Week 6: Baltimore Ravens @ San Francisco 49ers Preview

Chi vi scrive questa preview lo fa con una tristezza incredibile nel cuore. Vedere quel 1 – 4 fa rabbia, non tanto perchè si tratta di un avvio di campionato veramente orrendo, ma perchè poteva essere un 5 – 0 visto che sono tutte partite in cui il risultato si è deciso alla fine. Una ragione ad onor del vero c’è, ma non è questo il luogo adatto per parlarne. Per la partita di stasera bisogna vincere, non per i playoff dato che quella nave è salpata domenica scorsa con la sconfitta inflitta da Cleveland (in realtà no, ma vincere 10 partite su 11 è una impresa titanica), per il fatto che di fronte ci si ritrova una squadra in grave difficoltà, con enormi problemi in qualsiasi posizione esista e quindi perdere significherebbe davvero che quest’anno vedremo i Ravens in top ten al draft. Non ci voglio nemmeno pensare.  Tralasciando questo momento di puro sconforto, analizziamo quello che ci attenderà in serata, in una partita che ricorda molto il Super Bowl XLVII in cui i Ravens uscirono vittoriosi.

 

OFFENSE

 

Partiamo col dire che ci sono più assenze e persone che rischiano di non giocare che quelle che entreranno in campo. Steve Smith SR si è allenato, anche se in modo limitato, in tutti gli allenamenti settimanali, ma non credo sarà della partita e lo stesso discorso vale per Crockett Gillmore, Breshad Perriman è out (lo si sapeva, ma mi piace ribadirlo), Darren Waller out a causa della concussion, Chris Givens ha un problema alla caviglia per la quale non si è allenato mercoledì, lo ha fatto in modo limitato giovedì e venerdì ha fatto allenamento completo, è dato questionable ma dovrebbe riuscire a giocare, anche se non si sa in che stato di forma, Justin Forsett anche lui alle prese con un problema alla caviglia si è allenato in modo limitato solo venerdì per cui difficilmente giocherà, nella stessa situazione si trova anche Marshall Yanda. Insomma, la nostra offense si trova in una situazione tragica dal punto di vista delle possibili presenze in campo. Come target sui pass, quindi, Joe Flacco Dovrà ancora affidarsi a Kamar Aiken come principale terminale offensivo per i suoi passaggi ed Aiken nelle ultime partite ha sempre dato un ottimo contributo (15 rec, 243 yard considerando che contro Cincinnati non ha mai visto il pallone e con Denver nell’unica occasione che ha avuto ha perso una yard) specie nelle conversioni dei down arrivando a 12 ricezioni da primo down, il che si dimostra un target affidabile. Chi, invece, speravo di non vedere in campo è Marlon Brown che fino ad ora conta più drop che palle ricevute e che il suo contributo rasenta quasi lo zero. Quindi Flacco Dovrà affidarsi il più possibile al primo e ai suoi TE per cercare di portare avanti il pallone con il gioco aereo e cercare di limitare Brown a ricezioni solo in situazioni in cui si trova solo in modo da ridurre il pericolo di drop. Considerando che andiamo ad affrontare la terza peggior difesa del campionato, nonostante le assenze il gioco aereo dovrebbe riuscire a svolgersi senza enormi difficoltà. Nel reparto runningback, vista la probabile assenza di Forsett e quella certa di Taliaferro, inserito nella injury reserved per via dell’infortunio al piede che già lo aveva fermato lo scorso anno, tanto spazio oggi lo dovrebbe trovare il rookie Javorius Allen che contro Cleveland ha ben figurato. La difesa sulle corse dei Niners si posiziona a metà classifica perchè concede una media di 108 yard a partita, permette comunque di portar palla a terra e poter guadagnare, quindi il reparto dovrà prepararsi perchè verrà richiesto loro un buon numero di portate. Nonostante tutte le perdite importanti, l’attacco dovrebbe riuscire comunque a portar avanti il pallone senza troppi intoppi, il vero problema della partita sarà quello di cui parlerò ora ed la difesa.

 

DEFENSE

 

Dover dire che questo reparto è quello che fin’ora ha impedito di far vincere i Ravens (tranne contro Denver) è davvero difficile. Ma più che la difesa in sè, il vero problema è Dan Pees che fino ad adessso non mai riuscito ad inventarsi delle chiamate per riuscire a sopperire alle perdite causate dagli inforuni. L’assenza di Terrell Suggs si sente dalla prima giornata e non è mai riuscito a fare in modo di aggirare il problema. Sarebbe dovuto essere Jason Babin l’aiuto, ma non giocare 3 partite per assimilare gli schemi ed entrare in campo alla quarta facendo 3 offside e non dando apporto, ha fatto chiaramente intendere che lui non è la soluzione. I miglioramenti di Za’Darius Smith non sono ancora sufficienti e Brandon Williams e Elvis Dumervil sono spesso e costantemente raddoppiati e faticano ad arrivare al quarterback. Insomma in questa situazione non si va da nessuna parte. La secondaria il suo lavoro lo svolge anche egregiamente, ma senza una pressione sul QB non è facile contenere il passing game avversario e questa situazione potrebbe agevolare Colin Kaepernick che potrebbe risorgere grazie alla nostra difesa. Inutile dire che Pees dovrà invertarsi qwualcosa, specie perchè Kaepernick è un QB mobile e se non lo si mette sotto-pressione la possibilità che corra è molto alta se non trova nessuno, creando enormi problemi visto che Daryl Smith e CJ Mosley non sono sufficientemente veloci per riuscire a prenderlo in corsa.

 

CHIAVI DI LETTURA

 

Passiamo ora alle chiavi di lettura per portare a casa la vittoria.

Offense

  1. Marlon Brown. Lui è la vera chiave del passing game, non è chiamato a fare una partita trascendentale, ma semplicemente a ricevere la palla quando chiamato in causa in modo che tutti non siano concentrati su Aiken. Facesse rivedere quello che ha fatto nell’anno da rookie, renderebbe tutti felici.
  2. Running Game. é importante per poter agevolare il gioco di passaggio lasciare Flacco più tranquillo. L’unica incognita il fatto che Allen è un po’ incline ai fumble.
  3. Joe Flacco. Deve essere calmo, rilassato e quando lancia, specie a Brown, deve mettere le palle con il contagiri.

Defense

  1. Dan Pees. O comincia a fare delle chiamate come si deve per mettere pressione al QB o Kaepernick sembrerà Joe Montana nel passing game e Barry Sanders se dovesse decidere di correre.
  2. La pressione. I giocatori dovranno l’impossibile per mettere fretta a Kaepernick, giocatore che davvero fa fatica in quelle situazioni.
  3. Turnovers. Bisogna cercare di recupera palla ad ogni azione specie quando decidono di mettere palla in aria, anche senza pressione Kaepernick non è proprio impeccabile e ogni suo lancio deve essere un occasione per ridare la palla all’attacco.

La speranza è quella di vedere un esito identico a quel Super Bowl, specie perchè la vittoria è fondamentale per il corso della stagione. Appuntamento alle 22.25 per la partita e sempre forza Ravens!!