Week 5: Chicago Bears @ Kansas City Chiefs recap

Dopo tre sconfitte consecutive maturate contro alcune delle più forti squadre di quest’anno (tutt’ora imbattute), i Chiefs di Kansas City ospitano all’Arrowhead Stadium i Chicago Bears, fermi sul medesimo record di 1-3 ma con qualche problema in più da risolvere.

Neanche otto minuti di gioco ed ecco che la prima dormita della O-Line dei Bears costa alla squadra ospite i suoi primi 7 punti subiti: Grasu e Slauson vengono battuti dalla DL avversaria che va a placcare Jay Cutler in End Zone, ma non è tutto. Il QB #6, famoso per i tournover, decide di fare le cose in grande e perde il pallone che viene ricoperto dal OLB Ramik Wilson. 7-0 Chiefs dopo il calcio di Santos.
Il Drive successivo dura meno di un minuto e porta Chicago a circa metà campo; qui l’attacco dei Bears si ferma ma dalla 44 yards Robbie Gould centra i pali accorciando le distanze, 7-3.

Per il restante primo quarto e quasi tutto il secondo, i due attacchi faticano a perforare le difese avversarie e il gioco si trascina a suon di punt, con i due runningback titolari (Matt Forte da una parte e Jamaal Charles dall’altra) a sobbarcarsi il grosso del lavoro.
Mancano circa tre minuti alla fine del primo tempo quando Alex Smith riesce finalmente a mandare uno dei suoi in End Zone per il primo vero Touchdown della giornata: Screen pass dalle 19 yards per De’Anthony Thomas che corre verso l’esterno e vola a segnare praticamente indisturbato. Difesa Bears completamente assente, 14-3 Kansas City.
Nel drive successivo KC recupera la palla e si porta fino alle 35 yard dalle quali Cairo Santos trova i pali per il momentaneo 17-3.

Le squadre rientrano dopo l’Half Time con all’incirca lo stesso atteggiamento di prima, nonostante un netto miglioramento nel posizionamento da parte della difesa dei Bears.
Correre diventa difficile anche per Charles ed è proprio durante un tentativo di corsa al centro che il fortissimo RB #25 si schianta contro la propria OL, in momentanea balia della difesa avversaria e insofferente ai blitz di Acho, e rovina a terra infortunandosi al ginocchio; problema ai legamenti e probabile chiusura anticipata di stagione.
La tegola si abbatte sull’attacco dei Chiefs che vanno in bambola per tutto il terzo quarto, ben controllati dai Linebacker di Chicago, soffrendo in particolare la pressione di Acho all’interno e di Pernell McPhee all’esterno. I due difensori si rinnovano uomini immagine di questa difesa Bears in totale e continuo rinnovo confermandosi come due tra i migliori movimenti del GM Ryan Pace durante la scorsa Off Season.
Dal canto suo, anche l’attacco di Chicago produce poco e deve di nuovo affidarsi alla gamba di Robbie Gould che, a 5 minuti dalla fine del periodo, trova i pali da una distanza di 30 yard.
Con questo calcio Gould porta il suo personale scoreboard a 1118 punti segnati in maglia Navy& Orange risultando il giocatore più produttivo in tutta la storia della franchigia. 17-6 Kansas City.

Il quarto quarto si trascina sulla stessa media del resto della partita, con le difese a farla nettamente da padrone, ma a cinque minuti dalla fine avviene il miracolo. Jay Cutler, sotto di undici punti, contro una difesa ben organizzata e col cronometro avverso, decide di mettere il turbo e di compiere un 4th Quarter Comeback come non si vedeva da tempo.
A 4:46 dal termine, Cutler trova Marques Wilson nell’angolino basso della Endzone, il quale riceve un passaggio di 22 yard nonostante la copertura da parte di due avversari. 17-12 per i Bears che non portano a termine la conversione da due punti.
Ma è dopo tre minuti che si completa la magia: Bears sulle 7 yard avversarie, Cutler riceve il pallone e lo perde, lo raccoglie, e rialzando la testa lancia in End Zone, nello stesso angolo di prima, e pesca un Matt Forte tutto fare che riceve il TD pass del sorpasso, 17-18 Bears e fans di Chicago in visibilio.
Fox opta per un’altra conversione da 2, giusto per prendere quei tre punti di vantaggio sui Chiefs, ma all’attacco Bears non riesce, di nuovo, di portarla a termine.
L’Arrowhead esplode di clamore e chiede a gran voce un miracolo ad Alex Smith: un minuto e mezzo per portarsi almeno in zona Field Goal.
Complice un’ottima difesa di Chicago, l’impresa non riesce all’attacco casalingo che è costretto ad arrendersi agli avversari per un solo punto.

I Bears si muovono così su un 2-3 che ha un che di miracoloso, soprattutto perché figlio di un comeback d’autore, degno del più glaciale e preciso dei Quarterback. Fantascienza nella Windy City.
Kansas City invece esce piuttosto rotta da una sfida che si preannunciava facile che invece li relega ad un record di 1-4 con la prospettiva di giocare il resto della stagione senza il proprio migliore attaccante.