NFL: Considerazioni su week #5
La quinta giornata è quanto di più vicino, matematicamente, ad un terzo della regular season. A parte le squadre che hanno perso veramente tanto, (e ci sono tra loro squadre che avevano aspirazioni da playoff come Kansas City Chiefs, Baltimore Ravens e New Orleans Saints, ma forse il de profundis si può recitare solo per i Detroit Lions), è veramente troppo presto per definire stabilite e fossilizzate le cime delle Division, anche di quelle con squadre a punteggio pieno. Detto questo la NFL ha i suoi signori e padroni. Sono sei quelli che dominano le terre della NFL, ma non tutti sono così egemoni. Per qualcuno il regno comincia a sgretolarsi, le ore nelle sale video cominciano a dare i frutti. I Patriots e i Packers dominano incontrastati. Hanno la zero nella L ma soprattutto vincono senza tremare, con una passo, per ora, insostenibile. Bengals e Falcons hanno dovuto trovare la vittoria nella lotteria degli OT, e la squadra di Atlanta ha tremato, e tanto contro i Washinton, sulla carta più deboli e fortemente rimaneggiati. I Broncos, da parte loro hanno vinto ed è l’unica nota positiva nella partita contro i Raiders. I Panthers, rimasti chiusi nel castello, dovranno vedersela con i Seahawks, furiosi, all’ultima spiaggia con il rientro di Lynch ed al Century Link Field. L’assedio alle signorie nella sesta, farà cadere qualcuno dal trono.
Ma le annotazioni di questa quinta sono tante. La prima va ad Aaron Rodgers. E come non dare risalto ad un suo intercetto. Stavolta ne ha presi addirittura due. Ciò è successo dopo quasi 600 tentativi di pass (dalla 13esima del 2012) e subirne due non succedeva dal 2010, ed inoltre ha anche perso un fumble. L’attacco di Green Bay non è stellare come sempre, ed era previsto qualche impaccio senza Nelson , ma sembra anche latitare il gioco a terra soprattutto contro le difese attrezzate. In compenso la difesa sembra girare come da tempo non si vedeva, tenendo senza problemi gli avversari di turno e forzando quattro intercetti a Nick Foles mettendo insieme un’altra buona prestazione dal reparto di Dom Capers e fornendo al team un valore aggiunto di non poco conto. Nel marasma offensivo dei St. Louis Rams dove Nick Foles è inesorabilmente affondato, brilla, e tanto, la stella di Todd Gurley running back rookie. Una a settimana dopo le 146 yards su 19 tentativi contro gli contro i Packers ha messo insieme 159 yards su 30 tentativi, che è stato quasi la metà dell’attacco dei Rams. In totale significa 305 yards su 49 tentativi nel corso delle ultime due partite, numeri da runner offensivi dominanti.
Atlanta ha faticato e tanto, in attacco, segnando tre punti nel primo tempo contro i Washington Redskins. Il team non ha segnato un touchdown fino a meno di otto minuti dalla fine e i Redskins, dalla secondaria poverella e rimaneggiata, potrebbero aver consegnato le chiavi ai prossimi avversari della squadra di Dan Quinn. Per vincere agli OT hanno dovuto approfittare del solito, immancabile intercetto di Kirk Cousins ( la somma due intercetti a partita su tre dei suoi cinque inizi), senza togliere nulla al merito della difesa di Washington. Originale il fatto che i Redskins sono entrati in partita con il miglior reparto corse della NFL e hanno fatto per terra 51 yards e con una delle migliori difese contro le run e ne hanno concesse 176. Devonta Freeman è attualmente il miglior running back della NFL. Ha corso, in cinque partite e 93 tentativi, 405 yards, con la media di 4.4 yds a corsa e otto TD, integrando la stellare prestazione annuale con 240 yards su pass. Alla fine, magari, la chiave della partita è stata questa.
A Cincinnati, sembrava che i Seattle Seahawks stessero regalando la prima sconfitta stagionale ai Bengals, segnando due volte in meno di due minuti nel terzo quarto, trovandosi in vantaggio di tre TD all’inizio dell’ultimo quarto, ed una sconfitta in questo stile, alla franchigia dello stato di Washington, non succedeva dal 2004. Penalità, tackle persi, problemi con i blitz, la proverbiale difesa di Seattle si è sgretolata proprio quando, di solito, fa la differenza. La mancanza di Lynch con il suo possesso palla e i secondi da mangiare si è fatta sentire nell’ultimo quarto, ma, in partita, il team ha trovato Beast mode 2.0 con il FA undrafted Thomas Rawls, 22 anni. Ha corso per 23 volte per 169 yards, segnando pure un touchdown in Lynch-style La verità che la difesa di Cincinnati, in finale di partita, ha fatto la differenza, mentre Andy Dalton ha fatto il suo (331 yarde finali) in attacco, il reparto delle tre linee ha fatto fare a Seattle 39 yards in tutto, nel quarto e nei supplementari, sackando Russell Wilson quattro volte raccogliendo, nel match, 10 hit. Il quarterback ora è a 22 sacks stagionali subiti, più di cinque a partita, e gioca sotto pressione per tantissimo tempo. Come già detto la capacità di sottrarsi agli avversari con il movimento di Wilson, ha evidentemente illuso qualcuno tra i coach che si poteva lesinare nella OL e questo rischia di trasformarsi, in questa stagione, in un errore imperdonabile. Anche questo giovane talento, non può fare miracoli. I Cincinnati mantengono un grande passo e Dalton ha la dimensione del franchise quarterback ( 30 su 44 per 331 yds, 2 TD e 1 INT) Green, Eifert e Sanu sono una grande corpo ricezione, ma si è perso di nuovo Jeremy Hill. Otto corse tredici yards. E’ meglio che riaffiori, contro la difesa dei Bills ci sarà bisogno della sua minaccia.
I Philadelphia Eagles sono in corsa, eccome, per la NFC East. Lo sgretolarsi dei Dallas, ha messo in moto una bella lotta nella Division, di cui, alla fine, fanno parte anche i Redskins. A parte gli Eagles, però, tutte le altre hanno recuperi importanti da fare in attacco, che si chiamino Cruz o Romo o Bryant o Reed o DeSean Jackson. Questo renderà la tenzone ancora più incerta. I New Orleans Saints erano troppa poca cosa per approfittare dei due intercetti in End Zone su Bradford, sinceramente non ancora convincente. Troppa poca difesa, su cui hanno passeggiato anche DeMarco Murray e Ryan Mathews con 156 yds combinate e due TD, troppa poca OL, con 3 sacks da Cox, per i Saints per competere quest’anno. L’unica nota positiva dei Saints ha un nome e cognome e fa il WR: Willie Snead. Alla fine il QB di Philly ha chiuso con un 32 su 45 per 333 yards con due touchdown, ma più di qualche dubbio, sulla sua integrazione nell’attacco di Kelly, resta. In difesa, nonostante tutto, gli Eagles hanno concesso 388 yards, forse ancora troppe.
In quel continuo yo-yo di prestazioni tra i due rookie quarterback 2015, questa è la settimana di Jameis Winston dopo i quattro intercetti subiti dai Panthers. Ha messo insieme 13 su 19 per 209 yards con un touchdown, portando Tampa Bay alla vittoria 38-31. La verità, però, è che molto del merito della vittoria va al RB Doug Martin, che oltre a mettere insieme due TD, ha portato la palla 24 volte per un totale di 123 yards a cui aggiungere 35 yards di ricezione. Ora si scopre che Howard Jones non è un nome noto della musica inglese degli anni ottanta, ma è anche un linebacker dei Bucs, che dalla pratice squad entra in prima squadra e fa registrare due sacks nei primi snaps in NFL della sua vita. Anche questo è il football. I Jaxs hanno giocato bene, mancando soprattutto sulle corse, ma Blake Bortles messo insieme la sua performance della sua giovane carriera. Ha lanciato per 300 yards con quattro touchdown e un intercetto, ed è ora ad un passo dai 4.200 yards con 32 touchdowns e 13 intercetti. Statistiche che mettono in mostra un quarterback che ha migliorato notevolmente da una stagione fa.
Mamma mia, Detroit Lions. Mi sono sbagliato. Ho detto che erano in letargo e invece erano in coma profondo. Matthew Stafford ha conosciuto pure la umiliazione della panchina, dopo il suo terzo intercetto. Io penso sempre che mettere fuori un quaterback titolare che ha giocato il 99% degli snaps della squadra dal 2011, è uno schiaffo in faccia al giocatore. Quale sia la ragione che ha spinto il coach ha farlo, resterà nel team. Lo 0-5 è una pietra tombale calata sulla stagione di Motorcity che ha aperti enormi problemi da tutti i due lati della palla. Nei tanti problemi da risolvere non è detto che il quarterback non sia uno di quelli.
Forse un giorno gli Oakland Raiders diventeranno una squadra vincente. Per ora no. Hanno tante possibilità e tanto talento, ma manca lo scatto per fare il salto di qualità. Però niente da dire, Jack Del Rio ha subito costruito una squadra competitiva nella sua prima stagione come head coach, il 2-3 non fa onore a quanto esprime il team in campo, questa partita è stata bruciata, visti anche i 0 TD e 2 INT di Manning, o i 43 yards su corsa di Denver, così come il fumble di Latavius Murray ha bruciato quella contro i Bears. Comunque pazienza , un po’ come i Redskins, che hanno stravolto il front office e il coaching staff, questo progetti hanno bisogno di buon lavoro nel tempo, nonostante i dispiaceri, la strada intrapresa è quella giusta. Una soddisfazione, perlomeno, se l’è tolta Charles Woodson, selezionato al primo turno del Draft del 1998, come Peyton Manning. Dopo tante partite contro e dopo 62 intercetti, finalmente Woodson, è riuscito ad intercettare l’antico nemico. Una sua grande soddisfazione e per lui sarà poca cosa che il vecchio leone quasi non sbrana più, ma le partite dei Denver, ormai, le vincono la aggressiva e frenetica difesa, è così è stato anche stavolta. L’intercetto più pesante è stato quello su Carr. Resta sempre un mistero il running game di Denver, questa volta è stato il turno di Ronnie Hillman a correre 21 yds su sette tentativi mettendo insieme, con Anderson, 43 yards in totale. Verrà un momento che questo dato sarà pericolosissimo.
Per alcuni osservatori il migliori della NFL non sono i Patriots o i Packers, ma gli Arizona Cardinals. Hanno perso una volta, è vero, ma hanno anche fatto più di 40 punti in tre degli ultimi quattro incontri, ed hanno un impressionante differenziale punti di 168-66. In due di queste partite sono stati capaci di feroci rimonte e questo è sintomo di qualità. Restano i favoriti nella loro division, ma non bisogna dare mai morta Sattle.
La difesa dei Baltimore Ravens è fibrillata. Non penso ci potesse essere un’altra squadra in NFL capace di far lanciare 457 yards a Josh McCown. La difesa ha fatto produrre all’attacco dei Browns, mica dei Partiots, 25 primi down. Quattro diversi ricevitori dei Browns ha fatto almeno sei catch e il tight end Gary Barnidge(chiii?) ha preso 139 yarde su otto tentativi. Non è chiusa la stagione, per carità, ma essere 1-4, perdendo colpi contro squadre non irresistibili e giocando nella AFC North, suona molto male, soprattutto senza Suggs, Perriman e Steve Smith.
I veterani componevano i corpi scelti. E gli antichi guerrieri facevano vincere le battaglie. E’ quello che è accaduto in Colts – Texans, dove la differenza l’ha fatta il 40enne quarterback backup Matt Hasselbeck, che era pure reduce da un’infezione curata al pronto soccorso. Ha messo insieme due vittorie consecutive, e l’ultimo, a quell’età che era riuscito a farlo era un certo Brett Favre con i Minnesota Vikings. Ma il corpo veterani dei Colts non si è fermato lì. Due pass da touchdown sono stati ricevuti dal 34enne Andre Johnson, che ha messo insieme sei ricezioni per 77 yards, resuscitando per affossare la sua ex squadra, e dal RB 32enne Frank Gore, che ha corso per 98 yards, un TD e 4,5 yards di media. Piccola notazione anche per il 42enne kicker Adam Vinatieri, che è andato due su due con calci dalle 48 e dalle 42.
Malissimo per Kansas City. Una candidata ai playoff è ultima di Division, ha perso contro i minimali Chicago Bears, ed ha soprattutto perso Jamaal Charles. Il RB è sempre stata l’arma primaria di una west coast molto conservativa, e la sua uscita di scena suona come un canto funebre per le speranze di playoff della franchigia. Sarà un caso, ma Jan Cutler è rientrato e i Bears hanno vinto due partite. Tra l’altro non ha giocato niente male, due TD e nessun(!) intercetto. Ma non scordiamo che è dal 2009 che Rodgers non subiva tre palle perse. Durante questo stesso arco temporale, a Jay Cutler è successo 12 volte.
I Buffalo Bills possono dirsi contenti della loro rimonta a Nashville, ma c’è una seria probabilità che la musica sarà differente contro i Bengals, nel prossimo fine settimana. Non ci saranno LeSean McCoy o Karlos Williams, l’unica speranza è l’aiuto da parte di Sammy Watkins. Nella prima metà della partita Taylor ha fatto poco e nulla. Non ha fatto un completo in tutto il primo quarto e all’intervallo era 5 su 11 per 36 yards. I Bills avevano sette punti in tre quarti. Poi Taylor si è svegliato proprio quando contava, facendo vedere come sa correre, con una sgambata da 26 yards e poco dopo un’altra da 22 fino al TD. Dopo di che si è inventato una bomba da 46 yds verso il wide receiver Chris Hogan per il decisivo TD. Questo QB e questa squadra non trovano continuità non solo tra le partite, ma neppure durante lo stesso incontro.
Nessuna fatica per i New England Patriots, contro un Dallas falcidiato e con un Brandon Weeden che non ha credibilità nel ruolo. In più si trovano questo Dion Lewis, che sorprende con la palla in mano. Dallas non è esistita. Edelman e Gronkowski con otto ricezioni, in due, mettono insieme 187 yards. Quando incontrano le squadre inferiori, infieriscono. Spietati e cattivi, finora. Maramaldo, tu uccidi un uomo morto. Un altro pianeta.
Tre vittorie consecutive sono un grande viatico per ogni squadra, in una division come NFC East sono grasso che cola. Fondamentale essere lassù per i New York Giants ma non c’è proprio nulla di stabilito, e anche se Eli Manning ha ritrovato la stabilità offensiva dell’anno scorso, non sembra proprio una squadra dominante. Bravura, certo, 41 su 54 per 441 yds 3 TD e 1 INT, ma anche fortuna nei mancati intercetti e vivisezione regolare della disastrosa secondaria dei 49ers. Monumentali in ricezione Odell Beckham Jr. (7-121-1) S. Vereen (8-86-1) e D. Harris (6-72), ma la sesta contro gli Eagles al Lincoln Financial Field dirà se questa è vera gloria. Da parte loro i Frisco hanno dato segno di vita, soprattutto con il loro discusso quarterback, Colin Kaepernick. Ha chiuso con 23 su 35 e 262 yds, 2 TD e 0 INT, che viste alcune sue partite è stato un successone, inoltre ha finalmente trovato con continuità Boldin in 8 tentativi e 107 yards. Meglio che niente. Per chi fosse interessato alle sorti dell’australiano Jarryd Hayne, niente di che se corre, benino quando ritorna.
Ultimissima notazione per il Monday Night. Gli Steelers hanno bisogno di Big Ben per mantenere vive le speranza di playoff, non andranno lontano con Vick. La vedo durissima a casa di Cardinals, nella sesta. I San Diego Chargers hanno messo a nudo Michael Vick per quello che è: un 35enne dalla scarsa visione di gioco, impreciso e che non tiene bene la pressione. Con lui in campo scompare Antonio Brown, 3 ricezioni per 45 yards, e bene per la città dell’acciaio che sia produttivo LeVeon Bell (21-111-1) fino a segnare il TD della vittoria. Nei primi 17 tentativi Vick ha messo insieme 87 yards, e 72 le ha prese con un solo passaggio a Markus Wheaton. Per i Chargers e per i playoff nulla è perso, ma sembra di assistere ad un film già visto tante volte.

