Week 9 Preview: Chicago Bears @ San Diego Chargers

Il Monday Night è sempre una partita di alto livello, dalle grandi aspettative, con un grande fascino; o così vorrebbe la National Football League.
Certo, sulla carta Bears @ Chargers poteva essere un buon match, ma  il campo parla una lingua diversa e a quanto pare il posticipo di Week 9 non sarà altro che un massacro fra disperati.
I 2-6 Chargers ospitano infatti i 2-5 Bears,  in uno scontro fra infermerie senza precedenti.

San Diego ha perso domenica, nella sconfitta patita contro Baltimore, il proprio ricevitore numero uno, Keenan Allen, il quale figurava tra i leader della lega per yards ricevute (725) e TD segnati (4) prima di lacerarsi un rene nel tentativo di segnare sei punti contro i Ravens.
Con Allen fuori dai giochi, Philip Rivers dovrà affidarsi soprattutto al backup Dontrelle Inman ma se vorrà restare al top tra i QB della lega per yard lanciate sarà anche costretto a moltiplicare i propri target cercando di pescare più ricevitori possibili.
Dal canto suo la difesa di Chicago non si è comportata male sui lanci fin ora, risultando la quarta per il minor numero di yards concesse in quel particolare frangente, nonostante abbia fatto segnare solo 4 intercetti e sia tra le peggiori (per assurdo) in Passing TD subiti.
Anche a livello di pressione sul QB avversario, la difesa di Vic fangio è andata indurendosi raggiungendo numeri decenti anche se concentrati nella figura del solo Pernell McPhee.
A San Diego, quindi, conviene correre sguinzagliando gli ottimi Melvin Gordon e Danny Woodhead contro una difesa avversaria davvero sterile contro le corse; mettendo da parte i numeri di Rivers e Allen, i Chargers potrebbero riscoprirsi corridori contro una squadra che per l’ennesima volta non avrà armi efficaci da mettere in campo contro un running game come si deve.

Dal canto suo, Chicago può rispondere alle defezioni di San Diego con una Injury List di tutto rispetto, soprattutto in ricezione.
Kevin White ancora non si vede, Alshon Jeffery continua a soffrire di problemi ad un braccio mentre Eddie Royal ha subito un infortunio al ginocchio durante la partita coi Vikings di domenica.
Alla luce di ciò, gli unici target per il sempre sotto esame Jay Cutler restano Marquess Wilson e Martellus Bennet, i quali saranno ingabbiati e guardati a vista dall’attenta difesa (anche se orfana del LB Tourek Williams) dei Chargers.
Fino a ieri l’arma per nulla segreta di Fox e Gase era il solito Matt Forte, incaricato di correre, ricevere, segnare (e all’occorenza di dire messa durante l’Half Time) il quale però ha rimediato un leggero infortunio al ginocchio destro nella gara contro Minensota di domenica; il RB #22 non starà lontano per molto dai campi, ma sarà molto difficile vederlo portar palla lunedì sera.
Al suo posto ci sarà Jeremy Langford, buon backup RB che fino ad ora non ha mostrato altro che la sua solidità in casi di guadagno corto.

La sida quindi si fa, per certi versi, interessante visto che contrappone due squadre in disperato bisogno di una W, entrambe orfane dei loro pezzi migliori soprattutto in attacco.
Chicago ha avuto la possibilità di portare a casa gli ultimi due incontri divisionali, perdendo di tre punti sia con Detroit che con Minnesota a causa soprattutto di una fase difensiva molto distratta e disorganizzata, preda delle corse e dei big plays altrui.
Le due “comeback win” conquistate da Cutler e soci ai danni di Raiders e Chiefs sono davvero poca cosa per un team tra i meno concreti della lega, capace di alti e bassi fenomenali in questa stagione di totale rivoluzione, e fanno presagire un disastro in terra californiana, soprattutto guardando ad un attacco che senza WR e RB titolare appare del tutto inchiodato e ad una difesa che si prepara ad essere carne da macello per i corridori avversari.

San Diego dal canto suo deve e vuole vincere, per dare un minimo di concretezza ad un progetto che si presentava in tutt’altra maniera ad inizio anno.
Non son bastati fino ad ora un Philip Rivers e un Keenan Allen spettacolari, in quanto la difesa ha sempre patito più di quanto l’attacco potesse segnare.
Ora, senza la propria receiving star, lo staff dei Chargers deve concentrarsi sui corridori per cercare di avere ragione di un avversario sulla carta piuttosto facile.

Niente fuochi d’artificio, in sostanza, per questo Monday Night che mette davanti due franchigie affamate di vittorie ma anche falcidiate dagli infortuni e in totale balia di una notevole mancanza di concretezza che alla fine dei conti vanifica quanto di buono viene costruito dai vari reparti, drive dopo drive.