New Orleans [email protected] Redskins preview

I Redskins tornano nell’amichevole recinto del FedEx Field, e possono tentare di vincere la quarta consecutiva in casa contro i Saints, dopo una gita fuori porta quasi disarmante contro i Patriots, che ha portato la striscia delle sconfitte in trasferta ad otto consecutive. Per fare l’impresa la squadra della Capitale deve, innanzi tutto, neutralizzare Drew Brees che nelle ultime due partite ha fatto tanti touchdown quanti ne ha fatto Cousins nella intera stagione. La difesa a sette di Washington era entrata nella stagione, con i rinforzi della Free Agency, con la convinzione che fosse un ottimo reparto e alla fine si è dimostrato un vero punto debole. La pass rush è stata quasi inesistente e il run stopping, dopo un inizio incoraggiante, si è clamorosamente perso. Il team è 30esimo per yards consentite sulle corse e 29esimo nelle yds consentite totali. Uno dei punti deboli si è dimostrato il repart interno dei linebacker, e sembra evidente che Perry Riley, complici guai fisici, non meriti il ruolo da titolare. Contro i Pats con 49 snap non è riuscito ad essere protagonista di neppure un tackle, e sono stati imbarazzanti i suoi errori in copertura. Sembra sia il tempo di Will Compton. Domenica sicuramente, nonostante Brees abbia ritrovato la sua squadra pass friendly, il matchup decisivo si combatterà tra i Running Backs di New Orleans e la linea difensiva di Washington e il ruolo da primattore lo avrà Mark Ingram, che quando corre con medie sopra le 4 yds a corsa, i Saints vincono (3-1).
Questo pone la difesa in una scomoda posizione di copertura delle corse, solitamente quasi disastrosa e nel contempo deve rispondere all’esigenza di non accorciarsi troppo sulla linea dei sette, pena farsi trafiggere dalla vena di Brees in campo aperto. La chiave sarebbe avere una pass rush o set sui blitz che fossero capaci di arrivare rapidamente al quarterback, visto che NO hanno 22 sacks subiti.
La verità è che i Redskins ed il loro quarterback teoricamente dovrebbero avere la spinta offensiva per scardinare il reparto difensivo dei Saints (31esimo), sfruttando al massimo la pass protection della OL che è uno dei punti positivi dell’anno dei Redskins. Il team infatti ha nella poca propensione alla concessione dei sacks un punto di forza, dopo la posizione poco invidiabile di 31esimi(58 sacks) del 2014. La pass rush, inoltre, non è certo un must della difesa aggressiva del coordinatore difensivo Rob Ryan. Piuttosto gli Skins devono temere la propensione di Ryan all’exotic blitz, probabilmente dalla parte di Reed, vista la sua disposizione offensiva e forse meno battente al centro, se De LaPuente, elemento tecnico, si inserisce bene da subito. Purtroppo mancherà, c’è da giurarlo, il running game. Le 172 yards nelle quattro ultime partite parlano chiaro. La nota positiva per Washington arriva proprio dalla difesa in campo aperto dei Saints, che ha concesso 24 TD e ha raccolto solo 4 intercetti e concedono ai QB avversari un 65% sul pass. Qui il ruolo decisivo sarà di Jordan Reed, visto che lo slot è un punto debole per i Saints, i due corner RCB Keenan Lewis e LCB Delvin Breaux hanno una cover solida che manca a Brandon Browner, spesso assegnato ai TE ma piuttosto falloso e poco in palla, ed ai Safety. Dovrà essere decisivo l’apporto del TE nei terzi down ed in red zone; inoltre suscita curiosità , contro una secondaria così porosa, se e come il QB borgogna e oro riuscirà a mettere in moto DeSean Jackson, finora fatto prevalentemente correre a vuoto. Però, a costo di ripetermi, la lotta punto su punto con questi Saints non porterà benissimo, la dimostrazione è la partita dei Giants ed è bene ricordare che i Titans sono entrati in campo, nell’ultima partita, con la terza difesa contro il pass portandosi a casa 387 yards e tre touchdown sui lanci. La vera soluzione del match sta nel ritrovare un minimo di run stopping difensivo, una pass rush che metta almeno un poco di pressione a Brees ed una secondaria che tenga le assegnazioni , mentre in attacco è indispensabile ritrovare una certa produzione sulle corse così che non si renda la fase offensiva pericolosamente unidimensionale.
Una partita equilibrata, quindi, tra due squadre in una stagione difficile, con due difese deludenti, e con una continuità di risultati mai trovata. Tutte e due le franchigie, comunque, non hanno perso la speranza, con una seconda parte del campionato molto positiva, di agganciare il treno playoff e questa, per entrambe, è una partita indispensabile da vincere.