto sarà in mano alla secondaria. Già il reparto non sarebbe un punto di forza, ma ha perso, oltretutto, i pezzi per strada, come sempre. Non c’è la SS titolare, non ci sarà  DeAngelo Hall, al momento, ed è perduto il  CB4  ( probabilmente il migliore CB slot/ nickel). Sia Culliver che Breeland sono acciaccati, e il CB4 in questa settimana è stato un WR rookie undrafted convertito a CB nel camp Qual è il più grande debolezza di Washington? La pass rush, la secondaria  e le squadre speciali, l’abbiamo detto. Il nostro attacco sul pass è debole e diventa sottilissimo quando il team non corre bene. Se si forza Kirk a lanciare, questo significa un INT o due , almeno. La secondaria  è tagliata in due dal gioco di passaggio rapido. Il nostro fronte a sette deve portare  pressione e con il modo in cui la OL degli Eagles è strutturata al centro e contro Bradford, non bisogna dare tempo al quarterback, l’unica speranza che la DL dei Redskins  metta sotto assedio la linea di Philly e Bradford,  e dalla riuscita di questo, dipende l’esito della partita. I passaggi veloci ci uccidono. I Giants lo hanno fatto  alla perfezione. Serve un miglioramento della cover della seconda linea, altrimenti gli sforzi di pressione sono vani. Poi c’è da pensare con terrore a Sproles che affronta le nostre squadre speciali. Tutto sommato i fattori in campo, la vicinanza del gioco do Bradford a quello di Manning, la presenza di un ottimo WR slot come Matthews, la presenza di un ritornatore come Sproles, rendono l’incontro a dir poco problematico, ma se la difesa funziona come sempre, la pass rush e la cover riescono ad essere un po’ più incisivi e la secondaria non affonda, non tutto è perduto.