Duel in the Dome – New York Giants vs New Orleans Saints

Duel in the Dome. E’ stato immediatamente ribattezzato in questa maniera lo scontro avvenuto al Mercedes-Benz Superdome di New Orleans perché ha avuto tutte le carte in regola per essere definito duello da Far West. Un rispondersi colpo su colpo da parte delle due squadre, un continuo ribaltamento di fronte con sorpassi e contro sorpassi allo scadere del cronometro, una sfida dura e spettacolare. E ad uscire vincitori dalla polvere di questo OK Corral della palla ovale sono stati i Saints guidati da un Drew Brees sugli scudi, grazie al field goal da 50 yard a cinque secondi dal fischio finale di Forbath.
Oltre che per lo spettacolo puro e semplice, la partita fra New York e New Orleans finita 49 a 52, verrà ricordata sia come la terza partita di sempre per il più alto numero di punti segnati (101) sia per i ben 14 touchdown segnati (sette per parte) ma anche per gli svariati record personali infranti dai due quarterback nel corso del match. Brees ha migliorato il suo massimo in un singolo incontro lanciando 7 passaggi per il touchdown, Eli Manning nonostante si sia fermato a quota 6, suo massimo in carriera, tanto gli è bastato per superare Joe Montana e piazzarsi undicesimo con 274 passes, nella career passing touchdown (classifica guidata dall’altro Manning in testa a quota 537).

Una battaglia nella battaglia quella fra Manning e Brees, i due quarterback si sono sfidati a distanza con numeri davvero non indifferenti: 329 passing yards per Eli, 30 su 41 per 6 td e 0 intercetti contro le 511 di Drew, 40 su 50 7 td e 1 intercetto.
Nonostante i Giganti siano stati i primi a segnare grazie a Odell Beckham Jr, autore di 3 td su 8 ricezioni per 130 yards, hanno dovuto inseguire per quasi tutta la durata dell’incontro. Pagano l’assenza di una pass rush più consisente, capace di assestare colpi duri e l’inesperienza di alcuni elementi della secondaria Collins su tutti che più volte è in ritardo nella lettura dei giochi o non copre in maniera eccezionale. Jason Pierre-Paul è questionable per Tampa ma ci sarà contro i Patriots, nonostante nutra forti dubbi sulla sua condizione fisica attuale dato che fra infortunio ed incidente è oltre un anno che non gioca, credo che la pass rush e lo spogliatoio intero potrà giovare della sua esperienza e delle sue doti da leader sperando che nelle prossime settimane renda più aggressiva e più efficace la secondaria newyorchese.
Più che per grossi errori difensivi i sette touchdowns per parte sono stati merito degli attacchi, Brees è stato un ninja, più volte messo con le spalle al muro è sempre riuscito ad eludere i linebackers, anche durante le hurries, le hit o lo scramble trovava sempre le mani dei suoi ricevitori sbagliando solo un tiro ogni cinque. Non a caso l’unico intercetto della serata è stato per demerito di Snead che colpito molto duramente dal cornerback Dominic Rodgers-Cromartie, perde la palla recuperata al volo da Trumaine McBride e riportata nella endzone avversaria.
E’ stata la partita dei widereceivers, per i Giants oltre ad OBJ sono andati inscore Dwayne Harris per ben due volte e Shane Vereen che si dimostra decisamente meglio come ricevitore che come classico Runningback, 2 carries per 3 yards contro le 60 yards su 8 ricezioni.
I sette touchdown lanciati da Brees hanno avuto ben cinque target differenti, meglio di tutti il Tight End Benjamin Watson con 2 td, 9 ricezioni su 10 volte che è stato targettato e 147 yards. Brandin Cooks perde la sfida a distanza tra sophomore con OBJ ma porta a casa una prestazione più che dignitosa con 2 td, 6 su 8 e 88 yards, alcune chiusure di down decisive sono state effettuate proprio da lui, segno di affidabilità e fiducia generale per il talento da Oregon.

Con questa sconfitta New York tocca il 4-4 ma resta in vetta alla mediocre NFC East, nonostante la squadra giochi bene manca di efficacia sulle corse spesso stoppate da Williams (DT) in serata, la pass rush andrebbe rinforzata ulteriormente, seppur non si comporti male, è mancato quel player in grado di stoppare i lanci millimetrici di Brees, resto dubbioso che il rientro di JPP possa fare la differenza. I Giants hanno dimostrato di saper migliorare nel corso della stagione, ne è la prova la drastica riduzione delle penalties, seppur il field goal decisivo sia stato lanciato a seguito di un face mask di Wing ho notato molta più precisione e ordine generale.
Nonostante i Cowboys siano sul 2-5 e gli Eagles a 3-4 la lotta per i playoff ad est resta apertissima, indietro di condizione i Redskins nonostante il loro 3-4.
Per i Saints invece questa vittoria è fondamentale se vogliono restare aggrappati ad una speranza di playoff, nella NFC South davanti tutti si piazzano i Panthers con 6-0, seguiti a ruota dai temibili Falcons a 6-2. New Orleans è a 4-4 e dovrà guardarsi le spalle dai Tampa Bay Buccaneers a 3-4. La strada per la vetta è lunga e tortuosa ma vincendo gli scontri diretti tutto è possibile e sperare in una wildcard in una division così combattuta non è irrealistico.

 

Daniel Tabbì