Lions week #8: Leoni nella nebbia

Una settimana densa di eventi prepara questa trasferta londinese per i Lions.

Non ci sarebbe potuto essere un momento più adatto per visitare la capitale britannica, infatti la squadra naviga nella nebbia più profonda e quale luogo è più famoso per le nebbie che la capitale Britannica?

Preparatevi perché ci sarà da leggere, anche se cercherò di essere sintetico.

Chi, come, quando

Iniziamo dai freddi dati: Domenica 1 Novembre alle 14.35 ora italiana (corrispondente ad un’orario da prima colazione negli states) i Lions (1-6) affrontano i Kansas City Chiefs (2-5) per le NFL international series.

I Chiefs sarebbero la squadra che gioca in casa, anche se, in realtà, Londra è più che altro un terreno neutrale.

Presentiamo l’avversario

Kansas City è un po’ nella stessa barca di Detroit.

Partita decisa a costruire sulla base di un buon 2014, si è trovata rapidamente su una china pericolosa perdendo cinque partite di fila e riuscendo ad interrompere la serie negativa solo domenica scorsa contro gli Steelers orfani di “Big” Ben Roethlisberger mentre l’Head Coach, il veterano Andy Reid che era arrivato come salvatore della patria iniziava a sentire la sedia scaldarsi.

L’attacco dei Chiefs è capitanato dal veterano Alex Smith, probabilmente il miglior Game manager tra i quarterback in attività ed è disegnato per muovere continuamente le catene tramite passaggi corti e giochi di corsa. Le (sporadiche) big play si realizzano spesso dopo le play action che richiedono che le difese si preoccupino a fondo delle corse stesse.

Sicuramente non un sistema spettacolare ma che può essere molto redditizio (e nessuno ha niente in contrario con le vittorie) fino a che viene eseguito bene. Il problema è che quando inizi ad eseguirlo con un QB che preciso non lo è e senza gioco di corse, ottieni i Lions 2015.

Purtroppo per KC, il nuovo infortunio dello star RB Jamaal Charles, fuori per la stagione dall’11 ottobre, ha limitato molto le potenzialità dell’attacco costretto a fare ancora più afidamento sul TE Travis Kelce e sul WR Jeremy Maclin, appena arrivato a Kansas City.

Notizie sparse

Lo scorso anno i Chiefs non hanno lanciato un touchdown ad un WR. Esatto, nemmeno uno.
Ad oggi, i Chiefs sono il 20° difesa totale della NFL (i Lions 27°) e il 21° attacco (i Lions 20°).

Parliamo di Lions

Infortuni

Buone notizie dal punto di vista infortuni.

Per quanto possibile la squadra pare sana tranne, ovviamente, chi ha già finito la sua stagione e Joique Bell che non riesce a risolvere i problemi al ginocchio che lo attanagliano fin dalla pre season.

L’unica piccola preoccupazione è data dal fatto che prima Tulloch poi Mathis han saltato una sessione con la generica designazione di “illness”. Non vorrei ci fosse un virussino che serpeggia nello spogliatoio ma oggi all’allenamento eran tutti presenti quindi pare di no.

I cambiamenti dello staff

Come già scritto, questa settimana è iniziata con il licenziamento di Joe Lombardi e la promozione ad OC di Jim Bob Cotter1. Inoltre Jeremiah Washburn (e il suo assistente) ha lasciato il posto a Ron Prince come allenatore della linea offensiva.

I giocatori hanno espresso dispiacere2 e eccitazione per il nuovo staff. Le solite cose insomma.

Evidentemente, i cambiamenti dovrebbero servire a dare una sferzata all’attacco dei Lions che è rimasto molto asfittico nell’ultimo anno e mezzo, nonché a far passare che se non ci si dà una mossa, molta gente potrebbe trovarsi a spasso a fine anno o anche prima…

Certo, con una trasferta internazionale e pochi giorni per prepararsi i cambiamenti non saranno sostanziali come tutti hanno già iniziato a precisare ma ci può aspettare che forse l’attacco faccia uno scatto in avanti magari non inventandosi nuove pagine del playbook ma rispolverandone alcune che erano rimaste in disparte (non ricomincio la tiritera sullo shotgun perché mi sono stufato anche io).

Inoltre potrebbe essere il caso di ruotare meno pacchetti e vedere se si riesce ad eseguire qualcosa ma vedremo cosa Jim Bob ci proporrà

Un po’ di (in)sano complottismo

A proposito della tempistica della sostituzione, è noto che le squadre tendono a fare i cambiamenti più o meno radicali subito prima dell’week-end di bye, in modo da dare il tempo ai giocatori e ai nuovi coach di provare e adattarsi ai vari cambiamenti.

Proprio per questo, il viaggio di ritorno da Londra ha spesso segnato il destino di vari allenatori in difficoltà. Dennis Allen e, anche più recentemente, Joe Philbin sono i primi nomi che vengono in mente di HC partiti col team e tornati da soli.

Se non è possibile aspettare il bye, si sceglie una partita in casa non certo quando sei con il metaforico piede della scaletta dell’aereo per la trasferta più lunga dell’anno…

La mia idea è che Caldwell abbia voluto giocare d’anticipo dopo aver parlato con Mayhew e aver “scoperto” che la sua sedia era improvvisamente bollente.

Licenziando Lombardi prima di partire ha praticamente blindato il suo ruolo per le prossime settimane visto che la squadra non resisterebbe a due cambiamenti di questa portata sparati a raffica.

Promuovendo Cooter (che non ha mai avuto esperienza di Playcalling) si è procurato o un altro facile capro espiatorio se le cose vanno storte o una futura medaglia come “attento scopritore di talenti” se vanno bene.

Inoltre ha eliminato Washburn e Terry Heffernan che erano lì dal precedente regime e li ha sostituiti con un suo fedelissimo. In questo modo, qualora la linea offensiva prendesse a girare potrebbe dire che “se si fosse fatto a modo dall’inizio…” e magari guadagnare punti in un eventuale scelta della proprietà tra lui ed il GM.

Ovviamente quanto scritto sopra è

totalmente ipotetico
totalmente inutile se i Lions non iniziano a vincere qualche partita
Il pronostico

Veniamo quindi al mio personale pronostico per domenica.

Partendo dal presupposto che questa è una partita vincibile contro un altro team non propriamente irresistibile, non credo proprio che i Lions riusciranno a liberarsi dei problemi sopratutto mentali ma non solo che li hanno afflitti finora su entrambi i lati del pallone.

Sarà un altro match molto vicino che Detroit troverà il modo di perdere nell’ultimo quarto.

Lions 20 – Chiefs 24

(ovviamente sperando di essere smentito.)

Avete fatto una stupida battuta su Hazzard nella vostra testa? Dai, ammettiamolo: tutti abbiamo fatto la nostra stupida battuta su Hazzard nella nostra testa. ↩
Manny Ramirez ha dichiarato parlando dei propri coach: “We let them down, and this is the way they provide for their family, and that was on our hands”. [Trad. “Li abbiamo delusi, e questo è il modo con cui fanno mangiare le loro famiglie, e questo è colpa nostra]. Stafford ha espresso sentimenti non dissimili verso Joe Lombardi, sia pure in maniera meno trasparente. Bisogna riuscire a ricordare in questi momenti che i licenziamenti vanno a toccare persone reali con famiglie e tutto. Certo, questo genere di problemi è da mettere in conto per chi decide di percorrere una simile carriera. ↩

 

[Emanuele Bruni]