Week #8: Buccaneers @ Falcons preview
Una gara divisionale che, all’apparenza, sembra piuttosto scontata, questo da fuori può essere il breve riassunto di Buccaneers@Falcons, in scena domenica nel pomeriggio Georgiano, dentro il Dome dove l’anno scorso i Falcons vinsero 56-14, una umiliazione in una stagione assolutamente disgraziata, dove i Buccaneers finirono di nuovo per avere la prima scelta al Draft.
Tampa Bay arriva alla sfida con un record di 2-4 che contiene già un numero di vittorie pari a quelle di tutta la stagione passata, ma la squadra ha dimostrato enormi limiti solo in parte mascherati dalle vittorie a New Orleans e contro dei suicidi Jaguars. Domenica, nell’incredibile vittoria dei Redskins che erano sotto 24-0 praticamente a metà gara, Tampa ha subito un blackout difficile da spiegare, che ha condannato la squadra della Florida alla quarta sconfitta. La difesa sulle corse rimane un fiore all’occhiello, settima in lega ed addirittura sotto le 3 yard per corsa nelle ultime due gare.
Come mai allora, una squadra che produce più degli avversari, ha un record così negativo? La risposta, in soldoni, sta nei turnover dell’attacco ed in particolare del QB Jameis Winston, in cui nelle uniche tre gare dove non si è macchiato di intercetti ha portato a casa due vittorie ed una quasi-vittoria. Perchè per il resto, l’attacco è tutt’altro che sgradevole nelle skill position, con Vincent Jackson (che però probabilmente non sarà della partita) e Mike Evans a ricevere, e Doug Martin e Charles Sims a portare la palla. Ben altri discorsi si possono fare sulla linea dove Donovan Smith e Gosder Cherilus si sono dimostrati completamente fuori portata per la NFL.
Difesa imputata, e questo ci sta, occorrerà capire anche quanto l’incredibile sconfitta contro Washington segnerà le prove dei ragazzi di Lovie Smith.
I Falcons sono 6-1 e vogliono andare 7-1 per continuare la rincorsa a Carolina, che affronteranno in doppia sfida il 13 ed il 27 dicembre. La gara contro Tennessee ha portato la vittoria ma ha macchiato l’eccellente ruolino di una squadra che ha segnato 34,2 punti a gara, con oltre 400 yard di total offense. Cosa è cambiato in Atlanta dalle raviolate rifilate a Dallas e Houston? Anche qui, i turnover, che sono diventati una spina nel fianco dei Falcons, ben otto nelle ultime tre gare, di cui sei imputabili a Matty Ice. Ryan infatti è passato da prestazioni fortemente positive di week 2, 3 e 4, a situazioni di voto meno brillanti nelle ultime tre settimane, dove la percentuale di completi è passata da oltre 67% a 61,3%. Una piccola involuzione però brillantemente mascherata dal rusher del momento, Devonta Freeman, efficacissimo in questa stagione da sophomore, ma soprattutto estremamente affidabile con zero fumble a stagione. Su di lui e su Julio Jones (dato il possibile forfait di Leonard Hankerson, WR2 di Atlanta) passano le chance di Atlanta che affronta una difesa tutto sommato buona sia contro le corse che soprattutto contro il passaggio dove gli avversari sono stati limitati sotto le 220 yard di media a gara.
Previsione: Il punto fondamentale è sul give/take, Tampa Bay ha trovato tre intercetti in sei gare, peggio ha fatto solo Dallas, Atlanta è incappata in 8 intercetti, sesta in lega per maggior numero. A mio avviso l’incapacità della secondaria di Tampa Bay di trovare Big Play avrà la meglio sulla predisposizione di Atlanta nel mettere la palla in bocca agli avversari. A mio avviso vincerà Atlanta ma con un punteggio non particolarmente alto.

