Week #8: Vikings @ Bears recap
Dopo otto anni di attesa i Minnesota Vikings tornano a sbancare il Soldier Field,vincono per la seconda settimana consecutiva in trasferta,ancora una volta in rimonta,e soprattutto sfruttando un periodo di calendario favorevole allungano a tre la striscia di vittorie consecutive mettendo cosi in cascina un’altra W nella lunga rincorsa ai playoff. Bears che invece per la seconda partita di fila vanno vicini alla vittoria ma vengono battuti allo scadere da un FG (due settimane fa fu Matt Prater a punirli in overtime).
Squadra di casa che è la prima ad andare a segno grazie a un FG dalle 55 di Robbie Gould, ospiti che rispondono con un punt ritornato per 65 yard da Marcus Sherels che,sfruttando i buoni blocchi dei compagni di squadra ma anche le lacune in coverage degli avversari,arriva in endzone facile facile.A inizio secondo quarto grazie alle corse centrali di Adrian Peterson Minnesota mette insieme un buon drive che però come al solito si interrompe prematuramente una volta entrati in red zone, field goal di Walsh per il 10-3;difese che prendono le misure ai rispettivi attacchi e sembra che il punteggio non debba cambiare fino all’intervallo se non che Teddy Bridgewater nel disperato tentativo di aggiungere punti sul tabellone nell’ultimo minuto del primo tempo viene intercettato dal CB Kyle Fueller che dà a Chicago una posizione favorevolissima per pareggiare: bastano tre giochi e Jay Cutler trova Alshon Jeffery in endzone lì dove il cb avversario non può proprio arrivare. Terzo periodo ad appannaggio dei Bears con Gould che segna un FG dalle 33 yeards ma ne sbaglia uno subito dopo dalle 51;sul drive successivo Walsh non commette lo stesso errore del suo diretto avversario e cosi a inizio ultimo quarto il punteggio è ancora in parità 13-13.A questo punto Cutler si rende protagonista di un classico dink and dunk drive nel quale convertendo anche un 4° down riporta i suoi in vantaggio concludendo il drive con una corsa personale in touchdown dopo aver mangiato quasi nove minuti sul cronometro. Coi Bears avanti di sette punti a meno di cinque minuti dal termine e un attacco di Minnesota fin qui poco preciso sui passaggi Bridgewater si trova spalle a muro e il primo gioco (sack di Pernell McPhee) peggiora ulteriormente le cose,ma è a questo punto che facendo fede al suo soprannome dai tempi del liceo, G.U.M.P, la connection con Stefon Diggs acquista di efficacia e in tre minuti arriva il pareggio grazie a un TD di 40 yard proprio del rookie ex Maryland.Sul 20-20 e in pieno 2 minute warning le emozioni non son ancora finite, la difesa forza un immediato 3&out cosi che Bridgewater dopo averla pareggiata ha anche il tempo per condurre i suoi alla vittoria,intento che riesce perfettamente quando Teddy trova Charles Johnson per il suo unico passaggio ricevuto di giornata che porta i Vikings in raggio da field goal con conseguente calcio della vittoria allo scadere di Walsh dalle 36 yard
ATTACCO
Ancora una volta l’attacco dei Vikings non riesce a girare bene in tutte le sue fasi di gioco,questa volta a non convincere è il gioco di passaggio e in particolare un Bridgewater per nulla performante come settimana scorsa. Nonostante la buona protezione della linea offensiva e l’efficace running game il QB ex Louisville si rende impreciso in diverse situazioni di passaggio: oltre all’intercetto che ha ridato vigore ai Bears (tutte sue le responsabilità) la situazione più eclatante è un passaggio di bassa difficoltà per Mike Wallace libero in endzone finito troppo lungo.A 5 minuti dal termine della partita le sue statistiche recitavano un eloquente 11/23 81 yard lanciate e 1 intercetto, statistiche che farebbero ricadere gran parte della responsabilità dell’eventuale sconfitta proprio sulle sue spalle ma per fortuna sua e dei tifosi Vikings le partite durano 60 minuti cosi che poi ha potuto quantomeno aggiustare i numeri finali grazie ai due drive decisivi chiusi con 6/7 106 yard 1 TD e 158.3 di QB raiting.Come detto la linea offensiva per una volta riesce a proteggere il proprio qb con successo concedendo un solo sack ma soprattutto aprendo varchi al gioco di corsa e a un Adrian Peterson che(complice anche un avversario debole nel difendere contro le corse) per la 43° volta in carriera riesce a chiudere una partita sopra le 100 yard corse,ad oltre 5 di media a portata.Le note negative vengono dal reparto ricevitori dove al di fuori del sorprendente Diggs(6 ricezioni per 95 yard e 1 TD) che ancora una volta non ha deluso le attese,quando è servito per vincere la partita ha risposto presente.Non la stessa cosa si può dire di Wallace che ha chiuso la partita con zero ricezioni e un paio di sanguinosi drop né del duo Wright-Johnson rimasto invisibile per troppo lungo tempo
DIFESA
Causa assenza di uomini importanti sulla linea offensiva dei Bears ci si poteva attendere una partita con molti sack per il povero Cutler,un po’ come successo settimana scorsa con Stafford e invece alla fine ne è arrivato un solo messo a segno dal DE rookie Danielle Hunter; questo però più per merito del play-calling di Chicago basato su screen pass e rilasci del pallone molto veloci per evitare appunto la pressione avversaria.Difesa che specialmente nel primo tempo ha reagito con reattività alle chiamate offensive di Gase impedendo guadagni sostanziosi,meno bene invece è andata nel secondo tempo con Matt Forte che ricevendo fuori dal backfield è stato un fattore determinante(4 catture per 28 yard complessive) finche non ha dovuto lasciare il campo per infortunio.Eric Kendricks ancora una volta ha guidato la difesa per placcaggi fatti(6) insieme al veterano Newman resosi protagonista di un paio di placcaggi in campo aperto degni di nota,decisivo nel drive finale dei Bears anche l’altro CB Rhodes che è riuscito a difendere su un passaggio in profondità per Wilson che se ricevuto avrebbe dato probabilmente la vittoria alla squadra di casa.A voler trovare il pelo nell’uovo questa difesa continua a mancare di palle recuperate con costanza,per la seconda settimana consecutiva nessun turnover provocato e questo alla lunga contro avversari ben più quotati può risultare un problema;molto bene invece la disciplina insegnata dal coaching staff:in una lega che va sempre più verso le tante flag lanciate la difesa dei Vikings ha commesso un solo Roughing the passer con Greenway.
SPECIAL TEAM
Vittoria ottenuta anche grazie all’apporto dello special team:come detto nel riepilogo del match oltre che il FG decisivo di Walsh dalle 36 yard va segnalato un punt ritornato in endzone da Sherels che non accadeva da oltre due anni(Monday night 2013 contro i Giants).Blair Walsh dopo un inizio di stagione titubante con due errori è al 100% di calci segnati negli ultimi 13 tentativi,prosegue invece il periodo di appannamento per Cordarrelle Patterson che oltre a non essere incisivo come ricevitore non lo è neanche nel ruolo di ritornatore
CONSIDERAZIONI FINALI
Minnesota(5-2) si dimostra ancora una volta squadra solida e cinica,aiutata da un pizzico di fortuna ma che quest’anno riesce a portare a casa anche partite in cui è sotto e che l’anno scorso sarebbero finite diversamente,segno di una crescita e di una consapevolezza dei propri mezzi che fan ben sperare per il futuro.Chicago(2-5) invece paga un roster in piena ricostruzione che,come è normale che sia,in alcuni ruoli cardini è privo del talento necessario per vincere le partite punto a punto.

