NFL Week 7 Preview: Houston Texans @ Miami Dolphins

“The Battle for The Resurrection”. Si potrebbe presentare così la sfida di week 7 tra Houston Texans e Miami Dolphins che si disputerà in Florida. Le due squadre infatti, entrambe con buone aspettative prima dell’inizio di questa season, si ritrovano ora con sole 2 vittorie dopo un inizio a dir poco deludente, e dovranno sfidarsi per cercare di risollevare la propria season prima che sia troppo tardi.
I Dolphins, dopo aver licenziato coach Philbin e aver messo la squadra nelle mani di Dan Campbell (coach dei tight end), sono tornati a vincere la scorsa settimana, proprio contro i Tennessee Titans della AFC South, risollevandoun po’ i propri tifosi, e facendo tra l’altro un piccolo favore ai Texans.
Texans che, a loro volta, sono riusciti a tornare alla vittoria contro i Jaguars in week 6, ritornando subito in corsa nella lotta per la AFC South anche grazie alle sconfitte di Titans, appunto, e Colts.

I “nuovi” Texans di Brian Hoyer hanno mostrato evidenti progressi per quanto riguarda il reparto offensivo divenuto decisamente più produttivo, soprattutto nel passing game con un DeAndre Hopkins che continua a mettere su numeri da capogiro. Sulle corse invece si è visto ancora qualche problema di efficacia, ma il graduale miglioramento di Arian Foster sicuramente potrà incidere anche su questo.
In difesa i problemi principali si sono visti nelle secondarie, dove molti errori e penalità hanno concesso troppe yards agli avversari nelle partite precedenti.

Per quanto riguarda la partita di Domenica, ci si aspetta di assistere ad una partita interessante, per lo meno anche solo per il talento che si vedrà in campo da entrambe le parti. L’attacco texano, 3° in NFL per yards lanciate ma solo 19° per corse, dovrà affrontare una difesa che ha concesso molto poco sul passing game (i Dolphins sono attualmente sesti in NFL per minor numero di yards concesse) e che ha subito molto di più sul running game (24esimi per minor numero di yards concesse). I Texans quindi dovranno fare i conti con una difesa che se la cava piuttosto bene contro il passing game, quello che per ora è stato decisamente il più produttivo a Houston; ma basterà il solito Hopkins per risolvere la situazione?
E’ possibile infatti che il talentuoso WR sarà costantemente marcato da più di un difensore, e a quel punto sarà compito di O’Brien, con un adeguato playbook, e di Hoyer, con una buona visione di gioco, cercare soluzioni alternative a Hopkins che possano punire i Dolphins.
Inoltre, viste le difficoltà di Miami contro le corse, anche Arian Foster sarà chiamato ad essere un giocatore chiave per la propria squadra (non che il RB non sia abituato a questo ruolo nei Texans).
Bisogna far presente poi che i Dolphins avrebbero un potenziale incredibile in difesa (basti pensare alla DL Vernon, Suh, Wake più LBs come Jenkins e Misi), ma che non è ancora esplosa. La difesa di Miami infatti, dalla quale tanto ci si aspettava, ha sackato solo 7 volte i QB avversari finora (ultimi in NFL), ma il talento di quei giocatori rimane e la linea offensiva dei Texans dovrà stare attenta a ben più di un singolo giocatore.
Sul lato opposto la defense texana, non proprio brillante finora (17esima per minor numero di passing yards concesse e 20esima per quelle corse), si troverà davanti un attacco piuttosto deludente fino ad ora (solo 25° per yards lanciate e addirittura 30° per yards corse). A maggior ragione quindi, la difesa di Houston dovrà cercare di mostrare miglioramenti e limitare gli errori.
Attenzione ai numerosi target di Ryan Tannehill però. Il QB di Miami infatti ama lanciare a numerosi WR differenti durante la partita, tutti dotati di buone qualità (Landry, Matthews, Still e il TE Cameron), quindi in marcatura i Texans faranno meglio a non dimenticarsi qualche giocatore in mezzo al campo, perchè potrebbe costare caro.
Sullo stesso Tannehill dovrà essere messa molta pressione da parte del front 7 dei Texans, e i 12 sack concessi dalla linea dei Dolphins possono solo che aiutare in questo compito.

Vedremo quindi chi riuscirà ad aggiudicarsi la seconda vittoria consecutiva, continuando così la propria ripresa in questa stagione e chi invece dovrà subito subire una battuta d’arresto che già potrebbe compromettere il prosieguo della stagione. Ci si aspetta di vedere due belle difese in campo, e non c’è da stupirsi se i maggiori big plays della partita arriveranno proprio da questi reparti.

Piccola nota in casa Texans: la squadra di Houston ha rifirmato in settimana il CB Charles James II per la felicità dei tifosi (o per lo meno per quelli che seguivano la serie “Hard Knocks” e che tanto si erano affezionati allo stravagante “Happy Socks”). Simpatie a parte comunque, la riacquisizione di Charles James II è stata accolta positivamente quasi da tutti per le potenzialità che il ragazzo aveva mostrato durante i training camp e nelle partite di preseason (nelle quali era stato provato da O’Brien anche come RB!) e per dare un contributo alle secondarie che stanno avendo qualche problema in questa prima metà di stagione. Quindi Welcome back Happy Socks!

INJURY REPORT

Importanti assenze per i Texans purtroppo che dovranno cavarsela a Miami senza il CB Kareem Jackson, vedendosi così ancora più indebolito un reparto che sta mostrando qualche difficoltà; il giovane ILB Benardrick McKinney che stava facendo molto bene in mezzo al campo; e il WR Cecil Shorts.
Questionable invece Jadeveon Clowney, dopo l’assenza in week 6; la G Brandon Brooks, e la S Quintin Demps. Se anche i tre questionable non dovessero scendere in campo, i Texans si ritroverebbero con il reparto LB e le secondarie con tante assenze, forse troppe.
Nessun OUT invece nei Miami Dolphins; soltanto è il CB Brice McCain è Doubtful per questa partita.