Vikings Week #7: Con Teddy si può

Dopo oltre tre anni anni e otto partite senza successi nelle gare divisionali in trasferta,i Minnesota Vikings tornano alla vittoria e danno seguito al risultato positivo di settimana scorsa contro i Chiefs.Dopo tre settimane di stop torna tra gli attivi Charles Johnson,assenti invece Shariff Floyd(caviglia) e il DE Trattou (piede);i Lions invece recuperano Haloti Ngata ma devono far a meno ancora una volta dei vari Pettrigrew,Deandre Levy e Josh Wilson.

In settimana coach Mike Zimmer aveva espresso la sua ricetta per vincere in trasferta:partire veloci per non mettere in partita il pubblico di casa.La realtà è però ben diversa,chi parte col piede sull’acceleratore è l’attacco dei Lions che nei primi due drive complice uno Stafford perfetto(6/6 119 yards)e una difesa avversaria rimasta con la mente negli spogliatoi segna due TD,prima con una ricezione di Calvin Johnson e poi con quella di Eric Ebron.Minnesota risponde solo con due Field Goal di Blair Walsh e il punteggio è 14-6 per i padroni di casa che a metà secondo periodo sfruttano solo in parte un fumble su hand-off di Bridgewater ricoperto dal MLB Tulloch con un calcio dalle 52 yards di Matt Prater.Sul 17-6 la sensazione che possa essere la classica impalpabile prestazione in trasferta dei Vikings è forte nella mente di tutti i tifosi purple&gold,ma la rimonta inizia con un lungo drive che si conclude col passaggio ricevuto in endzone dal solito Kyle Rudolph;Walsh però sbaglia l’extra point.Col 2-minute warning alle porte la difesa dei Vikings sale in cattedra costringendo Stafford e compagni a un veloce 3&out(grazie anche al sack di Harrison Smith)che permette agli ospiti col FG dalle 51 di chiudere il primo tempo sotto 17-15 ed aver annullato completamente la partenza ad handicap.Sorpasso che arriva a inizio ripresa quando Bridgewater su un lancio di 36 yard trova in endzone il rookie Diggs,bravissimo a liberarsi con una finta del proprio marcatore ma ancora più bravo a segnare il suo primo TD in NFL dopo una spettacolare presa in tuffo.La difesa dei Vikings che nel primo quarto aveva concesso la bellezza di 160 yard di total offense, nei due quarti e mezzi successivi alza il livello di aggressività e concede solo 5 yard complessive e diversi 3&out,mentre l’attacco nonostante una corsa da 75 yard di Adrian Peterson(unico lampo in una partita in cui non è al 100% per colpa di una indigestione alimentare) è costretto ancora una volta,come successo già settimana scorsa,a fare i conti con una pochezza in redzone che porta solo a FG.La partita termina col punteggio di 28-19 e il ricordo a fine partita di Zimmer va a Flip Saunders,head coach dei Minnesota Timberwolves scomparso all’età di 60 anni poco prima del match dopo una lunga malattia.

ATTACCO

Non si può non iniziare dai numeri finali di Teddy Bridgewater:25/35 316 yards(season high fin qui),2 TD,118.3 di raiting che è stato capace a sfruttare al massimo la pochezza della secondaria dei Lions e in generale di una difesa che come prima cosa ha cercato,riuscendoci,a contenere Adrian Peterson.L’ex QB di Louisville è stato bravo a variare i target completando passaggi per 11 dei 13 giocatori attivi a disposizione(solo il TE/FB Ellison e Patterson non hanno catturato alcun lancio),ma soprattutto a rialzarsi in piedi ogni volta che veniva dai pass rusher avversari.Già perché ancora una volta la nota dolente dell’attacco è la linea offensiva,una linea offensiva che ha concesso 4 sack e ben 11 QB hits,facendo lanciare il proprio QB ben il 51% del tempo sotto pressione.Tra tutti chi ha sofferto maggiormente i matchups con la difesa avversaria è la guardia Brandon Fusco che dopo ottime annate sulla parte destra,quest’anno nel ruolo di RG sta facendo un’inattesa fatica.Tra i ricevitori il nome su cui ancora una volta merita di soffermarsi è il rookie Diggs che oltre al primo TD ricevuto in carriera in NFL aggiunge una prestazione da 6 ricezioni per 108 yards con un TD più una corsadal guadagno di 9 yards e diventa il primo rookie nella storia della franchigia a ricevere per 80 o più yards in tre partite consecutive,non accadeva dal 1998 e da un tale di nome Randy Moss che qualche ricordo positivo ha lasciato nella terra dei laghi.A questo si aggiunge che gli son bastate tre partite per diventare con 324 yards su ricezione il leader stagionale della sua squadra.Tanto bello quanto preoccupante se si guarda al contesto geerale di un reparto dove oltre al rookie ex Maryland e a Mike Wallace(ieri 4 ricezioni di cui 3 primi down)offre davvero poco in termini di apporto offensivo

DIFESA

Linea difensiva che nonostante le assenze di Floyd e Trattou e un Kenrick Ellis appena arrivato che gioca appena 5 snap riesce a portare una buona dose di pressione sul povero malcapitato Stafford che viene colpito a ripetizione e per la seconda volta in stagione dopo aver affrontato i Vikings deve fare una visita ai raggi X per scongiurare possibile infortuni alla mano.Linea difensiva che però in fatto di fermare le corse concede un po’ troppo ad un attacco che fin qui è risultato ultimo in questo aspetto.Se da un lato della palla c’è Diggs a reclamare visibilità,dall’altra parte c’è un altro rookie,il LB Eric Kendricks secondo giro da UCLA,che alla seconda partita consecutiva da titolare dopo la trade di Gerald Hodges spedito a San Francisco dimostra innanzitutto di esser un solido placcatore(6 tackles di cui ben 3 per perdità di yards),in più col fiuto del blitz(2 Sacks ieri che vanno ad aggiungersi a quello messo a segno sette giorni prima) ma che ha tanto ancora da lavorare in copertura dove troppo spesso si fa prendere dalla foga di seguire la palla perdendosi l’uomo assegnato.Difesa che complessivamente al netto di un primo quarto davvero orrendo continua ad esser magari non troppo vistosa ma tremendamente solida e concreta,proprio come piace al suo allenatore: nessun elemento in particolare è ai primi posti delle classifiche di intercetti o sacks ma complessivamente ha concesso solo 102 punti in sei partite,solo i Packers con 101 han fatto meglio

SPECIAL TEAM

Dopo un inizio abbastanza stentato che,in modo alquanto prematuro,ha fatto gridare al taglio ieri finalmente Walsh è tornato sui livelli del 2012 chiudendo la partita si con un extra point sbagliato ma con 5 su 5 nei Field Goal compresi due calci da oltre le 50 yards(51 e 53 per l’esattezza)

Vikings che con questa vittoria si portano sul 4-2,confermano di essere la seconda forza della NFC North dietro Green Bay ma soprattutto,anche se ancora molto presto,possono proseguire a sognare la postseason;una postseason che se la stagione finisse oggi li vedrebbe protagonisti col seed numero 6.Lions che invece dopo aver mosso la casella delle vittorie la settimana scorsa contro i Bears non riescono a portare a casa un altro scalpo di una rivale divisionale,la loro stagione numeri alla mano(1-6)è già finita e le prossime 9 partite serviranno solo per programmare il futuro ad iniziare da Jim Caldwell che più di qualcuno a Detroit spera di non ritrovare sulla sideline l’anno prossimo e di uno Stafford che dopo 7 campionati NFL ancora non riesce a convincere pienamente gli innumerevoli critici.Settimana prossima Minnesota farà visita a Chicago per un altro scontro divisionale,mentre Detroit vola a Londra per affrontare Kansas City in uno scontro tra deluse della stagione

 

[Thor]